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20100116

AUDIOARTISTI: INSIDE PROCESS - PROMO 2006 (2006)


Continuo a rompervi le palle, cari Audiolesi, con la saga Audioartisti. E' che ho iniziato, e ora devo portare a termine l'impegno. Dalla nascita degli Inside Process ci sono stati innumerevoli cambiamenti (in verità 4) in cui hanno fatto apparizione personaggi provenienti da vari gruppi viterbesi tra cui Edward's Hand e Talking About Destruction. La storia è lunga e non mi va di spiegarla. Questa è la prima registrazione della nuova band (con gli stessi componenti delle Punkonote meno la tromba e più due altri). Metalcore (sì, metalcore, genere poco rispettato, ma che ci vuoi fà?). Erano gli albori quindi le influenze erano diverse dalle attuali. I bei tempi quando il genere era anche melodico..

01. Garden of thoughts
02. Blackout
03. The bridge of division

;)

20100115

N.W.A - STRAIGHT OUTTA COMPTON (1988)


Ritorno agli anni 80 signori! Precisamente nella contea di Los Angeles nella cittadina di Compton. E per chi non lo sapesse Compton all'epoca era il Bronx della West Coast. E parlando di West Coast e di crimine come non salta subito in mente il Gangsta Rap? Eh già! Giovani neri incazzati che hanno visto troppe volte Scarface sono i padroni della scena hip-hop Californiana. E gli N.W.A (senza il punto finale) sono quelli che l'hanno portato al successo. N.W.A è acronimo di Niggaz With Attitude, mica cazzi. Sicuramente il pezzo più discusso è stato "Fuck tha Police", accusa lanciata da questi giovani afro-americani contro la polizia di Los Angeles (L.A.P.D.) per razzismo e maltrattamenti contro i neri. Insomma una storia che va avanti da anni. E la cosa non gli ha dato facile vita, in quanto addirittura l'F.B.I. inviò lettere di minaccia all'etichetta sotto cui è uscito l'album, la Ruthless, si Eazy-E, componente della band. Fattostà che questo disco è storia, ed è fico, molto funk e dai testi violenti. Combo totale! Tra le fila sono poi annoverati Dr. Dre, Ice Cube e Eazy-E, al tempo giovanissimi. Motivo in più per accaparrarselo!

01. Straight outta Compton
02. Fuck tha police
03. Gangsta gangsta
04. If it ain't ruff
05. Parental discretion iz advised
06. 8 ball (remix)
07. Something like that
08. Express yourself
09. Compton's n the house (remix)
10. I ain't tha 1
11. Dopeman (remix)
12. Quiet on tha set
13. Something 2 dance 2

;) (via http://therunts.blogspot.com/)

DEAD CAN DANCE - S/T (1984)



Quello che vi presento oggi, miei cari aborigeni, è un gruppo a dir poco storico. Padrini della goth-new wave, i DCD nascono a Melbourne nel 1981. I riscontri nel loro Paese furono tuttavia abbastanza freddini, per cui il duo (composto da Lisa Gerrard e Brendan Perry) si trasferì a Londra, dove firmò in quattro e quattr'otto per la mitica 4AD (etichetta dalla quale sono passati artisti del calibro di Pixies e Birthday Party). Questo è il loro primo disco, una chimera oscura che riuesce ad unire una ricerca a dir poco etno-musico-grafica ad una genuina attitudine punk (poi svanita nel giro di un paio d'album). Un disco notturno, che vedrei bene accostato alle immagini del film "Picnic ad Hanging Rock" (che spero abbiate visto). Bye Bye! 





01 The Fatal Impact
02 The Trial
03 Frontier
04 Fortune
05 Ocean
06 East of Eden
07 Threshold
08 A Passage In Time
09 Wild In The Woods
10 Musica Eternal

;-) - via http://tuningmaze.blogspot.com/2009/11/dead-can-dance-dead-can-dance-1984.html

20100114

AUDIOPOST@ - VENAVIOLA - 360 MUSE (2007)




Riceviamo e ripubblichiamo con la consueta gioia la nuova letterina che ci ha inviato il nostro ormai collaboratore fisso, aka l'eroe dei due mondi, aka il bomber della mezzaluna fertile: è lui o non è lui? Cerrto che è lui, il buon LoMerz! 


