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20110824

ENVY - AS SERENITY CALLS YOUR NAME (2011)


Il 20 luglio gli envy hanno fatto uscire un singolo digitale. Un solo pezzo di poco più di 7 minuti e mezzo in pieno spirito "Recitation". La speranza quindi (o meglio la serenità) è il punto focale. Non deludono mai.


Si acquista su iTunes e su un altro paio di piattaforme tramite il sito della Sonzai e il ricavato va in devoluzione per gli aiuti del terremoto/tsunami giapponese di qualche tempo fa.
Se sei zingaro scaricalo ;) (via http://www.google.com/)

20100922

ENVY - RECITATION (2010)


OH MIO DIO! O meglio ZOMG!! E' tutta l'estate che aspetto questo momento. Oggi 22 settembre è uscito il quinto (venticinquemillesimo contando split e ep) disco degli envy, il più atteso nell'intera storia dell'attesa universale e io sono la persona più felice del mondo (anche se domani e dopodomani sarà decisa la mia esistenza). Una terribile estate passata nell'attesa e ora sto ascoltando le prime note di quello che già so sarà il capolavoro del 2010. Già dai due pezzi uploadati che avevo sentito si capiva il tono del disco. L'inverno piovoso sull'autostrada a guardare i camion attraverso il finestrino sta giungendo al termine, stiamo arrivando a destinazione, sta smettendo di piovere. Il sole non c'è ancora, il percorso da intraprendere è lungo ma l'importante è che abbiamo iniziato a camminare. La speranza. La speranza è quella che però si fa strada timida tra le chitarre mandolinate più che mai di Recitation e che ci suggerisce che forse non è sempre Novembre, forse ci serve solo una mano che ci aiuti. Un sorriso.. Il video (sì hanno pure girato un video) finisce con un sorriso, ed è quello che suscita l'ascolto di questo disco. Per capirci, il fattore disperazione è ancora presente, ma mai così poco come nei lavori precedenti. Le lacrime stavolta non sono amare. La magnificenza.




01. Guidance
02. Last hours of eternity
03. Rain clouds running in a holy night
04. Pieces of the moon i weaved
05. Light and solitude
06. Dreams coming to an end
07. Incomplete
08. Worn heels and the hands we hold
09. A hint and the incapacity
10. A breath clad in happiness
11. 0 and 1
12. Your hand

;') (via http://spreadingneurotoxins.blogspot.com/)

PREORDER, perché per ora è uscito solo in Giappone.

20091222

ENVY - "ABYSSAL" (2007)


Un capolavoro che non poteva mancare dalle malinconiche spiagge invernali di Audio_lesi. Credete anche voi che gli Envy siano uno dei più grandi gruppi in attività sulla faccia della Terra? Vi vengono i brividi al solo sentire le gelidamente recitate/furiosamente urlate liriche in giapponese di Testuya Fukugawa? Soprattutto, siete anche voi convinti che "Insomniac Doze" ed il suo post-rock/screamo siano tra gli esempi più felici di quanto potere abbia la musica sui moti dell'animo delle persone? Bene.
Ascoltatevi "Abyssal".

Tracklist:
  1. A Road Of Winds The Water Builds
  2. All That's Left Has Gone To Sleep
  3. Thousand Scars
  4. Fading Vision
;-) via http://between-life-and-music.blogspot.com

20091107

ENVY - "FROM HERE TO ETERNITY" (1998)


Gli Envy sono la rappresentazione di un corso musicale, di una evoluzione sistematica, di una vera e propria maturazione che dal 1996 -anno del loro primo LP- ad oggi li ha resi una delle realtà più amate e rispettate del circuito screamo & post-hardcore & post rock orientale e non. Questo secondo disco già propone i primi piccoli cambiamenti rispetto all'hardcore di stampo classico dell'esordio. Emergono i primi arpeggi e primi melodici spaccacuore/monosillabici tipici del buon Tetsuya Fukagawa, frontman e leader della formazione nipponica.
Si tende a considerare gli ultimi Envy come punto massimo della loro ascesa creativa ( e anzi probabilmente è così) ma se come me amate scoprire tutto il processo che ha portato a consolidare le caratteristiche tipiche che hanno reso grande una band, vi consiglio questo "From Here To Eternity".

つづく...


Tracklist:

  1. "Limitation" - 4:12
  2. "Trembled" - 4:13
  3. "A Vicious Circle, Again" - 1:24
  4. "Compensation" - 4:08
  5. "Off" - 2:40
  6. "Crusaders" - 1:59
  7. "For You Who Died" - 3:05
  8. "Black Past" - 1:54
  9. "Grey Wind" - 4:26
  10. "Carved Numbers" - 3:38
  11. "444 Words" - 2:15


20090921

YAPHET KOTTO/THIS MACHINE KILLS/ENVY - S/T (2003)


Yaphet Kotto, This Machine Kills e envy. Un three-way split per tre gruppi screamo. Poco da dire, ogni gruppo ha il suo stile ed ognuno non è da meno dell'altro. Nessuno fa da contorno. Tre pezzi per uno + un capolavoro finale di dieci minuti in cui il trio ha unito le forze per creare la perla del disco. Da ben notare anche "A far-off reason", (soggettivamente) il migliore pezzo scritto dagli envy.

ps. la copertina è una fatica trovarla..

