
Dal momento che le antenne dei maggiori network internazionali sono puntate su Audiolesi, viste le nostre ultime tendenze, per ricevere novità su ciò che di più scottante la scena musicale italiana ha da offrire, eccoci qua pronti per un nuovo episodio della meravigliosa saga di conquista della piattaforma blogger a suon di gruppi nostrani.
I Forget About Mario sono un gruppo di Viterbo (come gli Edward's Hand), che trova però nel centro nevralgico della movida etrusca solo un punto di riferimento, essendo la formazione sostanzialmente sparsa anche tra Roma, Ravenna e Grosseto. Nel 2008, mentre al panem ci pensa il sindaco Marini, si occupano dei circenses, e rilasciano l'EP "Ferro Boat", che si rivela essere una piccola perla noise/post-punk, originale e piacevolissima. Fin dal primo ascolto ci ho sentito dentro gli Erase Errata di "Night Life", con sommo gaudio e grandissima partecipazione. Vuoi per i riff sporchi e sconnessi, per il basso che ricerca dissonanze d'effetto, per lo stile vocale dei due cantanti Antonio (già vocalist dei Winter Beach Disco) e Roberta: i Forget About Mario sembrano venire da una realtà parallela dove gli anni '80 non sono mai finiti e i ragazzini giocano ancora con le pianole Bontempi. Insomma, dalla citazione iniziale di "Heroes", passando per l'intro molto "El Guapo" di "Avant Gospel Kills The Hype", fino alla più pacata conclusione con "New Tears", i cinque sorprendono ed inoculano il contagioso germe danzereccio/sperimentale/riverberato/noise nel midollo spinale dell'ascoltatore. E ne vale assolutamente la pena.
P.S.: l'EP è scaricabile gratuitamente dal sito della "nuova e promettente etichetta" (cit.) Badminton Records (link in fondo sullo smiley). Per acquistarlo, visitate la sezione apposita della loro pagina myspace.
Tracklist:
- Ullrich
- As Soon As Possible We'll Dance
- Avant Gospel Kills The Hype
- Too Much Badminton Will Kill You
- New Tears
