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20101003

AUDIOPOST@: GOH (2010)


Abbiamo ricevuto una mail piena di complimenti da parte del nostro affezionatissimo Riccardo da Terni, che ci ringrazia per avegli fatto conoscere un popo' di gruppi musicali e ci offre umilmente una demo registrata da pochissimo col suo gruppo. Tanta meritata adulazione non poteva passare inosservata nella casella audioposta(chiocciola)gmail(punto)com, abitualmente subissata di spam e pompette per un miracoloso allungamento del pene. Si chiamano GOH, vengono da Terni e a me sono piaciuti un bel po', specialmente quando vanno giù pesante e il cantante strilla come un ossesso. Le influenze dichiarate: Don Caballero, Faith No More. "Al cantante piacciono i Norma Jean ma gli piace anche fare le linee melodiche frocie"  ci tiene a precisare il caro Riccardo. Io ci ho sentito anche un bel po' di Shellac nella parte ritmica di Sparta (il pezzo che forse mi ha colpito di più) e questo l'ho apprezzato. I gatti si sa fanno sempre comodo sulla copertina di un disco: che questo gatto nero con la capoccia tagliata porti fortuna ai Goh. Adesso fate i bravi, ascoltatevelo, scaricatevelo, doppiatevi la musicassetta, fate come cazzo vi pare ma esprimete il vostro giudizio sui GOH nei commenti, branco di pescecani musicali senza un minimo di riconoscenza!

PS Riccardo ci tiene a specificare che il gatto qui sopra non è ancora una copertina, è solo un gatto con la scritta "GOH". 



Questo è il gruppo: http://www.myspace.com/wearegoh
e qui ci sono le canzoni (3, per ora): http://www.zshare. net/download/80848109d3bdde70/ 




20101002

CHRISTIE FRONT DRIVE -"ANTHOLOGY" -(1995)



Su suggerimento di Ugo, altro veronese (o di Trento,o di Treviso?scusa Ugo non mi ricordo!!) conosciuto in quel di Cesena ad agosoto per il concerto dei Ragazzi In Piedi, vi propongo oggi i Christie Front Drive, altra pietra miliare dell'emo anni 90.Il gruppo si forma nel 1993 a Denver,città gemellata con Potenza, e con due album e vari ep all'attivo decide giustamente di sicogliersi nel 1997, altrimenti che band emo anni novanta sarebbe stata nel 2010?Le regole del gioco le sapete ormai tutti.Ascoltate e fatevela prendere un po' come vi pare.
Tracklist:
1. "Turn" - 4:02
2. "Dyed on 8" - 5:04
3. "Long Out" - 4:27
4. "Lot" - 5:32
5. "Pipe" - 5:26
6. "Dirt" - 3:53
7. "Slide" - 5:19
8. "Now I Do" - 4010
9. "4010" - 5:01
10. "Away" - 3:54

;-) via gli italiani dall'Italia


Non riesco a trovare dove poter acquistare questo disco.Forse a Potenza http://www.comune.potenza.it/

20100929

TORCHE - SONGS FOR SINGLES (2010)


Vi avevo già parlato dei Torche tempo fa riguardo un ep corto corto, bene ora vi parlo di un ep lungo lungo. "Songs for Singles", 8 pezzi stoner-pop da paura. La registrazione è ottima a differenza del precedente ep, e i suoni sono enormi. Cioè chitarra e basso distorto insieme creano non un muro sonoro ma una valanga, la batteria sembra che l'ha suonata un gigante e la voce, sempre melodica, è riverberata in modo da risultare imponente. Stoner qundi a livello sonoro e tutto, ma pop nelle melodie. Sembra di stare a un concerto punk-rock nel grand canyon e il pubblico è un gruppo di chopperisti presi a bene che fanno le eliche.

01. U.F.O.
02. Lay low
03. Hideaway
04. Arrowhead
05. Shine on my old ways
06. Cast into unknown
07. Face the wall
08. Out again

;)
(via http://carriedouttosea.blogspot.com/)

BUY IT

DISTANTI -"EP"- (2009)



Di nuovo in Italia,di nuovo in italiano, di nuovo tutto strillato.Le tre caratteristiche per piacere al pubblico audio_leso credo ci siano.I Distanti fanno emo-core un po'rockeggiante e le parole non si capiscono, e tutto è molto bello.

