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20091019

DOMENICO + 2 - SINCERELY HOT (2004)




Il trio italo-carioca Domenico + 2 è composto da Domenico Lancelloti,  Moreno Veloso (figlio di Caetano) e Kassin. La particolarità della band è che, a rotazione, ogni componente si assume, oltre che la titolarità della band, anche la regia musicale del lavoro. Dopo il buon Moreno + 2, il risultato delle session orchestrate dal buon Lancelloti è eccellente. Una mezcla di samba, funk, soul, rock e chi-più-ne-ha-più-ne-metta. Est! Est! Est!

Alegria:


1. Alegria vai longe
2. Aeroporto 77
3. Possibilidade
4. Te convidei pro samba
5. Comigo
6. Solar
7. Sincerely hot
8. Felizes ficaremos na estrada
9. Você e eu.
10.Telapata
11.Tarde de chegada
12.Tema da zorra
13.Despedida


;-)

20091018

BETWEEN THE BURIED AND ME - "THE SILENT CIRCUS" (2003)


Ho riscoperto i BTBAM da poco grazie ad una vecchia lista di gruppi che dovevo sentire, trovata nel portafoglio durante una pulizia generale di scontrini e tessere arci scadute, in un lunedì universitario passato nella solitudine totale. Sinceramente non li ricordavo così fichi. Sostanzialmente qui parliamo di Progressive/Deathmetal, con punte di Mathcore e alcune aperture melodiche veramente pregevoli. Tecnicamente sono, ovviamente (dato il genere), ottimi e anche creativamente sono una spanna sopra a molti gruppi, forse anche per la loro capacità di non prendersi troppo sul serio, che li porta a sperimentare soluzioni del tutto inusuali per il "range" musicale a cui appartengono. Bravi, veramente bbbravi.

(E anche fottutamente metal)

Tracklist:

  1. "Lost Perfection: Coulrophobia" - 4:13
  2. "Lost Perfection: Anablephobia" - 3:01
  3. "Camilla Rhodes" - 4:49
  4. "Mordecai" - 5:48
  5. "Reaction" - 2:01
  6. "(Shevanel, Take 2)" - 3:14
  7. "Ad a Dglgmut" - 7:38
  8. "Destructo Spin" - 4:46
  9. "Aesthetic" - 3:45
  10. "The Need for Repetition" - 13:39


TORTOISE - STANDARDS (2001)





Quando si parla di post, sempre che di post si tratti, la cosa migliore da fare è fare un post sui Tortoise. Nell'attesa della loro venuta (a Roma) il prossimo 25 novembre, facciamo una bella ripassata sulla band di Chicago, cominciando col loro 5° album. Sicuramente non è il migliore, ma estiquatsi. I Tortoise sono fichi pure alla mattina appena svegli, col sorcio in bocca e le caccole agli occhi.

Seneca pseudo-live:

  1. Seneca [0:06:20.35]
  2. Eros [0:04:26.60]
  3. Benway [0:04:46.02]
  4. Firefly [0:03:56.40]
  5. Six Pack [0:03:11.23]
  6. Eden 2 [0:02:08.72]
  7. Monica [0:06:30.28]
  8. Blackjack [0:04:07.52]
  9. Eden 1 [0:02:36.50]
  10. Speakeasy [0:06:18.58]

;-)

THE RAMONES - END OF A CENTURY (1980)




Per la serie "Audiolesi, solo grandi classici", cominciamo da la domenica, il giorno del Signore, rockeggiando. Santificando così le feste, vi proponiamo il quinto album in studio dei leggendari Ramones. NY City Rocks!

