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20101216

IRON AND WINE - WALKING FAR FROM HOME (2010)


Il buon vecchio Samuel Beam è tornato poco tempo fa con un ep di tre pezzi che precede il suo nuovo disco in uscita ad anno nuovo. Ora, l'ep in questione è carino ma mi dà tanto l'idea che il caro pastore con il suo cane che vive in riva al mare si sia rotto il cazzo della solitudine e si sia trasferito in città.. La vena folk è andata svanendo, il cane abbandonato e il pastore si è lasciato dietro tutto quanto (o quasi) per esplorare gli sterili lidi dell'elettronica. Cioè i tre pezzi non sono male; la bella voce, calda e soave, rimane quella, ma Sam ci dice "Guardate che il nuovo disco sarà differente". Il primo pezzo, la title track, per quanto a melodie rimanda ai lavori vecchi, si sposta più sull'indie-pop (e io ci sento un po' le chitarre dei My Bloody Valentine, anche se ultimamente le sento ovunque..). Il secondo suona un po' come una versione leggermente tropicale dei Pink Floyd (?!). Il terzo forse è il più scarso dei tre: la base è a metà tra Sean Paul e i Postal Service (di nuovo ?!). Insomma il nostro barbone preferito si è sbizzarrito, ma la sua voce rimane una garanzia e in sostanza risultano dei buoni 12 minuti di musica.

01. Walking far from home
02. Summer in Savannah
03. Biting your tail

;) (via http://spreadingneurotoxins.blogspot.com/)

Misà che il 7" è già introvabile, quindi comprate le tracce su iTunes.

20100218

IRON AND WINE - THE SHEPHERD'S DOG (2007)


Stamattina sulla via per Roma, sul solito trenaccio schifoso, verso il mio destino (cioè un esame all'università che personalmente reputavo iperdifficile), dopo la disperazione di provare a ripassare tutto in una misera ora, interrotto dalle grida di lavoratori pendolari che litigavano parlando della Fiorentina e di quello che aveva fatto ieri, dovevo trovare un modo per calmarmi un po'. Scrollo l'iPod pensando "Niente metal, niente hardcore. Mi serve roba tranquilla. No post-rock perché sono le 7 e mi chiude. Niente donne. Voglio un bel barbone che mi canti qualcosa di delicato." (sì, alle 7 di mattina faccio ragionamenti strani). Così metto Iron and Wine, che calza a pennello la descrizione. Avevo sentito solo un paio di volte il disco, e mai con attenzione. Ma in questa situazione, cercando di liberare la mente, ammirando i fiochi raggi del sole appena sorto che illuminavano i campi, con questo fricchettone che mi cantava nelle orecchie, ho raggiunto la pace interiore. Ho capito. Quant'è bella la campagna.

01. Pagan angel and a borrowed car
02. Withe tooth man
03. Lovesong of the buzzard
04. Carousel
05. House by the sea
06. Innocent bones
07. Wolves (song of the shepherd's dog)
08. Ressurrection fern
09. Boy with a coin
10. The devil never sleeps
11. Peace beneath the city
12. Flightless bird, american mouth

;) (via http://noclappingnocool.blogspot.com/)
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