Tracklist:
1. Premessa
2. Limonare Duro
3. Giorni D'Ansia
4. Forsennati
5. Abitacoli
6. Poi Un'Altra Storia

;-) via via compra tramite Triste

20100928

MARNERO -"NAUFRAGIO UNIVERSALE" -(2010)



Un altro amico si aggiunge alla lista dei fan di audio_lesi che prendendo il coraggio a due mani,si decidono a scrivere recensioni e ad inviarcele.Diamo il benvenuto al caro andreaframa, fedele compagno di tutti i concerti dei The Get Up Kids che ho visto a Cesena, cioè uno.Ecco la rece dei Marnero (gruppo spaccaculi):

Devasta come uno tsunami, puzza di libertà come una scialuppa di salvataggio, dilaga come l’acqua nei polmoni. Primo full lenght dei 4 bolognesi e limitrofi, un sottomarino pronto a silurare il nemico o meglio ancora l’amico, a suon di testi raffinati e taglienti, punkavvenire come se piovesse, tra distorsioni, urla e sermoni .C’è un po’ di L.A. Ghetto , quanto basta, quanto serve; ma in fondo c’è un po’ di L.A. Ghetto in ognuno di noi. Ogni frase meriterebbe una diatriba, ogni riferimento è tutt’altro che casuale. Le sirene stanno cantando, il naufragio universale è ormai iniziato: solo il dolore conta, solo i pesci morti seguono la corrente. Ricorda: ritorna dove sei nato, il meglio è passato.

Tracklist:
1 Il Diluvio Universale secondo l'ipotesi Ryan-Pitman
2 Zoster (La parte sbagliata / I farmaci giusti)
3 Tanto ride tanto piagne
4 L'isola dei serpenti
5 Ovunque naufragio

scarica e compra : ;-)

20100924

ANY GOOD REASON -"ANY GOOD REASON" -(2005)



Perugia è stata di certo una città sfornatrice di capolavori HC.Gli Any Good Reason (con membri di Ouzo, e Ardotti n Cencio, entrambi due poesie di gruppo) hanno all'attivo solo questo disco, purtroppo.La pelle d'oca non manca comunque, accompagnata dalla classica voglia di fare pointing finger al solo ricordarsi di ritornelli tipo "Rabbia e Sudore".I testi sono molto significativi.Viene pure toccata la tematica Straight Edge in maniera critica ma rispettosa con "Sotto lo stesso odio".Loro sono uno dei primi gruppi della scena HC nostrana che vidi live, anni e anni fa al casale HC di Viterbo,in una stanza illuminata solo da una lampadina appesa ad un filo,con tre miliardi di persone, solo un coro unito che scandiva ogni parola, e un sacco di scarpate,una colpì il cantante che col sangue alla bocca continuava a cantare.Anvedi...

TRACKLIST:
01 - Soffro
02 - Pensiero Malato
03 - Libera Cio' Che Senti
04 - Ora E Per Sempre
05 - Sotto Lo Stesso Odio
06 - Rabbia E Sudore
07 - Uno Soltanto
08 - Testa O Croce
09 - Non C'e' Possibilita'

;-) via "punk4free"

COMPRA TRAMITE PICCOLE SPERANZE! $$$

20100922

MOONDOG - MOONDOG (1969)


Per capire la portata di Moondog basta dare una sbirciatina su wikipedia:
Louis Thomas Hardin (Marysville, 26 maggio 1916 – Münster, 8 settembre 1999), noto con lo pseudonimo di Moondog, è stato compositore e musicista non vedente, esperto di cosmologia, poeta e inventore di svariati strumenti musicali. Sebbene questi risultati siano da considerare straordinaramente preziosi per qualsiasi persona priva della vista, Moondog si isolò ulteriormente della società attraverso la sua decisione di fare delle strade di New York la sua casa per circa venti dei trenta anni che ha vissuto nella città. Il pubblico ha iniziato ad apprezzare la portata dei molteplici talenti di Moondog solo negli ultimi decenni della vita dell'artista, principalmente a causa del suo ostinato rifiuto di indossare qualcosa di diverso dai propri vestiti fatti in casa, rifiuto del tutto basato su una personale interpretazione del mito norreno del dio Thor. Egli, infatti, era noto - per gran parte della sua vita - come "Il Vichingo della 6° Avenue."