Ed ecco a voi i Ramones più melensi, ma strafischissimi:


- Do you Remember Rock & Roll Radio ?
- I'm Affected
- Danny says
- Chinese Rock
- The Return Of Jackie And Judy
- Let's Go
- Baby, I Love You
- I Can't Make It On Time
- This Ain't Havana
- Rock & Roll High School
- All The Way
- High Risk Insurance

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MAN OR ASTRO-MAN? - "EEVIAC" (1999)


Titolo completo (che per ragioni di layout ho omesso): "EEVIAC Operational Index and Reference Guide, Including Other Modern Computational Devices". Uno dei miei dischi preferiti di sempre, credo. Anche se quest'ultima informazione è di ben poco interesse per l'utente tipo di Audiolesi, sappiate che ci troviamo davanti ad un album meraviglioso: un viaggio nello spazio più profondo in compagnia di misteriosi cosmonauti, omini grigi dal linguaggio incodificabile, orbite e curve di parallasse descritte da eleganti enjambement in codice binario, camere di decontaminazione da misteriose radioattività alphacentauriane, ferraglie di manufattura betelgeusiana alla deriva, gelidi asteroidi di passaggio per la Nube di Oort.
Che genere fanno i Man or Astro-Man? Chissà. A sentire molte delle tracce di "EEVIAC" (acronimo per "Embedded Electronic Variably Integrated Astro Console"; un richiamo all'ENIAC, il primo computer) verrebbe da dire surf'n'roll. Così suggerirebbero il basso pulsante di "Domain Of The Human Race", le schitarrate folli di "Interstellar Hardrive", i fill di batteria sempre scattosi, i colpi sul raid di "Engines Of Difference". Molti sono però gli interludii elettronici ("D:Contamination", "Krasnoyask-26"...), gli inserti di effetti "computazionali" e gli annunci sul dominio alieno prossimo venturo o su improbabili scoperte biomolecolari ("A situation where every single atom, every molecule here, is duplicated here, except that it's in reverse"). La sua comparsata la fa anche il post-rock, in brani come "____ / Myopia" (splendida sinfonia cosmica, al ritmo della quale le comete stesse, se avessero una coscienza e non fossero ignari blocchi di materiale solido, danzerebbero). Un disco davvero completo, la cui atmosfera cosmica (come in tutto il resto degli album dei Man or Astro-Man?) è semplicemente deliziosa; avvincente come un romanzo di Isaac Asimov o una gita su Tatooine; misteriosamente accattivante come un crop circle nel vostro giardino. Sebbene mi dispiaccia impiegare un termine così abusato e travisato nel suo senso autentico (maledetta moda), "EEVIAC" è davvero nerd.
01110000 01100101 01110010 00100000 01101101 01100101 00100000 11101000 00100000 01101001 01110010 01110010 01101001 01101110 01110101 01101110 01100011 01101001 01100001 01100010 01101001 01101100 01100101 00101100 00100000 01101111 01110010 01100001 00100000 01110011 01110100 01100001 00100000 01100001 00100000 01110110 01101111 01101001 00101110

P.S.: potete tradurre qui.

Tracklist:
  1. Interstellar Hardrive
  2. D:contamination
  3. U-235 / PU-239
  4. Domain Of The Human Race
  5. Theme From Eeviac
  6. A Reversal Of Polarity
  7. Fractionalized Reception Of a Scrambled Trasmission
  8. Engines Of Difference
  9. Psychology Of A.I. (Numbers Follow Answers)
  10. Krasnoyask-26
  11. Within The Mainframe, Impaired Vision From Inoperable Cataracts Can Become a New Impending Nepotism
  12. As Estrelas Agora Elas Estão Mortas
  13. ____ / Myopia
14. Automated Liner Notes Sequence (non inclusa nella tracklist dell'album)

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20091017

MASERATI - PASSAGES (2009)




L'ultimo album della band di Atlanta è uno strano mix di post rock, elettronica essenziale e psichedelia. Dopo un'inizio che non ti aspetti, quasi ambient, il disco comincia a pompare. Arpeggioni riverberati, delay da manuale del calcio e... tutto strumentale. Ci sono anche un paio di remix, ma i pezzi suonati sono meglio. Tra le migliaia di ascolti senza senso, un disco a cui vale la pena di dare una chance. 

1. Join Us, Mystic Sister
2. No More Sages
3. Monoliths
4. Thieves
5. The World Outside (Thee Loving Hand Remix)
6. Inventions (Justin Van Der Volgen Remix)
7. Monoliths (Steve Moore Remix)
8. Do You Hear The Nightbirds Calling You?

