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20091030

THE MISFITS - "AMERICAN PSYCHO" (1997)


Abbiamo già parlato dei Misfits. Ecco, il meraviglioso "American Psycho" che orgogliosamente Audiolesi vi presenta è uno dei più felici pargoli della band di Lodi (luogo sul nome del quale inviterei tutti a non proferire facili battute).
Ai tempi in cui i dischi ce li masterizzavamo, e poi dopo 24 ore li distruggevamo fisicamente per poi andare a comprarli (come si fa con i download odierni), fu Robertotad ad introdurmi ad "American Psycho", titolo tratteggiato nella sua orribile grafia. Bene, fu amore a prima vista: non con Robertotad, ma con il capolavoro horror punk in questione (altro che i The Horrors...).
Signori, non mi dilungherò nella descrizione delle prerogative musicali dei nostri (senza Glenn Danzig, con Michale Graves), che tutti conoscete. Vi dico soltanto che se fino ad oggi avete vissuto senza ascoltare almeno settimanalmente "American Psycho", beh, non è valsa la pena di vivere. Date un senso ai vostri processi metabolici ed al funzionamento del vostro sistema nervoso parasimpatico, prima che un demone ve lo strappi via.



Tracklist:
  1. Abominable Dr. Phibes
  2. American Psycho
  3. Speak Of The Devil
  4. Walk Among Us
  5. The Hunger
  6. From Hell They Came
  7. Dig Up Her Bones
  8. Blacklight
  9. Resurrection
  10. This Island Earth
  11. Crimson Ghost
  12. Day Of The Dead
  13. The Haunting
  14. Mars Attacks
  15. Hate The Living, Love The Dead
  16. Shining
  17. Don't Open 'Til Doomsday
;-)

20090718

THE MISFITS - "STATIC AGE" (1978/1997)


Chiarisco subito il motivo della doppia data: Static Age uscì nel lontano 1978 ma fu rimasterizzato con una resa sonora assai migliore (migliore di anche tutti gli altri album della Danzig-era) nel 1997. Quindi quello che abbiamo di fronte è il primo vero album dei Misfits e permettemi di dirlo, il migliore mai prodotto dalla band di Lodi, New Jersey. Su di loro c' é poco da dire sono delle assulte leggende del punk-rock e, sostanzialmente, i creatori del cosidetto "horror-punk". Testi e atmosfere quindi rimandano ad un immaginario funereo, trasportato ancor di più dalla splendida voce di Glenn Danzig, loro primo cantante. Il blues portato al punk, il Jim Morrison oscuro come molti lo definiscono (dopo l'abbandono dei Misfits fonda i Danzig, gran gruppo, più spostato sull'hard rock classico). Molti "puristi" non apprezzano quest'album a causa della pulizia sonora dovuta appunto alla rimasterizzazione, che non rispecchierebbe l'attitudine punk del gruppo. Stronzate, tutto ciò non ha fatto altro che rendere più apprezzabile e facilmente ascoltabile una album già fantastico di per se.

Tracklist:
  1. "Static Age" – 1:47
  2. "TV Casualty" – 2:24
  3. "Some Kinda Hate" – 2:02
  4. "Last Caress" – 1:57
  5. "Return of the Fly" – 1:37
  6. "Hybrid Moments" – 1:42
  7. "We Are 138" – 1:41
  8. "Teenagers from Mars" – 2:51
  9. "Come Back" – 5:00
  10. "Angelfuck" – 1:38
  11. "Hollywood Babylon" – 2:20
  12. "Attitude" – 1:31
  13. "Bullet" – 1:38
  14. "Theme for a Jackal" – 2:41
  15. "She" – 1:24
  16. "Spinal Remains" – 1:27
  17. "In the Doorway" – 1:25
  18. "Static Outtakes" – 8:43

;-)
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