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20100213

BEASTIE BOYS - "AGLIO E OLIO" (1995)

Ieri sera, al Guitar Hero February Contest (eravamo in quattro), sono stati citati i BB (Brigitte Bardot? Backstreet Boys? Banda Bassotti?). Aggiungo quindi all'offerta di Audio_lesi un EP corto corto, ma fico fico. Attorno al titolo tricolore "Aglio e Olio" si raccolgono 8 pezzi, tutti sotto i due minuti, di hardcore bello e buono; un ritorno al panorama musicale originario da cui il gruppo proviene. Blastato dalla critica, secondo me "Aglio e Olio" è uno dei modi migliori per spendere dieci minuti in attesa che la pasta si cuocia.

P.S.: la versione che vi presento è quella giappo/australiana.

Tracklist:
1. Brand New
2. Deal With It
3. Believe Me
4. Nervous Assistant
5. Square Wave In Unison
6. You Catch a Bad One
7. I Can't Think Straight
8. I Want Some
9. Soba Violence (bonus track)

;-) via http://shinygreymonotone.blogspot.com

20100212

DAÏTRO - LAISSER VIVRE LES SOUELETTES (2005)


Avevo già appurato che la Francia a dispetto delle mie basse aspettative, musicalmente parlando ha le palle quadrate. Quindi vado ad aggiungere un altro piccolo tassello, paralndo dei Daïtro. Parlando poco in verità perché non so che dire, se non che sono la migliore band francese in circolazione. Diciamo pure che sono il corrispettivo dei La Quiete se vogliamo. E lo screamo francese (come quello italiano) è sooooo good! Hanno alle spalle un sacco di uscite (tipo 12) tra cui split vari con Raein, Ampere, etc.. Questo dovrebbe essere il secondo full-length e mi ha colpito particolarmente per la registrazione. Tutt'altro che raw come solitamente è per i gruppi che si cimentano nel genere. Bei pezzi, ben suonati, belle melodie, bella voce, poco caos (dimenticatevi gli Orchid), tanta emozione, pezzi anche lunghi, la lingua francese è adattissima a tale uso, la copertina fa cagare. In sostanza fico. Aspettatevi comunque altro a venire perché un solo post non basta per tutta la roba che hanno fatto. Intanto iniziate da qui.

01. Laissez vivre les squelettes
02. Chaque seconde
03. Les orbites en éveil
04. Nous sommes d'ici
05. Comme du papier
06. Pourquoi les inconnus restent-ils onconnu ?
07. Trois murs pour la salle de torture
08. Se nover, s'oublier, regarder

;) (via http://between-life-and-music.blogspot.com/)

20100211

THE ROLLING STONES - SOME GIRLS (1978)


La gnocca. Ecco il perno su cui ruota circa il 70% delle liriche dell'iguana del rock (ah no quello era Iggy Pop), del ramarro marrone del rock Mick Jagger (aka "L'uomo con la bocca più capiente del mondo"). Questo disco è spettacolare, l'ho conosciuto da pochissimo e attulmente ci sto in fissa. Il nostro giuggiolone Jagger canta l'amore a 360°, dai bassi istinti animaleschi nei confronti di una baffuta campagnola dell'Iowa che la dà a tutti i camionisti che passano fino ad arrivare a qualche accenno di sentimento ("I miss you"). Il tutto imbevuto in una litrata di whiskey e in chissà quale droga. Perchè, come mi faceva notare il mio amico Jakub, "i Beatles erano dei fighetti, quando ebbero la svolta psichedelica Jagger & Co. si drogavano abbestia e scrivevano testi espliciti già da un bel pezzo". I Beatles, dunque, come proto-boyband? Può essere... Ad ogni modo, non ho mai capito perchè gli Stones facessero di tutto per sembrare americani, sebbene non lo fossero. Forse era solo per distinguersi dai Beatles...


