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20100106

AUDIOARTISTI: ALDRIN - "THE OUTSTANDING TALE OF BUZZ ALDRIN" (2009)

Come è noto, chi possiede i mezzi di informazione ne fa un utilizzo distorto e fuorviante per il proprio rendiconto personale. Bene, anche noi di Audio_lesi seguiamo il solco tracciato dalla storia: benvenuti quindi nella parentesi "Audioartisti", breve stagione nella quale raccoglieremo e pubblicheremo i demo, EP, album e karaoke sessions incisi dai vostri autori audio_lesi preferiti. (In realtà, in passato, pubblicammo già il demo dei The U-Goes e l'opera magna dei Talking About Destruction: aggiungo la tag "*audioartisti" immantinente.)
Accompagnamo l'iniziativa con l'Audiolesi Special Download, box che trovate sulla sinistra della pagina.
Del gruppo in questione, gli Aldrin, vi lascio il link al myspace, alla pagina last.fm, al fan group su facebook ed all'account su twitter.
Buon ascolto!

Tracklist:
  1. Hasbro
  2. The Outstanding Tale Of Buzz Aldrin
  3. Falcor's Descent
  4. Anakin
;-)

GOBLIN - IL FANTASTICO VIAGGIO DEL BAGAROZZO MARK (1978)




"C'è un entomologo in ognuno di noi". Così esordì, nel 1973, il noto scienziato e amante delle api australiano Karl Von Frish davanti ai reali di Svezia, talmente contenti di fregiarlo del Nobel da non accorgersi della forza dirompente e oserei dire rivoluzionaria della sua affermazione: siamo tutti entomologi, che - per chi non lo sapesse - significa "amanti delle belle arti e assidui frequentatori di Audio_lesi. Per questo, miei cari entomologi, quella che vi propongo oggi è una strana creatura nata dal cervelletto di Claudio Simonetti, mente dei Goblin (che tutti credono italiano ma che in realtà era nato a Sao Paulo do Brasil).
Cazzate a parte, dato che qui sotto si parla di vermi, mi sembrava giusto continuare sul filone entomorock. Qui i mitici Goblin suonano senza l'ausilio di ancul film di supporto, addirittura cantano. Il più bel viaggione dai tempi di "Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi". Davvero fico.


Non so dove mi trovo:
se in mezzo ad una valle o in preda alla follia,
bagarozzi di tutto il mondo,
corrono e ridono, scappano via : via!




Mark il Bagarozzo
Le Cascate di Viridiana
Terra Di Goblin
Un Ragazzo D'Argento
La Danza
Opera Magnifica
Notte
...E Suono Rock

:-) - via http://progrockvintage.blogspot.com/2008/10/goblin-il-fantastico-viaggio-del.html

20100105

VERME - "(UN VERME RESTA UN VERME)" (2009)

Me ne stavo connesso su myspace con l'account del mio gruppo (gli Aldrin, il cui chitarrista è lo a voi ben noto robertotad - presto ci metteremo una auto-marchetta su queste pagine), girovagando di pagina in pagina tra i profili di tanti complessi musicali più o meno noti del belpaese. Incuriosito, capito sulla pagina dei Verme, quartetto meneghino; chiedo l'amicizia, e scopro che i nostri eroi mettono in download aggratis il loro primo lavoro (registrato il 21 dicembre - a Milano nevicava un bel po', e loro indossavano tutti scarpe di tela). Scarico, importo in iTunes, sistemo le info dei pezzi e li mando.
Ora sono al secondo ascolto dell'ep, ho già fatto ri-partire i brani: è tempo di dare il via ai complimenti. Quattro tracce molto, molto piacevoli e ispirate, sofferte e maggiori come si deve, con quella voce strozzata, urlata, sentita che a noi audio_lesi piace tanto; un... post hardcore? emo (violence)? punk? di ottimissima fattura.
Bello, insomma. Molto bello. Fa sempre piacere fare di queste scoperte, specialmente quando si tratta di una scena a cui si tiene. Auguri di un radioso futuro ai Verme!