01. Theme
02. Stamping Ground
03. Symphonique #3 (Ode to Venus)
04. Symphonique #6 (Good For Goodie)
05. Cuplet
06. Minisym #1
07. Lament 1, "Bird's Lament"
08. Witch of Endor
09. Symphonique #1 (Portait of a Mon)

GIVE UP THE GHOST - "BACKGROUND MUSIC" (2001)


Oggi vi posto la mia band hardcore preferita. Ok, va bene, se vogliamo definire i Converge hardcore, ci stanno loro, ma dato che ormai ho deciso che il loro genere è il "Converge", quelli in seconda posizione prendono il trono, nella mia personale classifica tuppatutuppa.
I GUTG (una volta conosciuti come American Nightmare) erano una band di Boston. "Ovvio"- voi mi direte- "l'hardcore del massachussetese impera sul mondo". Bè, vi dico io, nel 2001 quando questo disco è uscito non è che l'accaccì se lo cagassero poi in tanti. Non come adesso per lo meno. E questi mi vanno a tirare fuori un disco, che nel periodo dominato dai tough guy più bulli di sempre, mi parla di cuori spezzati? Un disco così veloce ma allo stesso tempo ultra-introspettivo? Un disco così incazzato, aggressivo, una coltellata nello sterno? E tutto questo senza: "for my family, respect, blabla harcore wigga!" ?
Poi è ovvio che io adesso vada in giardino a costruire un idolo in omaggio a Wes Eisold.

Per la cronaca, questi hanno poi influenzato il 95% delle band odierne. Grazie a Dio, aggiungerei.


Tracklist:

  1. (We Are) - 2:38
  2. There's a Black Hole in the Shadow of the Pru - 2:00
  3. AM/PM - 3:05
  4. Shoplifting in a Ghost Town - 2:51
  5. I Saved Latin - 0:22
  6. Postmark My Compass - 2:15
  7. I.C. You Are Feeling Drake - 2:09
  8. Hearts - 1:03
  9. God Save the Queen - 2:00
  10. Your Arsonist - 2:48
  11. Farewell - 2:22




ENVY - RECITATION (2010)


OH MIO DIO! O meglio ZOMG!! E' tutta l'estate che aspetto questo momento. Oggi 22 settembre è uscito il quinto (venticinquemillesimo contando split e ep) disco degli envy, il più atteso nell'intera storia dell'attesa universale e io sono la persona più felice del mondo (anche se domani e dopodomani sarà decisa la mia esistenza). Una terribile estate passata nell'attesa e ora sto ascoltando le prime note di quello che già so sarà il capolavoro del 2010. Già dai due pezzi uploadati che avevo sentito si capiva il tono del disco. L'inverno piovoso sull'autostrada a guardare i camion attraverso il finestrino sta giungendo al termine, stiamo arrivando a destinazione, sta smettendo di piovere. Il sole non c'è ancora, il percorso da intraprendere è lungo ma l'importante è che abbiamo iniziato a camminare. La speranza. La speranza è quella che però si fa strada timida tra le chitarre mandolinate più che mai di Recitation e che ci suggerisce che forse non è sempre Novembre, forse ci serve solo una mano che ci aiuti. Un sorriso.. Il video (sì hanno pure girato un video) finisce con un sorriso, ed è quello che suscita l'ascolto di questo disco. Per capirci, il fattore disperazione è ancora presente, ma mai così poco come nei lavori precedenti. Le lacrime stavolta non sono amare. La magnificenza.




01. Guidance
02. Last hours of eternity
03. Rain clouds running in a holy night
04. Pieces of the moon i weaved
05. Light and solitude
06. Dreams coming to an end
07. Incomplete
08. Worn heels and the hands we hold
09. A hint and the incapacity
10. A breath clad in happiness
11. 0 and 1
12. Your hand

;') (via http://spreadingneurotoxins.blogspot.com/)

PREORDER, perché per ora è uscito solo in Giappone.