"I want you to make love to me, baby"

01. Miss You
02. When the Whip Comes Down
03. Just My Imagination (Running Away With Me)
04. Some Girls
05. Lies
06. Far Away Eyes
07. Respectable
08. Before They Make Me Run
09. Beast of Burden
10. Shattered

20100210

AUDIOPOST@/ IGORRR - POISSON SOLUBLE (2006)



Miei cari nomadi musicali, ecco un altra bella letterina giunta proprio oggi nella nostra casella di posta elettronica audioposta(at)gmail(dot)com. Cosa aspettate allora? Seguite l'esempio del caro LoMerz, armatevi di carta e penna (seee, vabbè...) e inviateci la vostra recensione. We are only in it for the music, baby.


 [-------------------]

Gautier Serre è un pazzo scatenato e non si sa bene perché sia in libera circolazione. Oltre ad essere pazzo, però, è anche fondatore (insieme a Jérémy Labelle) di Eumolpe, un'associazione che promuove le produzioni artistiche dei membri affiliati. Oltre ad essere pazzo e fondatore di Eumolpe, è anche fondatore dei WHOURKR - che non ho ancora sentito -, un duo, a quanto pare, occupato a fare una sorta di death metal elettronico. Ma oltre ad essere pazzo, fondatore di Eumolpe e fondatore dei WHOURKR, Gautier Serre è anche un compositore elettronico noto col nome di Igorrr, pseudonimo in cui la sua follia trova casa. E adesso viene il bello.
La copertina, peraltro un'esecuzione bellissima, gia parla chiaro: una cornice in stile '700, quindi ricca di ornamenti, circoscrive un agglomerato di carne umana (che per certi versi ricorda i dipinti di Francis Bacon, per altri riporta ai manichini di Hans Bellmer) che si staglia su un fondale arricchito da figure floreali facilmente confondibili con organi sessuali femminili, com'era usanza dei simbolisti di fine '800.
Descrivere le sue composizioni può sembrare complesso, ma in realtà si può fare molto in fretta. Prendete tutta la musica che conosciamo dai tempi della preistoria e fondetela idealmente, ma non facendo una canzone beat, un'altra industrial e cosivvia... Tutta insieme in una sola canzone. Questo è Igorrr.
Troverete black metal affiancato dalla musica barocca; basi hip hop che diventano post rock; lirica a ritmo di techno; flamenco esoterico. Solo il più scatenato Venetian Snares si avvicina a questi risultati, e talvolta si sente anche l'eco di John Cage. C'è poco da scherzare! Non si tratta di un minestrone ottenuto dalla casualità. La sua follia segue una logica, non lo si può negare.
La sua produzione all'attivo conta due album: Poison Soluble del 2006 e Moisissure del 2008. Ad un primo ascolto avevo trovato il primo meno ispirato, ma poi (vuoi per la copertina, vuoi per l'averci fatto l'orecchio) l'ho trovato di interesse pari al secondo. Ovviamente li consiglio entrambi.
Buon viaggio. E trattenete il vomito se l'andirivieni tra gli spazi temporali vi crea qualche disturbo. Quando sarete entrati nel meccanismo vedrete che vi sentirete a vostro agio.
Alla prossima puntata.

Tracklist:

01. Petit prelude perime
02. Mastication numerique
03. Tartine de contrebasse
04. Pizza aux narines
05. Dixit dominus
06. Sueur de caniche
07. Dieu est-il un etre ?
08. Sorbet aux ongles

;) - via http://situomerz.blogspot.com/


20100209

IL TEATRO DEGLI ORRORI -"DELL'IMPERO DELLE TENEBRE"-(2007)-



Un bel disco.Bei testi, anche divertenti.Belle melodie.Bei gruppi di provenienza di cantante e chitarrista (rispettivamente One Dimensional Man,ai quali devo molto parlando di ispirazioni musiclai, e Super Elastic Bubble Plastic).Forse attitudine ogni tanto non eccellente?Solo perchè li ho visti in questo video?Ma no dai, nessuno è perfetto e non possiamo sempre parlare di politica e sentimentalismo punk hc (ovvero sangue sudore e lacrime, cit).Basta pensare che dietro quel video c'è la Universal, e il termine attitudine non deve neanche essere scomodato.Quindi ascoltiamoci la musica de Il Teatro,che comunque ancora non si sono venduti del tutto (stanno con La Tempesta),e diciamo che le parole cantate sono belle e messe in un modo molto catchy (very cool).La politica troviamola nei concerti con molto gain e amplificatori che fischiano.

