Contestualizzare in ambito musicale è fondamentale. Una band
non è solo note, strumenti e persone: una band è un insieme di storie, luoghi e
ossessioni. La bassa veronese in questione, tutta fashion-aperitivi, pizza
della domenica e livello d’istruzione superiore sotto la media, è un esempio di
depressione geografica comune a molte realtà nazionali. Sdoganarsi da un futuro
segnato, dalla NEBBIA e dall’afro che domina incontrastata l’estate non è
semplice, ma qualcuno ci riesce. Sto parlando di un duo, Cesco che con una mano
suona la chitarra e con l’altra la batteria e Scoia, cantante e synth. Non mi
immergo nei tecnicismi, li lascio alle indie-rocker che passano le ore su
rock.it e i Virus sono quanto più lontano dalla parola tecnica. Dico solo che
se anche voi come me amate gli Oblivians, il no sense con sense e vi emozionate
al pensiero che una piaga ci farà soffrire e morire lentamente tutti, questa
musica può fare per voi. Estraniarsi ed emarginarsi allo stesso momento: perché
infondo, nella NEBBIA, non si vede un cazzo.
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20130508
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