Tracklist:
  1. Montagna
  2. Città
  3. Piombo
  4. Ossimoro
;-)

EXCLUSIVE LISTEN - VAMPIRE WEEKEND "CONTRA" (2010)




Ecco un regalino di buo anno per tutti quelli che, come me, attendono con ansia il 12 dicembre per poter mettere finalmente le mani sul nuovo disco dei V.W. Il regalino non è da parte mia, ma è - come nella migliore tradizione di Audio:Lesi, riciclatissimo: la radio NPR ha infatti messo a disposizione un ascolto gratutito del disco... io mi sono leccato i baffi!

trovate tutto qui:

AUDIOPOST@: BELLA CACATA vol.7




Partiamo da un presupposto: tutti i miei gusti musicali sono nati dall'hardcore punk, quello politicizzato, assolutamente aggressivo e spesso lo-fi.
Detto ciò vi presento un disco per la serie "Bella Cacata". Di chi sto per parlare? Dei Casualties, ovviamente!
I Casualties, che tanto piacciono a quei punkettoni sfegatati dell'ultima ora, quelli che al di sotto dei 140 bpm credono esista solo l'oblio, sono una band newyorkese che suona streetpunk... cioè, così si dice da ormai vent'anni.
Quello che sento io è un hardcore rockandrolleggiante trito e ritrito a cui non solo non si aggiunge nulla di nuovo, ma neppure gli si toglie niente. Io non riesco proprio a spiegarmi come facciano a piacere. La loro unica mossa è stata quella di prendere le sonorità dell'hc ottantone, legarlo alle melodie più tipiche dei '90 e commercializzarlo, pubblicizzarlo, svenderlo.
On the Front Line è un album del 2004, si dice tra i meglio riusciti... pensa te! I testi sono quelli canonici: "fanculo Stato, la guerra è una merda, ribelliamoci, evviva l'anarchia". Cioè, ragazzi, voi volete imporvi così senza un briciolo di individualità e ok, può anche andarmi bene. Però magari cercate anche di motivare quei motti del cazzo ché ormai dopo trent'anni c'hanno triturato i coglioni. Musicalmente, invece, ricordate il Self Titled che i Rancid rilasciarono nel 2000? Ecco, scarnificatelo dall'abilità tecnica e unitelo all'attitudine degli Exploited (altra band su cui ci sarebbe molto da ridire), ma non quelli migliori di Let's Start a War, facciamo di quelli più tendenti alla mediocrità come in Troops of Tomorrow. Bene, così ci siamo! Questo è On the Front Line dei Casualties.
In breve: mentre un motto ragionato racchiude un pensiero ben più articolato, un motto alla Casualties racchiude il concetto secondo cui "vi piscio addosso perché sono punk e c'ho le borchie". Imparate l'umiltà, per dio! Imparate dai Minor Threath, dai Dead Kennedys, dai Vegan Reich.
A tutti gli amanti di questo gruppo voglio ricordare che l'hardcore non è tutto cresta, spillette, chiodo e borchie.
L'hardcore è un ideale vastissimo che pochi gruppi hanno interpretato appieno, è contenuto, solidarietà, rabbia comportata, reazione e ricerca di soluzioni. I Casualties, invece, sono ciò che rimane dell'hc quando l'hai spogliato dalle sue peculiarità.

;-( - via http://situomerz.blogspot.com/

1. Casualties Army
2. On The Front Line
3. Leaders Of Todays
4. Criminal Class
5. Tomorrow Belongs To Us
6. Unknown Soldier
7. Scarred For Life
8. Static Feedback And Noise
9. Media Control
10. Death Toll
11. Tragedy
12. Brainwashed
13. Sounds From The Streets
14. We Don't Need You

20100104

MONUMENT - A 3 SONG 7" (2008)


Posticino piccolino piccolino per un gruppettino piccolino: i Monument. Non so veramente nulla di loro.. Penso che questa sia la loro unica uscita, un 7'' datato 2008. Genere: emo. Fico. Tre pezzi che hanno tutte le carte in regola: dyi, qualità sonora scrausa (probabilmente dovuta anche al rip da vinile), ritornelli catchy, tipici gridolini alla Braid, arpeggetti, ottave, un minimo accenno di math-rock e un ancor più minimo accenno di screamo (si tratta di un misero sgolamento da emozione che però ci sta che è un piacere). A sentirlo sono diventato felice, non lo so, tipo gruppo sconosciuto che ci mette la passione in quello che fa (cosa rara oramai). Gli anni '90 non sono finiti fortunatamente.

01. Busy being bees
02. Memory and location
03. It's clear, tension

;) (via http://between-life-and-music.blogspot.com/)

20100102

MARITIME -"WE, THE VEHICLES" - (2006)-



"Ma che sò 'sti strilli e 'sti morti ammazzati?", direbbe mia nonna se si mettesse a seguire Audiolesi di recente.Quindi stamo calmi e abbassamo li toni.Ecco a voi i Maritime, indie pop.Basta, non mi metto a scrivere "disco tondo", "suono melodico", "migliore del primo che era più immaturo", "atmosfere giuste" ecc ecc.Sono carini,tanto tanto carini.