Tracklist:
1. Vita mia
2. Dio mio
3. E lei venne!
4. Compagna Teresa
5. L'impero delle tenebre
6. Scende la notte
7. Carrarmatorock!
8. Il turbamento della gelosia
9. Lezione di musica
10. La canzone di Tom - 5:07 (2° singolo/video)
11. Maria Maddalena - 8:06

;-) via http://breakfastjumpers.blogspot.com/2009/10/il-teatro-degli-orrori-dellimpero-delle.html

NEUROSIS - "A SUN THAT NEVER SETS" (2001)


Se l'apocalisse avesse una colonna sonora, questa sarebbe senza dubbio scritta e interpretata dai Neurosis. Me li immagino sulla cima di una montagna che con la loro musica fatta di ritmiche mastodontiche, inserti folkloristici tribali, campane del giudizio e chitarre malinconiche descrivono l'angoscia dell' arrivo della fine, il suo svolgimento e le sue conseguenze sui pochi sopravvissuti della popolazione umana. Il tutto condito da una voce (Scott Kelly, presente come ospite anche su gli ultimi album di Mastodon e Converge che tanto ci sono piaciuti) che parla, sussura, canta e, naturalmente lancia urli che sembrano provenire direttamente dalle profondità Infernali. E non sto parlando di quest' album in particolare, ma di tutta la discografia della band di Oakland, California, attiva ormai da quasi 25 anni e che ha largamente influenzato tutti, e dico tutti (e qui su Audiolesi ne trovate un ottima selezione) i gruppi che hanno scelto lo Sludge ( o Post-Metal o Post-Core o...) come via per esprimere la loro gioia e il loro ottimismo sfrenato e ridente...
Vabbé, in ogni caso la scelta di pubblicare, nello specifico, questo LP è stata frutto di una rigoroso esame filologico e scientifico, ovvero è l'album che (per ora) mi ha più colpito ed emozionato. Consigliato a tutti senza se e senza ma.

Tracklist:

  1. "Erode" – 1:49
  2. "The Tide" – 8:49
  3. "From the Hill" – 9:26
  4. "A Sun that Never Sets" – 4:59
  5. "Falling Unknown" – 13:11
  6. "From Where its Roots Run" – 3:42
  7. "Crawl Back In" – 6:50
  8. "Watchfire" – 8:27
  9. "Resound" – 1:26
  10. "Stones from the Sky" – 9:46

20100208

CLOUDKICKER - ]]][[[ (2010)


Dopo un paio di post fuoriluogo torno alla grande (evvai!) con la musica fica. Vi piace il metal? Allora da paura! Non vi piace il metal? Allora ciao (zero, non provate ad andare via!). Tre pezzi strumentali di progressive metal. Che poi progressive è una parolona. Però sono abbastanza progressive, quindi.. Vabbè chiamiamolo metal strumentale. Che poi metal è una parolona. Però sono abbastanza metal, quindi.. Vabbè chiamiamola musica. One-man-band. Ed essendo tale qualche pecca ci deve essere, perché non puoi essere così fico da fare roba complicata con tutti gli strumenti. Quindi la batteria si sente che è scritta, però il risultato non dispiace. Quindici minuti di melodia che mi hanno piacevolmente sorpreso. Perché il cuore dei metallari non è solo duro e nero come il carbone (e con braccia lunghe come autostrade<--citazione. Chi l'ha capita? (@Freds: tu lo sai quindi non conti)). Non vi aspettate roba alla Dream Theater né tantomeno alla Opeth. Come termine di paragone potrebbero essere presi gli Irepress.

