Ora, però torniamo al punto. Il motivo serio per il quale sentire i Mineral è un dovere lo troverete in una precisa caratteristica di questo loro lavoro: l'intensità. Cristo, i pezzi dei Mineral sono tra i più sofferti e "sentiti" che io abbia mai avuto modo di conoscere. Gli arpeggi maggiori, la voce lamentosa e straziata (motivo della "disaffezione" di molti amanti del genere nei confronti della band), l'urto possente delle chitarre, l'alternanza quasi post-rock tra i momenti più pacati e le esplosioni più vigorose e struggenti, la malinconia dei testi: tutto questo si compone assieme in momenti di diafana, sfuggente bellezza. Molti trovano che "The Power Of Failing" sia il loro disco migliore: io preferisco questo secondo atto, "EndSerenading". Bello, bellissimo. E tanto, tanto doloroso.
P.S.: ci tengo a lasciarvi con un intervento del professor Lattonzolo, enfant prodige arcinoto nell'ambiente della musica underground e dotato dottorando in cazzuologia. Eccolo qua.
Tracklist:
- Lovelettertypewriter
- Palisade
- Gjs
- Unfinished
- Forlvadell
- Wakingtowinter
- Aletter
- Soundslikesunday
- &serenading
- Thelastwordisrejoice