20100921

SLIGHT-PERALTA- "DIFFERENT LANDSCAPE FOR A COMMON VIEW"- (2005)



Vi propongo uno split all'italiana.GLi Slight fanno una sorta di Braid-Core un po'screammato proponendo anche un fantastico pezzo strumentale che è "Breakfast Alone".Il cantante ha poi formato dopo lo scioglimento del gruppo, gli 1/4 Morto, grind-crust-violence molto fichi live.I Peralta invece propongo un punk-rock niente male, ma senza nulla togliere alla band,la parte degli Slight mi piace di più.
Tracklist:
01. Slight - Cripples Run
02. Slight - I Shoot My Hero
03. Slight - Jimi & Jesus
04. Slight - She Spoke With Trees
05. Slight - Poppies Make Me Sleep
06. Slight - Swarovski
07. Slight - Breakfast Alone
08. Peralta - Gamble
09. Peralta - Little Satisfactions
10. Peralta - Get A Job
11. Peralta - Nothing Ever Will Be The Same
12. Peralta - The Angels Are Dancing
13. Peralta - Smorgasboard
14. Peralta - El Charro

;-) via vai

COMPRA TRAMITE LA MITICA "PICCOLE SPERANZE" $$$

20100920

HÜSKER DÜ - METAL CIRCUS (1983)


Ieri sera durante il viaggio di ritorno con Freds dal concerto dei Misfits si parlava (apparte del fatto che tutti sono iperfan e hanno tatuaggi su tatuaggi e poi non li vanno a vedere live), di hardcore oldschool, di tutto quello che poi ne è uscito (sia di buono che di cattivo), e di quante band fondamentali ci sono state. Tra queste rientrano gli Hüsker Dü. Il loro disco classico è Zen Arcade dell'84 (che precede Flip Your Wig), ma non ve lo posto per la durata esagerata. Piuttosto va osannato "Metal Circus", venuto un anno prima. E' un ep che fluttua a metà tra quello che più propriamente era il punk hardcore dell'epoca a quello che poi influenzerà (a braccetto con gli Embrace del caro vecchio Ian, da non dimenticare) l'emo anni '90 e tutto il buon punkrock rauco emozionalmente ammiccante alla Hot Water Music. Da pezzo a pezzo sembra quasi di sentire due band diverse. Ancora sporco e rabbioso ma già strizzante l'occhiolino alla melodia. E' storia. E' roba che dovrebbero insegnare a scuola.

01. Real word
02. Deadly skies
03. It's not funny anymore
04. First of the last calls
05. Lifeline
06. Diane
07. Out on a limb

;) (via http://hardcorefornerds.blogspot.com/)

Costicchia per essere un ep, però just buy it

20100917

FOO FIGHTERS - "FOO FIGHTERS"- (1995)



Questo disco il signor Dave Grohl se l'è suonato e cantato tutto da solo, prima di formare i veri e propri Foo Fighters.La genialità completa di quest'uomo qui si manifesta in tutte le sue sfaccettature.Le canzoni presenti, che manco a dirlo sono tutte spettacolari, rispecchiano tutta la strada che i Foo Fighters prenderanno fino ai giorni nostri azzeccando quasi ogni cosa che faranno.Da grande voglio fare Dave Grohl.
Tracklist:
1 This Is a Call - 3:53
2 I'll Stick Around - 3:52
3 Big Me - 2:12
4 Alone + Easy Target - 4:05
5 Good Grief - 4:01
6 Floaty - 4:30
7 Weenie Beenie - 2:45
8 Oh, George - 3:00
9 For All the Cows - 3:30
10 X-Static - 4:13
11 Wattershed - 2:15
12 Exhausted - 5:45

;-) via col vento

TETTO TETTO $$$

MAPS & ATLASES - "PERCH PATCHWORK" (2010)

Della locuzione verbale "stare in fissa" noi Audio_lesi abbiamo abusato in passato, parlando di Maps & Atlases. Bene, è arrivato il momento di ripetersi: ascoltando il loro primo vero e proprio album non ho potuto far altro che prorompere in un sonoro "sto in fissa!" (o "fissa totale!", o "bomba totale!"; mi perdonerete se non ricordo con precisione).
A dire la verità, sotto sotto, un leggero sentore amaro si fa sentire: un po' di folle algebrismo meppsendatlassessiano è andato perduto in favore di arrangiamenti tecnicamente più semplici e pop. Ciononostante, "Perch Patchwork" è una ficata.
Dall'Enrico Rocchi è tutto, al prossimo aggiornamento.