Ps. Potete trovare tutta la discografia del simpatico Calcianuvola a scaricare liberamente dal suo myspace.
Pps. Quant'è fica la copertina?

01. #
02. %
03. $

;) (via http://cloudkicker.uk.googlepages.com/)

20100207

CROSBY, STILLS, NASH & YOUNG - "DÉJÀ VU" (1970)

Cari amici, care amiche, gentile auditorio del blog leader del settore caseario dell'Alto Lazio, riemergo per proporvi un disco fondamentale nella storia del medium che più amiamo (no, non sto parlando del poliziottesco all'italiana): se non conoscete "Déjà Vu", conoscetevelo. Ora.
David Crosby, Steven Stills, Graham Nash e Neil Young erano quattro ragazzi che mettevano i fiori nei loro cannoni e l'eroina nelle siringhe. Tra i leader di quella generazione d'oltreoceano che, dalle nostre parti, è sfortunatamente celebrata a ritmo settimanale da Carlo Conti con le sue pippone (no, non intendo Baudo) nostalgiche, le quattro lisergiche folk-star si unirono nel supergruppo che porta il loro (cog)nome.
Avete presente l'amore celebrato come vera forza coesiva dell'universo? Avete presente i minivan, pieni di gente dalla discutibile igiene personale, a spasso per le highways d'America? Avete presente la fottuta guerra in Vietnam? E Woodstock, ce l'avete presente?
Bene, mettetevi comodi, preferibilmente nudi sull'erba, radunate un paio di amici, proferite la frase "É il fottuto sistema che ci frega, amico" e sentitevi "Déjà Vu".
Tu che ci leggi, spegni il computer e recupera il contatto con la natura, fratello.

Tracklist:
01. Carry On
02. Teach Your Children
03. Almost Cut My Hair
04. Helpless
05. Woodstock
06. Deja Vu
07. Our House
08. 4+20
09. Country Girl
  • Whiskey Boot Hill
  • Down, Down, Down
  • Country Girl
10. Everybody I Love You

;-) via http://love-it-loud.blogspot.com

20100206

MILES DAVIS -"BIRTH OF THE COOL"-(1949)-



Di certi mostri sacri non è facile trattare.Non starò qui certo a descrivere il disco o Miles Davis, non mi ci vedo certo a propoore critiche verso uno degli inventori della musica. Converrebbe a questo punto andare da Edison e dirgli :"Guarda la lampadina è una cazzata, è sbagliata e non serve a nulla". Quindi sto qua solo per rendere disponibile a chi non lo avesse mai sentito il disco che ha dato vita al cool jazz.

Tracklist:
1 Move
2 Jeru
3 Moon Dreams
4 Venus de Milo
5 Budo
6 Deception
7 Godchild
8 Boplicity
9 Rocker
10 Israel
11 Rouge
12 Darn That Dream

;-) via http://junkieslullaby.blogspot.com/2010/01/miles-davis-birth-of-cool-1957.html

MOTORPSYCHO - DEMON BOX (1993)



Miei cari neutrini cosmici, per la serie "i 10 dischi che hanno cambiato la mia infanzia e mi hanno definitivamente reso ciò che sono", oggi vi presento un disco i.m.m.e.n.s.o. 
A registrarlo, nel mitico 1993, i bomber di Trondheim Motorpsycho. Partiti nel 1983 come band trash metal (nel senso di metal monnezza), i tre baldi hanno inanellato fino ad oggi una serie sterminata di dischi ed EP (complessivamente una trentina), passando per tutti i generi - a volte inventandone anche di nuovi... Comunque, tornando a D.B. si tratta del loro terzo album. I tre fondono rock, noise, punk, progressive melodie napoletane, post-etnico country pop, cazzi e mazzi e rumorini di fondo. Se ascoltate bene alla traccia 12 potrete anche trovare la vostra canzone preferita suonata al contrario. non sto scherzando.

