
Se l'apocalisse avesse una colonna sonora, questa sarebbe senza dubbio scritta e interpretata dai Neurosis. Me li immagino sulla cima di una montagna che con la loro musica fatta di ritmiche mastodontiche, inserti folkloristici tribali, campane del giudizio e chitarre malinconiche descrivono l'angoscia dell' arrivo della fine, il suo svolgimento e le sue conseguenze sui pochi sopravvissuti della popolazione umana. Il tutto condito da una voce (Scott Kelly, presente come ospite anche su gli ultimi album di Mastodon e Converge che tanto ci sono piaciuti) che parla, sussura, canta e, naturalmente lancia urli che sembrano provenire direttamente dalle profondità Infernali. E non sto parlando di quest' album in particolare, ma di tutta la discografia della band di Oakland, California, attiva ormai da quasi 25 anni e che ha largamente influenzato tutti, e dico tutti (e qui su Audiolesi ne trovate un ottima selezione) i gruppi che hanno scelto lo Sludge ( o Post-Metal o Post-Core o...) come via per esprimere la loro gioia e il loro ottimismo sfrenato e ridente...
Vabbé, in ogni caso la scelta di pubblicare, nello specifico, questo LP è stata frutto di una rigoroso esame filologico e scientifico, ovvero è l'album che (per ora) mi ha più colpito ed emozionato. Consigliato a tutti senza se e senza ma.
Tracklist:
- "Erode" – 1:49
- "The Tide" – 8:49
- "From the Hill" – 9:26
- "A Sun that Never Sets" – 4:59
- "Falling Unknown" – 13:11
- "From Where its Roots Run" – 3:42
- "Crawl Back In" – 6:50
- "Watchfire" – 8:27
- "Resound" – 1:26
- "Stones from the Sky" – 9:46
;-) via "Become the ocean"