01. Yaphet Kotto - The fall
02. Yaphet Kotto - Tracing
03. Yaphet Kotto - Momentary loss of breath
04. This Machine Kills - Define silence
05. This Machine Kills - Carpet of gold/Carpet of bombs
06. This Machine Kills - Our histories have burned holes in your flag
07. envy - A far-off reason
08. envy - Signal
09. envy - An adventure of silence and purpose
10. Yaphet Kotto/This Machine Kills/envy - Untitled

;)

20090825

ENVY/JESU - ENVY/JESU (2008)


Logicamente posto questo splendido split per elogiare gli envy, con tutto il rispetto per i jesu, di cui poi vi parlerò. Questo disco mostra la parte più pacata di questa entità mastodontica proveniente dal Giappone. Nata come gruppo hardcore emozionale, spostatasi sullo screamo duro e puro, finisce per comporre pezzi screamo influenzati al 70% dal post-rock. Dico la verità, quando sentii per la prima volta questo disco mi spaventai un po' perché era veramente lontano dagli envy che conoscevo.. Una massiccia dose di elettronica e un abbandono (non totale comunque) della tipica voce straziata la fanno da padroni. Poi ascoltando la seconda parte dello split tutto si è spiegato. Probabilmente hanno voluto produrre un disco abbastanza omogeneo, canonizzandosi ai suoni sintetici dei jesu. Non che questo dispiaccia; la paura risiedeva nel timore dell'abbandono del loro genere primario. E' uscito dopo pochi mesi lo spit Thursday/envy e tutto è tornato alla normalità (anzi stavolta è stato per i Thursday il momento di sperimentare, avvicinandosi più a strutture screamo e post-rock dei pezzi). Fattostà che gli Envy sono il miglior gruppo giapponese esistente sulla faccia della terra (e per questo i post su di loro non si fermeranno qui affatto!). Riguardo ai jesu so veramente poco; li ho scoperti con questo split e solo questo ho sentito. Vagando per internet ho fatto poi la piacevole scoperta che Jesu non è altro che un progetto partorito dalla mente di Justin Broadrick, che fu chitarrista negli anni '80 dello storico gruppo grindcore Napalm Death.. E ascoltando il disco la domanda che si pone è una soltanto, "Come ha fatto ad arrivare a ciò?" e la risposta è "Non lo so..". Perché i jesu fanno industrial/ambient post-rock (mi guardo bene dal dire che qui si intende industrial per i suoni freddi utilizzati, non per tutto il resto). Comunque due pezzi magnifici. Buon ascolto.

01. envy - Conclusion of existence
02. envy - A winter quest for fantasy
03. envy - Life caught in the rain
04. Jesu - Hard to reach
05. Jesu - The stars that hang above you

;)

20090806

ENVY - "INSOMNIAC DOZE" (2006)


Furia. Calma. Disperazione. Urla. Pianto. Sorrisi, sepolti dal tempo. Nostalgia e solitudine. Il calare della sera. Il sole basso e freddo dell'inverno. Placidità. Lotta. Oscurità, e sparsi raggi di luce a spezzarla. Tragedia, rimpianto, amore e morte. Ombre del passato. Cose perdute, sabbia in un pugno. Perdita, scomparsa, evanescenza. Labbra diafane, visi eterei. Quello che avevi, che non hai più. Quello che vorresti. Assenze, denti serrati, occhi che bruciano. La gioia di un momento. Un'altalena abbandonata, la ruggine che corrode la vernice rossa. Una spiaggia in gennaio. Nuvole basse e gravide di pioggia. Il tepore di un bagno caldo. Una piccola, momentanea consolazione. Un bambino triste, che gioca da solo. Rami spezzati. Grandine, tuoni lontani. Un groppo in gola che esplode. Parole incise nel marmo della memoria. Lo scorrere del tempo.
Tutto questo è "Insomniac Doze". Benvenuti.

”心を殺し、落ちる最後の言葉”
Suppress my mind, till the last word falls

(Sito Ufficiale)
(Myspace)

Tracklist:
  1. Further Ahead Of Warp
  2. Shield Of Selflessness
  3. Scene
  4. Crystallize
  5. The Unknown Glow
  6. Night In Winter
  7. A Warm Room
;-)

20090519

THURSDAY/ENVY - SPLIT (2008)


Oggi durante il solito giro post pranzo universitario, io e i miei compagni di avventura nipponica (non che colleghi qui su AL) abbiamo deciso di fare un salto da Transmission, un bel negozietto di musica che si trova appena dietro Termini e che espone tra le sue merci delle vere chicche. Una di queste è l'album oggetto di questo post. Thursday: una delle band più importanti nel panorama post-hardcore odierno, dal loro primo album non ne hanno sbagliato uno e anche se possono sembrare stucchevolmente melodici, fidati hanno una certa consapevolezza nel fare quello che fanno. Envy: che dire, una delle migliori band del mondo? Partiti a metà degli anni 90 con un Punk/Hardcore veloce e tragico, si sono poi diretti verso lidi sperimentali non indifferenti abracciando soluzioni Post-Rock di una bellezza mozzafiato. Una specie di Mogwai fusi con [inserire band screamo(vero) a piacimento]. Queste due grandi band si sono unite in uno split a dir poco eccezionale. Quattro canzoni dei primi e tre dei secondi (ok lo ammetto avrei preferito il contrario) che, ovviamente, sono la parte migliore dello split, senza nulla togliere ai T, che anzi vanno segnalati per il primo pezzo (riutilizzato anche per il loro nuovo album Uncommon Existence) che é un piccolo capolavoro.
Ah, alla fine naturalmente l'abum l'ho comprato, per 7 modici euri. Spesi bene, molto bene.

Tracklist:

1. "As He Climbed the Dark Mountain" [Thursday]
2. "In Silence" [Thursday]
3. "An Absurd and Unrealistic Dream of Peace" [Thursday]
4. "Appeared and Was Gone" (Remix by Anthony Molina of Mercury Rev) [Thursday]
5. "An Umbrella Fallen into Fiction" [Envy]
6. "Isolation of a Light Source" [Envy]
7. "Pure Birth and Loneliness" [Envy]

;-)
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