5 anni dopo (correva l'anno 1998) uscì l'album-spartiacque "Trust Us", inizio della vena "progressive/seventies/paranoid". Che però è ancora una volta un'etichetta mooolto vaga e la butto lì  per puro vezzo. Diciamo che i Motorpsycho, di cui tra l'altro è appena uscito un nuovo disco (ancora devo sentirlo), hanno continuato e credo continueranno a suonare di tutto. Anche il kazoo e la diamonica.




1. Waiting for the one
2. Nothing to say
3. Feedtime
4. Sunchild
5. Tuesday Morning
6. All is loneliness
7. Come on in
8. Step inside again
9. Demon box
10. Babylon
11. Junior
12. Plan # 1
13. Sheer profoundity
14. the one that went away

;-) - via http://tuningmaze.blogspot.com/2010/01/motorpsycho-demon-box-1993.html

20100205

ANTELOPE - REFLECTOR (2007)

L'altro giorno, vagando sul sito della dischord alla ricerca di qualche dischetto da ordinare, mi sono imbattuto in questi Antelope, trio di Washington molto simpatico. Sono bastati poco più di 10 secondi di ascolto per restare piacevolmente sorpreso. Nonostante la formula abbastanza classica - basso/chitarra/batteria - "Reflector" merita sicuramente un ascolto. Di primo acchito gli arrangiamenti mi hanno ricordato i Fujiya & Miyagi, meno kraut e più indie. Peccato solo per il cantato non proprio eclettico, ma musicalmente fichissimi. Che ne pensate?



1. Reflector
2. Dead Eye
3. Contraction
4. Mirroring
5. Justin Jesus
6. Wandering Ghost
7. Flower
8. Concentration
9. Demon
10. Collective Dream

20100204

INGEGNO -"SELF TITLED" - (2004)



Per continuare la scia di perle che la città perugina ci ha regalato, ecco qua il primo disco degli Ingegno.Questo album ha scalfito i cuori di molti kids e iniziato al genere parecchie persone che conosco.Se li conoscete non li eviterete e ascolterete con gioia, se non li conoscete, sentiteli aspettandovi 'na mitragliata di power chord (bene o male credo siano le stesse cose che ho scritto nell'altro post degli Ingegno, ma alla fine quello fanno!!) e testi con paroloni e frasi forbite quali "giudizio sovversivo", "aride battaglie", "una nuova era ha inizio", "non c'è un nuovo sole che tutti quanti può guidare", "solo allora difronte a tutto questo sentirai il buio dentro"....insomma ho reso l'idea?forse no...
POST scriptum : scusate la copertina sgranata ma è l'unica semidecente che ho trovato.

Tracklist:
1. Mosaico
2. Il buio dentro
3. La forza perduta
4. Volontà corrotta
5. Fragili illusioni
6. Niente è cambiato
7. Illegittimità
8. Il nostro tempo
9. Le tue colpe

;-)

XIU XIU - DEAR GOD, I HATE MYSELF (2010)


