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20101007

65 DAYS OF STATIC -"WE WERE EXPLODING ANYWAY"- (2010)



L'intenzione di mettere questo disco sotto la voce BELLA CACATA era altissima.Però non me la sento di blastare in nessun modo uno dei gruppi più di impatto che io abbia mai visto live.C'è da dire però che questo album incarna una grossa delusione.La parte "disco" dei 65dos ha preso troppo potere rispetto alla malinconia robotica della band inglese.Il tunza tunza vince. Giusto in Piano Fights tornano un po'fuori le sonorità di One Time For All Time, ma l'originalità è quello che manca nel prodotto.Resta il fatto però che di base adoro questo gruppo.

POST scriptum: i 65dos sono stati scoperti da Robert Smith, non stupitevi quindi della sua voce in "Come to me".

Tracklist:
"Mountainhead" – 5:33
"Crash Tactics" – 3:47
"Dance Dance Dance" – 4:02
"Piano Fights" – 3:51
"Weak4" – 3:54
"Come to Me" (featuring Robert Smith of The Cure) – 8:00
"Go Complex" – 4:04
"Debutante" – 7:21
"Tiger Girl" – 10:37


:/ via non fare così

se vuoi compra,ma non sei obbligato...

20090727

65 DAYS OF STATIC - "ONE TIME FOR ALL TIME" - (2005)



Interessantissimo e ultra-coinvolgente lavoro della band inglese che sotto la buona ala di Robert Smith si sta sempre di più affermando nel panorma musicale mondiale uscendo dalla nicchia (speriamo non gli faccia male...). Il genere è un mix di post-rock e molta molta elettronica. Il quartetto amalgama alla perfezione questi due filoni sempre di più affiancati in questi ultimi anni. Diciamo che con loro, oltre a piangere per le emozioni del buon post-rock, si muove avanti e indietro la testa e si tiene il tempo con ogni arnese ci si trovi nelle vicinanze, sia esso una penna o una supercazzola condizionata. Il bello del tutto è che i repentini passaggi fra i due generi avvengono in modi non del tutto scontati. La pelle d'oca però arriva e resta per almeno 10 minuti dopo la fine della canzone, con l'ultima traccia, la clamorosamente fantastica "Radio Protector", canzone potentissima da un pianoforte semplicemente strappalacrime e che imbambola gli ascoltatori senza poter riuscire a pensare a nulla. Consiglio vivamente anche la visione live della band, diciamo che un loro concerto è un bel viaggione che ti lascia tutto il tempo il sorriso stampato sulla faccia.

POST scriptum: Leopardi sul monte Tabor ascoltava continuamente Radio Protector, e il naufragare gli era dolce in questo mare.

Tracklist:

1. "Drove through ghosts to get here"
2. "Await Rescue"
3. "23kid"
4. "Welcome to the times"
5. "Mean low water"
6. "Climbing on roofs (Desperate edit)"
7. "The big afraid"
8. "65 doesn't understand you"
9. "Radio Protector"

;-)
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