Ci sono delle persone a cui la musica ha rovinato la vita. Sì sì, proprio così! Persone a cui la musica ha provocato manie ed ossessioni che prima non avevano e che forse mai avrebbero avuto, se non fossero incappati in questo mondo di matematica, letteratura e rumorismi.
Su di me, poi, si accanisce oltremodo. A questo punto potrei raccontarvi di come alle 4 di mattina, aspettando un sonno che non arriva, penso quale melodia si addica ad un 5/4, ma non lo farò. Piuttosto voglio annotare di come ieri, ascoltando i VenaViola, sono stato assalito da un dubbio: "in quanti li avranno ascoltati e/o quanti li conoscono?". Chiaramente, un modo concreto e verosimile di ottenere tale risposta non esiste. Tuttavia ho penseto bene di controllare il profilo del gruppo su Last.fm (un sito che crea necessità che prima non avevi, ma pur sempre uno dei migliori mai concepiti), così ho letto che hanno 24 ascoltatori per 98 ascolti. Inaccettabile, soprattutto se si pensa che la metà degli ascolti sono miei.
I VenaViola sono un gruppo del casertano che si discosta molto dalla tipica scena underground maccheronica: non fanno punk, né hip hop, niente noise, e nemmanco grind. Bensì trip hop, genere alquanto insolito per noi italiani.
Siccome non voglio scoraggiarne l'ascolto, parto col lato amaro per poi lasciarvi col dolce sul palato. Quindi c'è da dire che non sempre splendono di luce propria e che spesso c'è quella sensazione di "già sentito" che - fateci caso - riporta ai (o agli? Che casino mettere l'articolo davanti ai nomi in inglese!) Slowdive. Ma ciò che fanno lo fanno bene ed in realtà, inserire caratteristiche dream pop che sanciscono l'allontanamento dalla modalità imperante del trip hop fatto à la Massive Attack o Portishead, non è neppure un fatto così negativo.
Ma la vera bellezza di questo album lo si trova in 360 Muse e Zanzare, peraltro uniche tracce con liriche in italiano. Le canzoni sono praticamente recitate, ma recitate davvero, dato che le interpreta un attore teatrale ingaggiato dalla band per l'occasione. State pensando ai Massimo Volume, lo so. Ma quà vi volevo! Perché, per una delle rare volte, ad ascoltarli i Massimo Volume non ti vengono affatto in mente, come invece può succedere con i Frammenti o i Dresda (comunque tanto di cappello). I testi sono a dir poco spiazzanti e l'atmosfera musicale richiama un non so che di metafisico. Considerate, inoltre, che questo è il loro primo lavoro, quindi direi che il risultato è davvero eccellente ed entusiasmante.
Ma basta cincischiare. Ascoltare per credere!
Il link che vi lascio vi collega a Punk4Free, il sito a cui avevano rilasciato l'album liberamente scaricabile.

Postilla: Colgo l'occasione per scoraggiare i gruppi italiani a cantare in inglese, un abitudine che hanno anche gruppi di rilievo (e di tutto rispetto) come Fine Before You Came, Yuppie Flu, One Dimensinal Man e via discoreggiando. Lo facevano anche i Negazione? E certo! Se in Italia non se li filava quasi nessuno e il loro pubblico era prevalentemente olandese, un linguaggio comune per farsi capire dovevano pur cercarlo.

P.s. - Ma davvero l'ultimo dei Massive Attack fa cagare? :(

Tracklist

1. The Word Freedom
2. Lightless World
3. 360 Muse
4. T.A.V.O.R.
5. Touched By The Wind
6. My Sweettely Coming
7. Zanzare

:) - via http://situomerz.blogspot.com/


PAURA -"REVERSE THE FLOW"- (2007)-

Questo riepilogo non è disponibile. Fai clic qui per visualizzare il post.

COLD CAVE - LOVE COMES CLOSE (2009)