Girando per blog(s) mi sono imbattuto in questo disco e mi è piaciuto il nome del gruppo così l'ho scaricato. Faccio una piccola ricerca e scopro che il disco esce a fine febbraio quindi è un megaleak, e che il gruppo è pure abbastanza famoso, ma data la mia ignoranza ero all'oscuro di tutto. E rimango all'oscuro di parecchie cose (perché non mi va di leggermi la biografia su wikipedia).. Non so se sono un duo o di più.. Di sicuro il cantante è il tipo piacione in copertina. L'altra metà del supposto duo è una lei, e su questo disco dovrebbe essere cambiata. Non più la biondina che si trova su tutte le loro foto (ora nei Cold Cave), ma una nana asiatica. Il nome del gruppo è fico perché è in cinese, e anche se il mio odio sviscerato ed insensato per parecchi paesi del mondo comprende la Cina (o meglio i cinesi e la loro linguaccia (no, non sono razzista, si tratta di pura antipatia)), questa fa parte dell'Asia, e l'attrazione per questo bel continente generalmente prevale. Come il nostro caro RegularJohn (di origini cinesi) sà, si legge "sciù sciù" (non vi metto la pronuncia in IPA perché potrei sembrare troppo intelligente), ed il nome è preso da un film cinese (ma và) del 1998. Quindi deduco che prima di quella data non suonassero, anche se fino ad oggi hanno fatto uscire tipo 7/8 album e non so quanti ep/singoli. Quindi dato che non so consigliarvi da dove iniziare (anche perché non ho ascoltato null'altro all'infuori di questo album), vi dico di sentirvi "Dear God, I hate myself". Perché? Perché è carino e piacevole. Tipo synth-pop/new-wave/elettronica/indie-pop/roba sperimentale. Ricorda molto gli 80s, solo con roba strana in mezzo..

01. Gray death
02. Chocolate makes you happy
03. Apple for a brain
04. House sparrow
05. Hyunhye's theme
06. Dear God, I hate myself
07. Secret motel
08. Falkland rd.
09. The Fabrizio Palumbo retaliation
10. Cumberland gap
11. This too shall pass away (for Freddy)
12. Impossible feeling

;) (via http://bookaboutufos.blogspot.com/)

20100202

MONDO HYSTERICO


Miei cari cavernicoli, quella che presento oggi è una tripla goduria musicale: una serie di 3 compilation, ormai oggetto di culto per i collezionisti di mezzo Bel Paese. "Mondo Hysterico" raccoglie alcuni degli artisti più folli (e sconosciuti ai più) della scena italo r'n'r anni Sessanta. Altro che Rolling Stones, qui si fa sul serio. Un nome su tutti, il mitico Clem Sacco e i suoi Califfi. Come non amarlo? Per non parlare di Fred Bullo e i dannati, Peppe er Faticone oppure dei Nobili. Da segnalare anche "un cadavere spaziale" di Riz Samaritano, poi coverizzata da Elio e le storie tese nel loro "Esco dal mio corpo ed ho molta paura". Insomma, più che un disco, un nuovo pantheon tutto pizza, mandolino e rock n' roll.

Succhiami la rotula del femore, strappami il pelo del neo...



vol.1
1 -Johnny Mondo - Yuri Gagarin
2 -Louis Romano - Tiger Twist
3 -I Nobili - Non Si Sa
4 -Roby Valente - Russo Cha Cha Cha
5 -Clem Sacco - Il Deficiente
6 -Pino Vinci - Tutti Frutti
7 -Dino Cabano - Jailhouse Rock
8 -Giulio & His Guitar - Medley OK
9 -Bruno Billy & I 4 - Dammi Del Cous Cous Cherie
10-I Jolly - Margaritha
11-I Clowns - Sono Tutto Scemo
12-Il Piccolo Carlo Cariola - Se Non Mi Dai Le Lire Per Il Cinema
13-Jerry E I Milanisti - Milan Twist
14-I Crociati - Milano
15-Luciano Novesi - Il Mondo Non Finera
16-I Nordisti - Non M'Ami Piu



vol.2
1 -Clem Sacco's Trio-Baciami La Vena Varicosa
2 -Spero E I Crazy Boys-Muchela Dracula
3 -I Dinamici-Lucille
4 -Peppe Er Faticone-Ali Mu E Tacci Tu
5 -Freddies-Cosa T'Ha Fatto Bobby¿
6- Fred Bullo E I Dannati-L'Urlo Del Leone Anmleo
7 -Carlo Morino & His Messengers-Be Bop A Lula
8 -Jerry E I Milanisti-Rivera Cha Cha Cha
9 -Ergastolani-Pipeline
10-I 4 Satelliti-Hava Naguila
11-Maremoto-Ghibli
12-Clem Sacco E I Suoi Califfi-African Cry
13-I Dinamici-Guitar Twist
14-I Freddies-Sagittarius
15-Rangers-La Citta Sommersa
16-Andrea Rosi E Il Suo Complesso-La Sorella Di Christine