Maps & Atlases - Solid Ground from FatCat Records on Vimeo.



Tracklist:
  1. Will
  2. The Charm
  3. Living Decorations
  4. Solid Ground
  5. Is
  6. Israeli Caves
  7. Banished Be Cavalier
  8. Carrying The Wet Wood
  9. Pigeon
  10. If This Is
  11. Was
  12. Perch Patchwork
;-) via http://wefuckinglovemusic.blogspot.com
IL 4 OTTOBRE PROSSIMO VENTURO SII IL PRIMO AD ACQUISTARE

CELESTE - MORTE(S) NEE(S) (2010)


I Celeste oltre ad avere il dono della blasfemia creativa, rientrano tra i gruppi capaci di fare musica di difficile classificazione (ahimé). Ci troviamo di fronte a roba comunque che rientra nel metal e nell'hardcore, ma lontano dalle definizioni appena date. Questo è il loro terzo disco. Partirono a metà decennio con un ep abbastanza screamo, seguito da altri due full length tipo screamo-sludge(?) e ora arrivano al blackmetal-screamo-sludge-posthc(??). Furbetti, che si rivolgono ad una fanbase bella ampia (ovviamente relativa, parlando di musica abbastanza ostica). Il risultato comunque è buono e ad ogni disco sono andati a migliorare. La cosa bella è che sono quattro malati di mente e i live li fanno al buio con una luce rossa a cranio tipo terzo occhio.. vabbè, contenti loro..
Comunque a riprova che sono dei tipi giusti lasciano scaricare la loro intera discografia gratuitamente. Quindi buona razzia a tutti.

Ps. Ah, non ho detto che sono francesi. Fica la Francia.

01. Ces belles de rêve aux verres embués
02. Les mains brisées comme leurs souvenirs
03. Il y a biens des porcs que ça ferait bander de t'étouffer
04. En troupeau des louves en trompe l'oeil des agneaux
05. (S)
06. Un miroir pur qui te rend misérable
07. De sorte que plus jamais un instant ne soit magique

;) (via http://www.denovali.com/celeste/)

Se volete comprare roba ecco il MERCHSTORE

20100915

FRED FRITH - SPEECHLESS (1981)


Uno dei dischi capolavoro del chitarrista/polistrumentista Fred Frith qui in buona compagnia con Bill Laswell al basso e Fred Maher alla batteria. Il tutto condito da decine di altri strumenti e musicisti che arricchiscono un album già di per se ricco di spunti. Per orientarci nell'immenso corpus frithiano (il nome del buon Fred compare in oltre 400 album), basti sapere che Speechless è il suo terzo album da solista. Come il precedente (l'altrettanto valido Gravity), anche questo è uscito sotto la mitica Ralph Records (la casa discografica fondata dai Residents). Ogni pezzo è un mondo a parte. Come dice il titolo, un disco che ti lascia senza parole.



1. kick the can (part 1) (2:19)
2. carnival on wall street (2:51)
3. ahead in the sand (3:16)
4. laughing matter / esperanza (7:47)
5. women speak to men; men speak to women (5:39)
6. a spit in the ocean (2:17)
7. navajo (3: 05)
8. balance (5:04)
9. saving grace (1:57)
10. speechless (3:05)
11. conversations with white arc (1:14)
12. domaine de planousset (2:59)
13. kick the can (part 2) (2:14)
14. the entire works of henry cow (1:00) *
15. so schnell ich (3:25) *
16. i'm still here and i know what time it is (1:06) *
17. no more war (4:46) *
18. typical american family (1:01) *
19. dig (3:07) 


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