Tracklist:
1. Calm - 3:23
2. Tearing Up the Oxygen - 3:57
3. People, the Vehicles - 3:41
4. Parade of Punk Rock T-Shirts! - 3:27
5. We Don't Think, We Know - 2:22
6. No One Will Remember You Tonight - 2:46
7. Young Alumni - 3:39
8. Don't Say You Don't - 3:34
9. German Engineering - 3:59
10. Twins - 2:21
11. Protein and Poison - 2:51

;-) via http://vivaxpizza.blogspot.com/2009/06/maritime-we-vehicles.html

20091231

MOUTH OF THE ARCHITECT - "QUIETLY" (2008)

Come certo saprete se seguite Audio_lesi da tempo, da queste parti lo sludge/post-metal è assolutamente gradito (ne è felice conferma il post qui sotto). Sempre grazie ai consigli di last.fm, ho ascoltato questi Mouth Of The Architect, di cui avevo sentito parlare senza mai approfondire.
Ladies & gentlemen, una ficata. "Quietly" è il terzo lavoro della band, proveniente dalla frumentosa (e, immagino, piuttosto monotona) terra dell'Ohio, e non potrebbe essere migliore di come è. Un trionfo sludge, che rispecchia tutti i crismi del genere (peccando forse un minimo in originalità): enorme, possente, mastodontico, tritatutto, atmosferico come un antico rituale pagano, schiacciasassi come Giampiero Galeazzi quando cammina. Tra le tracce, tutte molto interessanti e ben costruite, spiccano "Hate And Heartache" e "Generation Of Ghosts", quest'ultima comprendente anche una voce melodica femminile.
L'atmosfera glaciale e/o magmatica non manca, insomma: se amate il genere amerete "Quietly", semplicemente perchè è un ottimo disco.

P.S.: allego link alla pagina della band sul sito della loro etichetta (molto interessante), la Translation Loss Records.

Tracklist:
  1. Quietly
  2. Hate And Heartache
  3. Pine Boxes
  4. Guilt And The Like
  5. Generation Of Ghosts
  6. Rocking Chairs And Shotguns
  7. Medicine
  8. A Beautiful Corpse
Parte 1 ;-)
Parte 2 ;-)
via http://o-discordia.blogspot.com

OM - "CONFERENCE OF THE BIRDS"- (2006)



Gli OM sono un duo formato da Al Cisneros e Emil Amos , rispettivamente cantante/bassista e batterista.Il genere è uno stoner doom un po'sludge ispirato ai canti tibetani con una voce che ricorda un po'gli anni '70."Capperi" direte voi, e "capperi" ho detto io solo accorgendomi che questo disco è formato da due canzoni della durata di circa 15 minuti una e 17 l'altra.La noia non si fa certo sentire, anzi si entra in un'atmosfera ruvida e cullante allo stesso tempo.Anche loro presenti nel roster dei tremila concerti romani di inizio 2010!

Tracklist

1. "At Giza" 15.56
2. "Flight of the Eagle" 17.27

;-) via http://hellucinogenic.blogspot.com/2009/12/om-conference-of-birds.html

20091230

BARONESS - "BLUE RECORD" (2009)



Fu il caro xandreax a postare su queste fertili propaggini della rete blogspot il "Red Album" dei Baroness; un capolavoro, a mio avviso, tanto che lo inclusi nella mia playlist natalizia.
Oggi, dopo settimane di fitto cincischiare, ho ascoltato questo nuovo "Blue Record". Il commento è uno solo: CAZZO.



Tracklist:
1. Bullhead's Psalm
2. The Sweetest Curse
3. Jake Leg
4. Steel That Sleeps The Eye
5. Swollen And Halo
6. Ogeechee Hymnal
7. A Horse Called Golgotha
8. O'er Hell And Hide
9. War, Wisdom And Rhyme
10. Blackpowder Orchard
11. The Gnashing
12. Bullhead's Lament

;-) via http://thefinaltragedy.blogspot.com

20091229

LYKKE LI - YOUTH NOVELS (2008)


A prova che la Svezia non è solo tundra innevata e death metal avevo già parlato degli Shout Out Louds. Oggi però mi sento più frocietto e vado ancora sul più leggero: vado sull'indie-pop smielato, un po' elettronico e al femminile. Come il mio solito ero partito prevenuto qualche mese fa solo a sentire il nome Lykke Li. Mi domandavo "e mo' chi sono i Lykke Li?". E come al solito la mia ignoranza e il conseguente odio che si sparge sulle terre a me sconosciute erano infondati. Ti vengo a sapere che Lykke Li è una, è svedese, ha 23 anni e non fa indie-rock sputtanato. Allora tutto cambia. Veramente un disco carino. Molto soft, indie-pop leggero leggero con un paio di trombe qua e là e una manciata di elettronica, portato avanti dalla vocina piccolina piccolina della giovinetta svedese. Fa quasi tenerezza..