vol.3
1 -Kronos-Cadavere Spaziale
2 -Roberto Sanguanini-I Go Ape
3 -The Jaguars-Eroina
4 -Riccardo E I Beat Mann-Skinni Minni
5 -Luciano Naldi & Group-Una Cosa Meravigliosa
6 -Franco Baldi-Capanta Party
7 -I Latini-Habibi Twist
8 -I Pyranas-Alexander
9 -Gigi Pay-Vuoi Guidare Sempre Tu
10-Nando Star-Bikini E Tamure
11-Franchino E I Dottori-Elettrico
12-The New Rangers-Weekend
13-Gli Angioletti-Hava Naguila
14-I Baronetti-Isola Souvenir
15-Lori Loria-La Nipote Di Christine
16-Clem Sacco E I Suoi Califfi-Change Twist

20100201

TEAM TEAMWORK - VINYL FANTASY 7


Batto sul tempo il mio collega RegularJohn, che in questo momento dovrebbe trovarsi impegnato ad affrontare un esame di quelli tosti tosti (gambatte!) e vado a presentarvi la seconda opera d'arte hip-hop/videoludica (dopo Ocarina of Rhyme) di quei geni dei Team Teamwork, questo Vinyl Fantasy 7 che scommetto farà la gioia di coloro (come il sottoscritto) che ritengono Final Fantasy VII il miglior Rpg della storia. Dodici tracce tra le più riconoscibili del capolavoro Squaresoft (non Square-Enix, ma evitiamo le polemiche) che ci faranno ripercorrere alcuni dei momenti più esaltanti di questo gioco. I pezzi selezionati per essere remixati dai TT sono in generale di qualità ottima, e spaziano dall' underground (Slum Village, MF Doom) al Mainstream (Jay-Z) passando per la tamarragine estrema (Clipse). Ma parliamoci chiaro con dei campioni del genere avrebbero potuto rendere bellissimo anche una canzone di Spitty Cash. Ammettendo la mia totale parzialità nel descrivere un lavoro del genere, vi dico: voi che avete amato FFVII scaricatelo (gratis o a offerta dal loro sito) e non ve ne pentirete. Per tutti gli altri... recuperate il gioco, finitelo 6 volte e poi scaricate il disco. Limit Break Muddafukka!

Tracklist:

1. Kool Keith + Tom Waits - Spacious Thoughts (The Prelude)

2. Jay-Z - Lucifer (Mako Reactor)

3. M.O.P. - Ante Up (Battle!)

4. MF DOOM - Air (Barrett’s Theme)

5. Outkast + Raekwon - Royal Flush (Sailing from Junon)

6. Skyzoo + Wale - Lyrically Inclined (Jenova)

7. Gucci Mane - Stoopid (Costa Del Sol)

8. Clipse - Fast Life (Sephiroth’s Reunion)

9. Dorrough - Ice Cream Paintjob (Gold Saucer)

10. Murs - Me and this Jawn (Mideel)

11. Slum Village - Get Dis Money (One-Winged Angel)

12. Ghostface Killah - Save Me Dear (City of the Ancients)


EDIT: Purtroppo l'hip-hop moderno si dimostra ancora una volta un mondo che vuole annullare qualunque sperimentazione artistica, puntando unicamente sul fottuto denaro e quindi il creatore di quest splendido mash up è stato costretto a rimuovere le sue creazioni dal sito che le ospitava. Appena lo troverò provvederò a postare un link contenente questo gran bel lavoro. "Peace"


;-)




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