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20100621

ALCEST - "ÉCAILLES DE LUNE" (2010)


Da molto tempo tenevo in lista d'attesa il nuovo lavoro di Neige, mente del progetto Alcest, rimandando l'ascolto alle circostanze opportune. Quali caratteristiche un momento simile dovesse avere, resta un mistero; tuttavia, una volta iniziata la musica, non me ne sono preoccupato più.
Sapete, Neige è un ragazzo brillante: tutto ciò che compone (se non altro tutto ciò che io ho provato) è di un'intensità fuori dal comune, profondo ed emozionante. La sua è musica intelligente, mica roba da cazzaccioni. Mi preparavo quindi a dover profondere energie ed una buona dose di concentrazione nell'affrontare "Écailles De Lune".
Signori, anche se fuori casa mia ci fosse stata una distribuzione gratuita di biwa del XIV secolo officiata da Gianni Drudi, non mi sarei alzato dalla sedia per nessun motivo.
Se "Souvenirs D'Un Autre Monde" era un capolavoro meraviglioso, un viaggio allucinante e indimenticabile nel "paese delle fate" di cui il nostro transalpino eroe paventa le bellezze, questa nuova fatica è degna di ciò che l'ha preceduta. Effimero, sfuggente, etereo e profumato di muschio, il luogo irraggiungibile e meraviglioso in cui Neige sa trasportare i suoi ascoltatori non si vorrebbe lasciare mai. Molto, molto difficilmente un disco è fino a questo punto evocativo, immaginifico, epico e seducente.
Non aspettatevi grossi cambiamenti, poichè la ricetta è la stessa: shoegaze/post rock/black metal/celtic folk con le chitarre a sovrastare di gran lunga qualsiasi altro strumento, qualche saltuario tupatupatupa con Satana al microfono e voce sognante nel resto. "Écailles De Lune", però, rappresenta la piena maturità di una formula che, senza dubbio alcuno, definirei più che vincente.
Per me è un 10 su 10 con firma, controfirma, stretta di mano e bacio accademico. Capolavoro.

Tracklist:
  1. Écailles De Lune (Part I)
  2. Écailles De Lune (Part II)
  3. Percées De Lumière
  4. Abysses
  5. Solar Song
  6. Sur l'Océan Couleur De Fer
;-) via http://in-a-safe-place.blogspot.com
NON FARE IL CLOCHARD E COMPRA IL DISCO

20091222

LES DISCRETS/ALCEST - LES DISCRETS/ALCEST (2009)


Nuovo lavoro di Alcest aka Niege degli Amesoeurs. Split con i Les Discrets (che non ho capito ancora se sono in tre o se è uno solo (l'altro chitarrista degli Amesoeurs)), anche loro francesi, ed anche loro musicalmente depressi. Due pezzi per Alcest e tre (di cui l'ultimo una traccia demo) per i Les Discrets (non troppo degni di nota). I due gruppi hanno buttato nel calderone tutte le loro influenze per creare un amalgama di shoegaze, post-rock, black metal e post-punk. Un po' strana come roba. Alcest si è discostato dal simil post-rock del precedente lavoro per tornare alle origini "cantando" con il tipico timbro black metal. I due pezzi ricordano comunque mooolto gli Amesoeurs, il che è un bene (per me). I Les Discrets invece si dedicano al post: rock/punk/shoegaze/boh. Comunque roba tranquilla e presa a male. Come già detto però non entusiasmante. Il tipico caso in cui l'artista "principale" chiama l'amico e gli propone uno split con il suo gruppo per non far uscire un ep di un paio di pezzi/ammortizzare le spese/ricambiare un favore fatto in passato.

Ps. Le copertine sono due, una a lato. Anche la versione cd ha due copertine perché in digisleeve.

01. Les Discrets - L'échappée
02. Les Discrets - Après l'ombre
03. Les Discrets - Song for mountains (demo)
04. Alcest - Percées de lumière
05. Alcest - Circe poisoning the sea

;) (via http://igneselevanium.blogspot.com/)

20090803

ALCEST - SOUVENIRS D'UN AUTRE MONDE (2007)


Devo ricredermi! Sto scoprendo che in Francia non esistono solo le baguette e le puttane di lusso del Moulin Rouge, ma anche buona musica! Ritorno a parlare di Black Metal (così chi legge fino a qua spegne il computer e scappa, perché è noto che il black metal alla maggior parte della popolazione mondiale fa cagare). Però stavolta di black metal non c'è proprio nulla.. Mi spiego. Alcest è un gruppo black fondato nel 1999. Dopo varie vicissitudini il nome Alcest è rimasto a rappresentare un solo individuo, tale Neige, e un sogno. Un sogno perché Souvenirs d'un Autre Monde riguarda interamente le fantasie di un bambino (Neige per l'appunto) in contatto con una terra fatata. Ora non so che gli davano da piccolo per farsi questi viaggioni, ma la one-man-band è totalmente incentrata sui ricordi di questa terra, e il tutto è trasposto in 6 pezzi a metà tra il post-rock e lo shoegaze. Quindi begli arpeggi + muro di chitarre effettate + voce sognante.
Quindi se vi sono piaciuti gli Amesoeurs, ma non vi è però piaciuto il loro lato depressivo/black, allora Alcest vi piacerà di sicuro. La cricca è la stessa, tanto che la cantante del suddetto gruppo ha prestato anche la voce su Souvenirs d'un Autre Monde.
Vive la France!

01. Printemps emeraude
02. Souvenirs d'un autre monde
03. Les Iris
04. Ciel errant
05. Sur l'autre rive je t'attendrai
06. Tir Nan Og

;)
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