Wes Eisold è un uomo che non trova pace. Aver contribuito alla rinascita dell'hardcore del nuovo millennio(American Nightmare), aver creato i divertentissimi Some Girls con la locusta Justin Pearson e gli XO Skeletons (non ho ancora capito cosa facciano di preciso) e essere anche un eccellente poeta con tanto di esibizioni "dal vivo", non gli è bastato. Nell' anno di grazia musicale 2009 ci ha regalato questo "Love Comes Close" tramite il suo nuovo progetto Cold Cave. Trattasi di una "band" dalle chiare influenze eighties, ovvero new wave sia musicalmente che vocalmente(eh si, niente più strillacci per wes) ed elettro. Ora, dire che l'ho sentito senza tenere conto della presenza dell'Eisold sarebbe una bugia, infatti non mi ritengo ne un amante ne un esperto del genere (quindi non saprei nemmeno dirvi se sia poco originale e "risentito", non ne ho idea e non mi interessa) e probabilmente se non ci fosse stato l'ex Give Up The Ghost (che tra l'altro si piazza tra i miei tre frontman preferiti di sempre insieme a Henry Rollins e Jacob Bannon) non lo avrei mai sentito. Però mi è piaciuto. Molto. Grazie soprattutto a due o tre piccole genialate lungo tutto il cd. Per intenderci quelle che ti fanno dire: <> a voce alta, da solo, davanti al pc. Inoltre è presente anche una bella voce femminile che contro bilancia perfettamente la voce "curtisiana" (toni bassi e abbastanza scuri) del cantante. In definitiva mi sento di inserirlo tranquillamente tra i migliori album di questo 2009 appena concluso, così ben assortito ed eclettico, e di consigliarlo in quanto album ricercato e allo stesso tempo di facile ascolto. Bene, bravi.

Tracklist:

01. Cebe and me
02. Love comes close
03. Life magazine
04. The laurels of erotomania
05. Heaven was full
06. The trees grew emotions and died
07. Hello rats
08. Youth and lust
09. I.C.D.K.

20100113

ISIS - "WAVERING RADIANT" (2009)



La mia playlist del 2009, ora, mi sembra del tutto inadeguata. Solo dopo averla già completata e postata ho sentito l'ultimo (capo)lavoro degli Isis, "Wavering Radiant". Già "Oceanic" (consigliatomi molto tempo fa da xandreadex) mi aveva fatto venire i brividi; qua siamo proprio su un altro pianeta. Sebbene la critica lo abbia giudicato semplicemente "un buon disco", non all'altezza di certi loro precedenti album, a mio parere "Wavering Radiant" è supremo. Meglio di "Oceanic", e del 90% dei dischi sludge in circolazione.
Non saprei dirvi quali sono le tracce che preferisco, né indicarvi un momento particolarmente emozionante: niente. Da "Hall Of The Dead" a "20 Minutes / 40 Years", fino all'ultimo secondo di registrazione, gli Isis hanno strutturato il disco perfetto per l'arrivo del giorno del giudizio, la fine della civiltà umana, il trasformarsi del sole in una devastante supernova, la creazione di un buco nero al CERN di Ginevra, il traffico sulla Nomentana alle otto del mattino. Apocalittico e sublime.
Ascoltatelo in meditazione: come è stato definito dai suoi stessi creatori, "Wavering Radiant is a path of exploration".



Tracklist:
  1. Hall Of The Dead
  2. Ghost Key
  3. Hand Of The Host
  4. Wavering Radiant
  5. Stone To Wake a Serpent
  6. 20 Minutes / 40 Years
  7. Threshold Of Transformation
;-) via http://frecuenciasenelespacio.blogspot.com

AUDIOARTISTI: PUNKONOTE - LE FRECCE DI CUPIDO (2005)


Continuo con gli scheletri nell'armadio. A tre anni dall'uscita del concept di Natale "Merry Killer Xmas", le Punkonote "crescono" (ahahaha) e scoprono il sesso femminile. Il trio diventa quartetto con l'aggiunta di una tromba (abbestia) e il tema più focalizzato. Porno-romantic-skacore. Ultima registrazione in assoluto. Nel 2007 poi ci siamo sciolti.
Come il lavoro precedente, anche questo è stato registrato da Misha.MS (un terzo degli ormai defunti ClimaUmido, band hip-hop viterbese. (Sì, a Viterbo c'è stato (c'è?) pure il rap. E manco poco.))

Ps. Vi lascio anche due inediti un pochettino più "hardcore" registrati veramente con il culo qualche anno prima. Così, miei cari ammiratori, avete tutto quello che ho registrato con questo gruppo.

01. Intro (in the cafè)
02. Sotto la maglietta
03. Io sono il tuo giocattolo
04. Stasera
05. Tu mi guardi
06. Lontano da me
07. Io vado via

Inediti 2003: ;)
Le Frecce di Cupido: ;)

20100112

DEFEATER - LOST GROUND EP (2009)


Dopo aver perso entrambi i genitori (padre in guerra e madre per malattia) un ragazzo afroamericano dell'Alabama si arruola nell'esercito e viene mandato a combattere la seconda guerra mondiale, seguendo le orme del padre. Li vede i suoi migliori amici perdere la vita uno dopo l'altro, ed egli stesso viene colpito da due proiettili, uno lo ferisce di striscio l'altro viene bloccato dalla fiaschetta lasciatagli in ricordo del padre, che lui tiene sempre vicino al cuore (tutti e due se la sbevazzano insomma). Tornato in america dopo le dovute cure, senza più amici ne famiglia cambia un lavoro dopo l'altro e a causa della sua condizione economica e del colore della sua pella diventa un reietto della società. Passa 12 ore al giorno in un bar conoscendo gente come lui, tra cui un bluesman che gli insegna i primi basilari accordi di chitarra e lo spinge a girare l'america in treno...

