Gentili Audiolesi, su queste pagine spesso si è discusso di "post": post-rock, post-hardcore et similia. Ed oggi il contesto è lo stesso, se per "post" si intende "al di là dei limiti di genere", o comunque un processo evolutivo volto ad infrangere anguste barriere stilistiche.Che cosa fanno i cLOUDDEAD? Non lo so. L'ingrediente preponderante del loro sound, il pandispagna della gustosissima torta che ci offrono è certamente hip-hop. Su delle fondamenta di questo genere, però, costoro innalzano una fortezza lo-fi, elettronica, indie rock, infantile ed infanticida (le varie filastrocche che costellano il disco lo rendono forse il candidato più papabile ad utilizzare la famosa tag "musica per bambini" su myspace, in senso NON ironico). Uno smoothie sonoro dalle potenzialità sovrumane, che, a partire dall'anno di uscita (2004), ha rivoluzionato i canoni dell'hip-hop, li ha distrutti, rimescolati e riedificati; una formula nuova, accattivante e genialmente innovativa. La storia dei membri del gruppo è poliedrica tanto quanto gli orizzonti musicali dei cLOUDDEAD: dalla fondazione della label hip-hop/elettro/indie Anticon, alla miriade di progetti musicali di ognuno dei membri (Doseone, con vari membri dei The Notwist, nei 13 & God e, con Mike Patton, in Peeping Tom; Odd Nosdam, che trovate qui sotto, del quale il buon G. spiega vita, opere e miracoli; Why?, dedicatosi con megalomania al progetto che porta il suo nome e che presto farà la sua comparsa su Audiolesi), fino, purtroppo, allo scioglimento dopo l'uscita di "Ten" stesso. Il booklet del CD recita:
Yoni thinks this is our last record.
Adam definitely does not.
David remains optimistic.
Purtroppo, Yoni aveva ragione. Ma, lasciatemelo dire, un'uscita di scena di questo genere è la più gloriosa delle possibili. Applausi.
Tracklist:
- Pop Song
- The Teen Keen Skip
- Rhymer's Only Room
- The Velvet Ant
- Son Of a Gun
- Rifle Eyes
- Dead Dogs Two
- 3 Twenty
- Physics Of a Unicycle
- Our Name