01. Melodies&desires
02. Dance, dance, dance
03. I'm good, I'm gone
04. Let it fall
05. My love
06. Little bit
07. Hanging high
08. This trumpet in my head
09. Complaint department
10. Breaking it uo
11. Time flies
12. Window blues

;) (via http://whenpanthersattack.blogspot.com/)

PAVEMENT -"CROOKED RAIN,CROOKED RAIN" - (1994)



Ne avevo già parlato nella mia playlist ma urge regalare un post a parte per questo gioiello della musica. I Pavement sono uno dei gruppi più importanti della scena lo-fi, ovvero di quella bella musica fatta nella maniera e nei modi più semplici, terra terra,a bassa fedeltà, insomma rasenti il pavimento (appunto...)."Crooked rain, crooked rain" contiente però canzoni che altro che la roba terra terra!!!Qui ci sono hit catchy come "Silence Kit" o la famosa "Cut your Hair" che non hanno nulla da invidiare a chi al giorni d'oggi con canzonette un po'del cazzo (ops) ma con ultra registrazioni de sta fava (ooops...robertotad, su un po'di contegno!!) pare che so tornati i Dipparpol...comunque vabbè, il disco è granfico.Vengono a Roma a maggio, il bilgietto costa un botto però è la storia, e avranno finito i soldi...

Tracklist:
1. Silence Kit
2. Elevate Me Later
3. Stop Breathin
4. Cut Your Hair
5. Newark Wilder
6. Unfair
7. Gold Soundz
8. 5-4=Unity
9. Range Life
10. Heaven is a Truck
11. Hit the Plane Down
12. Fillmore Jive

;-) via http://dabase57.blogspot.com/2009/12/pavement-crooked-rain-crooked-rain.html

20091228

LE PRÉ OÙ JE SUIS MORT - "[S/T]" (2007)

Tempo fa, ci profondemmo in generose lodi verso i The Armed, non sono per l'ottima qualità della loro musica, ma anche per aver diffuso gratuitamente in rete il loro cd. Quest'oggi Audio_lesi è orgoglioso di presentarvi un'altra band egualmente generosa, proveniente dalle fertili terre di Francia. "Le Pré Où Je Suis Mort" significa "il prato dove sono morto", e le immagini lugubri ed oscure che una locuzione simile richiama ben si adattano alle atmosfere evocate dall'ascolto di questo loro self-titled. Il genere è uno screamo meno caotico di quello dei vari Orchid, Loma Prieta e compagnia cantante (urlante?), più simile a quello dei primi Envy, a metà tra l'atmosferico ed il furibondo; la languida lingua francese, inoltre, ben si presta sia alla fase di speaking che a quella di scream vero e proprio.
Io ho trovato le quattro tracce dell'album molto, molto piacevoli: sofferte, intense, sentite. Ottimo lavoro!

P.S.: la copertina che vedete è quella del cd; il vinile ne ha una diversa.

Tracklist:
  1. Vision
  2. Une Fois De Plus
  3. Terre Promise
  4. Silence
;-) via http://www.denovali.com/lepreoujesuismort

20091225

TALKING ABOUT DESTRUCTION -"T.A.D." -(2005-2009)



Come regalo di Natale aggiungo un tassello al puzzle dei gruppi viterbesi presenti su Audiolesi. Questa raccolta contiene tutti i pezzi registrati dei T.A.D. partendo dall'ultimo "Gli inferi del sonno" cantato sfortunatamente dal sottoscritto, passando per "Colpirò Ancora" e finendo con le prime grezze canzoni del gruppo ai suoi albori.Siate gentili con i commenti...

Tracklist:
1. "Gli inferi del sonno"
2. "Colpirò ancora"
3. "No way to run"
4. "La vera faccia della medaglia"
5. "Kappa"
6. "Il protagonista"

;-)

VANDALS - OI TO THE WORLD! CHRISTMAS WITH THE VANDALS (1996)


Il disco perfetto per il cenone di Natale con i parenti. Tante belle risate.
Buon Natale cari Audio_lesi!

01. A gun for Christmas
02. Grandpa's last Xmas
03. Thanx for nothing
04. Oi to the world
05. Nothing's going to ruin my holiday
06. Christmas time for my penis
07. I don't believe in Santa Claus
08. My first Xmas, as a woman
09. Dance of the Sugarplum Fairies
10. Here I am Lord
11. C-H-R-I-S-T-M-A-S
12. Hang myself from the tree

;) (via http://punkrocksong.blogspot.com/)
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