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20110523

FUGAZI - END HITS (1998)


Signori, questa è storia. Sul blog avevamo soltanto l'alpha (13 Songs) e l'omega (the Argument) fugaziani, per cui mi è sembrato più che sacrosanto ampliare il catalogo e inserire uno tra i 10 album più totali della mia vita. Un disco che - posso dirlo senza alcun dubbio - quando avevo sedici anni mi ha reso una persona migliore, liberandomi dal metal e facendomi venir voglia di imparare a suonare la il basso (e poi la chitarra etc etc ma sempre a cazzo di cane). Credo di poterlo risuonare tutto d'un fiato a memoria nella testa, per quante volte l'ho ascoltato. La scorsa settimana l'ho ricomprato in vinile e (dopo aver notato che la Dischord fa gli involucri di plastica in assoluto più difficili da aprire, l'ennesimo primato) me lo sono riascoltato alle 2 di notte. Perchè in fondo è un disco notturno, come suggerisce anche la splendida copertina. Che lo conosciate o no, ascoltatevelo e riascoltatevelo. Non potrà che far bene anche a voi.

01. Break
02. Place Position
03. Recap Modotti
04. No Surprise
05. Five Corporations
06. Caustic Acrostic
07. Closed Captioned
08. Floating Boy
09. Foreman's Dog
10. Arpeggiator
11. Guilford Fall
12. Pink Frosty
13. F/D

20091103

FUGAZI - "THE ARGUMENT" (2001)

Allora, è tutto il giorno che ho in testa il fottutissimo incipit del memorabile disco di McKayeana concezione "13 Songs". L'averlo motteggiato per tutto il pomeriggio in compagnia di Freds e xandreax mi ha fatto venire voglia assai di Fugazi.
Ecco dunque quello che segna uno dei punti più alti, a mio avviso, della carriera della band di Washington. "The Argument" è l'ultimo disco prima del doloroso hiatus del 2002; se di testamento si tratterà, beh, non si poteva fare di meglio. Un disco doloroso, aggressivo, disilluso, ma sempre "preso a bene" nel senso McKayeano (e due) del termine (gente vestita abbestia che smanaccia felice: date uno sguardo qua).
I Fugazi sfatano uno dei luoghi comuni per eccellenza della musica, secondo il quale l'anzianità di una band sia inversamente proporzionale alla qualità della sua produzione artistica: "The Argument" è veramente, ma veramente fico.



Tracklist:
  1. Cashout
  2. Full Disclosure
  3. Epic Problem
  4. Life And Limb
  5. The Kill
  6. Strangelight
  7. Oh
  8. Ex-Spectator
  9. Nightshop
  10. The Argument
;-) via http://xprivateradio.blogspot.com

20090829

FUGAZI - 13 SONGS (1989)


Post-Hardcore, Post-Punk, Emocore, Indie-Rock. Molteplici sono le definizioni che nel corso degli anni sono state affibbiate a questa band e, sostanzialmente e insolitamente, possono essere tutte esatte. Ma, secondo me esiste solo un insieme di fonemi che può essere affiancato ai Fugazi senza dubbio alcuno: DIY, Do It Yourself. Per capirci, qui siamo di fronte a una delle band più influente nella storia del rock e questi signori facevano pagare i propri concerti 5$. Ho sentito di concerti in America dei Kings Of Leon che arrivano a costare tipo 90$. Ok, fichi i Kings Of Leon, cioè piacciono anche a me, però...evitiamo di fare confronti. Questi quattro signori sono il simbolo dell' Indie Rock, sono la rappresentazione della banale e moralista frase "i soldi non sono tutto" e soprattutto sono la band più influente degli ultimi 20 anni in ambito rock alternativo (e con "alternativo" intendo la più ampia accezione del termine). Ah, tra l'altro i compenenti della band non sono propriamente i primi arrivati. Abbiamo Ian MacKaye innovatore dell'Hardcore con Teen Idles e Minor Threat, creatore del sentiero più celebrale del proverbiale tupatupa, araldo del movimento Straight-Edge, ormai di diffusione e notorietà mondiale. Abbiamo Guy Picciotto, ex-Rites Of Spring, band simbolo della Revlution Summer e cardine nella nascita dell'Emocore. Abbiamo Joe Lally che non ho idea di cosa facesse prima, ma cazzo, è un grande bassista e in più da quel che so, vive a Roma( un giorno lui o Morrisey dovrò pur incontrarli). Abbiamo un batterista di cui mi sfugge persino il nome, ma chi se ne frega, ha/aveva un groove eccezionale (cioè Punk con del Groove?) chiedetelo ai discepoli At The Drive-In. Vabbé basta, odio parlare di gruppi così influenti perché ne avrei da scrivere per ore e tra meno di un ora dovrò partire per quel di Ceccano per andare a vedere i The Get Up Kids (copiosa fazione di Audilesi presente all'evento tra l'altro), in più so per certo che il 99.9% di coloro che leggono questo blog già li conoscono perfettamente. Quindi vi faccio una proposta: lasciate un commento sul post che esorti chi non li consce a procurarseli e farsi un paio di riflessioni su ciò che i media passano come Indie (che ricordiamolo significa Indipendente, e no "gareggiamo a chi scimmiotta più bands anni 70/80 fuse insieme"). 1989-2009, cosa é realmente cambiato?

Tracklist:

01. Waiting Room
02. Bulldog Front
03. Bad Mouth
04. Burning
05. Give Me the Cure
06. Suggestion
07. Glue Man
08. Margin Walker
09. And the Same
10. Burning Too
11. Provisional
12. Lockdown
13. Promises

;-)
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