Questo è a grandi linee il concept di questo nuovo ep dei Defeater, il quale riprende il bellissimo Travels( postato qui dal buon xandreax) e ancora una volta ci racconta una storia. Diciamo un Salvate Il Soldato Ryan in chiave pulp, ambientato in un america ingrata e indifferente, anche nei confronti dei suoi eroi. Musicalmente l'eppì non si discosta troppo dal precedente lavoro, anche se nel complesso le ritmiche sono leggermente più rallentate e riflessive. Tutto il disco (per ora è uscito solo in vinile per Bridge9 Rec.) si mantiene su livelli altissimi e in alcuni momenti sa davvero emozionare. Che dire, attendiamo con ansia che vengano da questi parti per un live che -da quello che si può vedere on line- potrebbe essere coinvolgente come pochi.

che bello tornare su audiolesi :)

Tracklist:

The Red, White, And Blues
The Bite And Sting
A Wound And A Scar
Home Ain't Never Home
Singin' New York Town
Beggin' In The Slums




20100111

LIARS - "SISTERWORLD" (2010)





Per la serie "gruppi che non cambiano mai", ecco l'ultimo lavoro dei Liars. All'inizio ero tentato di inserirli nel filone bella cagata, ma tutto sommato (ad un secondo ascolto) il disco non è "accio". Anzi. E poi ce ne sono tante di uscite ben più degne di essere additate come supreme cloache, ad esempio l'ultimo dei Massive Attack (mamma che lagna, presto li umilieremo a dovere). E poi i Liars, dopo aver partorito dei capolavori come "Drum's not dead" tutto sommato non se lo meritavano. peccato però, mi aspettavo di più. O meglio, mi aspettavo qualcos'altro.

01 - Scissor
02 - No Barrier Fun
03 - Here Comes All The People
04 - Drip
05 - Scarecrows On A Killer Slant
06 - I Still Can See An Outside World
07 - Proud Evolution
08 - Drop Dead
09 - The Overachievers
10 - Goodnight Everything
11 - Too Much, Too Much

;-) - via http://mcmasterr.blogspot.com/2010/01/liars-sisterworld-2009.html

AUDIOARTISTI: PUNKONOTE - MERRY KILLER XMAS (2002)


Nuovo capitolo di Audioartisti, cari Audiolesi. Tutti hanno scheletri nell'armadio no? Beh, io ce li ho un bel po', e a volte imbarazzanti. Inizio dal principio. Primo gruppo della mia vita, le Punkonote. Età: 14 anni. Ska-punk con tanto di skit demenziali (io sono il bassista, che vengo schiaffeggiato sul collo violentemente, sentirete..). Buon Natale in ritardo.

01. Don Natale e Peppiniello
02. Jingle bells
03. Babbo Natale
04. Pigri...zzz...ia
05. Mezzanotte
06. Cuore marcio
07. El chupacapras.

;)

20100110

MELT-BANANA LITE - LIVE VER. 0.0 (2010)




Chi sono i Melt-Banana? Forse la band più pazzerella della scena nipponica.
Chi sono i Melt-Banana Lite? Una mutazione elettronica dei nostri eroi, che lo scorso anno si sono presentati ai loro concerti senza il simpaticissimo chitarrista con la mascherina, rimpiazzato da un altrettanto valido surrogato digitale. L'effetto è "gradevole", parola quantomai fuoriluogo se accostata ai MB, ma se li amate non potrete farne a meno. PS Pur essendo un live, la qualità della registrazione è senza pecche.


01. Feedback Deficiency 03:03
02. T For Tone 00:15
03. Slide Down 00:55
04. One Drop, One Life 01:05
05. Dig A Pit 01:11
06. In Store 04:41
07. Cat And The Blood 03:30
08. Chain Keeper 01:31
09. Dog Song 01:19
10. Lock The Head 00:27
11. Last Target On The Last Day 05:08
12. Humming Jackalope, Waiting For The Storm 04:16

;-) - via http://rand0msh1t.blogspot.com/2009/11/melt-banana.html

KYLESA - "STATIC TENSIONS" (2009)

Penso seriamente che la Relapse Records non sbagli un colpo. Non ho mai sentito nulla da essa pubblicato che non fosse assolutamente strepitoso. Vista l'ammirazione musico-grafica degli ultimi tempi verso il buon John Dyer Baizley, ho ascoltato questo "Static Tensions" dei Kylesa, del quale Baizley è l'autore dell'artwork (fichissimo come tutti gli altri).
La ricetta? Prendete un 50% di hardcore new school, aggiungete una marcata vena crust alla "Vengeance" dei Tragedy, implementate con un altro 50% di buon sludge pestone/titanesco, ed ecco fatto: i Kylesa. I KYLESA, cristo.
I Kylesa sono una B-O-M-B-A.

P.S.: sappiate che la band ha due batteristi; inoltre, uno dei due cantanti/chitarristi è la dolce Laura Pleasants. Un tocco femminile alla Walls Of Jericho.

P.P.S.: coloro i quali hanno nozioni di buddhismo sappiano che il nome deriva dai Kleśā. Un punto in più.

Tracklist:
  1. Scapegoat
  2. Insomnia For Months
  3. Said And Done
  4. Unknown Awareness
  5. Running Red
  6. Nature's Predators
  7. Almost Lost
  8. Only One
  9. Perception
  10. To Walk Alone
;-) via http://thefinaltragedy.blogspot.com

20100108

MUNICIPAL WASTE - HAZARDOUS MUTATION (2005)


I Municipal Waste sono un divertentissimo quartetto proveniente da Richmond, VA. Probabilmente sono stati loro i primi a riportare in auge il thrashcore (o crossover thrash, se vogliamo) degli 80s nel decennio passato. A intenderci, non hanno inventato nulla che non sia già stato fatto dai D.R.I. e compagnia bella, solo che il thrashcore era morto da troppo tempo ormai e serviva un po' di freschezza. Così i quattro bevono abbestia e scrivono un po' di pezzi sparati ricordandosi con cosa erano cresciuti. Aggiungono un massiccia influenza nucleare/post-apocalittica dai colori fluorescenti. Si armano di tavolette da mare per i concerti, e vai con il divertimento. Ho avuto il piacere di vederli quest'estate dal vivo, e hanno vinto il premio come gruppo più divertente dell'anno solo perché a metà concerto hanno incitato a fare "batti cinque" con la persona accanto.
Insomma se avete bisogno di quell'attitudine festaiola dal sapore di scorie radioattive questo è il posto giusto.

01. Intro/Deathripper
02. Unleash the bastards
03. The thing
04. Blood drive
05. Accelerated vision
06. Guilty of being tight
07. Set to destruct
08. Hazardous mutation
09. Nailed casket
10. Abusement park
11. Black ice
12. Mind eraser
13. Terror shark
14. The thrashin' of the Christ
15. Bangover

;) (via http://kittyshare.blogspot.com/)

20100107

AMANDA PALMER - WHO KILLED AMANDA PALMER? (2008)



Torniamo un attimono sul filone "follow the hype". La quipresente signorina Palmer - forse vi ricordate di lei come icona goticpop nel duo marcissimo noto come "Dresden Dolls" - canta da urlo e suona il piano altrettanto bene. Non alambiccatevi nel trovargli definizioni alla moda, tipo "indie/cabaret" e altre puttanate che leggete ogni mese su certa stampa di sinistra. Queste sono c.a.n.z.o.n.i. e - come insegnano i beatles (dio li abbia in gloria) - sei un genio se prima di tutto riesci a suonare/cantare le c.a.n.z.o.n.i.
chiaro?


1. Astronaut: A Short History of Nearly Nothing (ft. Zoë Keating and Ben Folds)
2. Runs in the Family (ft. Ben Folds)
3. Ampersand
4. Leeds United (ft. the Born Again Horny Men of Edinburgh)
5. Blake Says (ft. Zoë Keating and Ben Folds)
6. Strength Through Music (ft. Strindberg and Ben Folds)
7. Guitar Hero (ft. East Bay Ray and Ben Folds)
8. Have to Drive (ft. the Via Interficere Choir of Nashville and Jack Palmer)
9. What'sthe Use of Wond'rin'? (ft. Annie Clark)
10. Oasis (ft. Ben Folds and Jared Reynolds)
11. The Point of It All
12. Another Year: A Short History of Almost Something

;-) -  via http://pollovolante.blogspot.com/2009/05/amanda-palmer-who-killed-amanda-palmer.html
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