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TOOL - "10.000 DAYS" (2006)

Un disco esoterico, magico, stregato. Un affresco oscuro, malato, simbolico. Intrecci musicali, composizioni contorte e liriche allusive compongono un quadro dal significato sfuggente, nascosto, inafferabile per la mente dei più. I Tool, gruppo che non ho mai esageratamente amato, con "10.000 Days" si sono spinti al di là dell'umano, dando alla luce una sinfonia semidivina, un pittogramma alieno, un geroglifico demoniaco di incomparabile bellezza e distruttivo potere. Diecimilia sono i giorni che la madre del cantante Maynard James Keenan ha trascorso nell'agonia, prima di morire. Diecimila sono i passaggi sui quali vi soffermerete nell'ascolto, con trasporto, furia, emozione e pelle d'oca. Diecimila i demoni che vi sembrerà di avere in corpo.
Torno ad utilizzare il termine "capolavoro".

Tracklist:
  1. Vicarious
  2. Jambi
  3. Wings For Marie (Pt 1)
  4. 10,000 Days (Wings Pt 2)
  5. The Pot
  6. Lipan Conjuring
  7. Lost Keys (Blame Hofmann)
  8. Rosetta Stoned
  9. Intension
  10. Right In Two
  11. Viginti Tres
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EINSTURZENDE NEUBAUTEN - SILENCE IS SEXY (2000)




Il metallo non sa solo urlare, per parafrasare il titolo di un libro del romanziere cyberpunk italiano Evangelisti. Il metallo può anche sussurrare, accarezzarti. Dopo aver cantato per anni la bellezza e la ferocia delle discariche (nel vero senso della parola), il lato oscuro e disumanizzante della rivoluzione industriale, nel 2001 la band west-berlinese Einsturzende Neubauten (trad. "palazzi nuovi che crollano") uscì con quest'album sorprendente. Sebbene apprezzi tutti i loro album, questo è l'unico che riascolto con vero piacere. Il terrificante incipit di Sabrina, la genialità di Silence is sexy (invece di cantare perchè non fumarsi una sigaretta?), le percussioni senza soluzione di continuità di In circles, il giro in taxi a Potzdamer Platz di Beauty e tante tante altre chicche.

Ci sono voluti anni e anni di sperimentazione - oltre che musicale anche di ricerca dei materiali/strumenti (compressori, lamiere e quant'altro sia in grado di essere percosso, segato o fatto vibrare - per riuscire a tirar fuori dall'inanimato queste armonie finalmente umane. Un po' come la storiella dello scultore che aiuta Venere a liberarsi dal blocco di marmo in cui è intrappolata.

Sabrina:


Il sublime suono delle discariche ("Armenia", 1986)


01. Sabrina
02. Silence Is Sexy
03. In Circles
04. Newton's Gravitaetlichkeit
05. Zampano
06. Beauty
07. Die Befindlichkeit Des Landes
08. Sonnenbarke
09. Musentango
10. Alles
11. Redukt
12. Dingsaller
13. Anrufe In Abwesenheit

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PALAIS SCHAUMBURG - S/T (1981)




Il quartetto teutonico Palais Schamburg (il nome è tratto dall'ex residenza dei cancellieri tedeschi a Bonn) si distingue per una spiccata attitutine dadaista. La band ebbe vita breve, le loro attività sono racchiuse nell'arco dall'80 all'84 e i componenti andarono a rimpolpare il folto panorama della new wave tedesca, chi unendosi con altri gruppi (è il caso del percussionista F.M. Einheit che entrò nei mitici Einsturzende Neubauten), chi dandosi all'elettronica (è il caso di Thomas Fehlmann e i suoi Orb). Il disco è una figata e il cantato tedesco si sposa benissimo con l'allure futurista delle "melodie". A dispetto delle apparenze, questo è il disco che TUTTI vorrebbero ballare il sabato sera.

Wir Bauen Eine Neue Stadt:


1. Wir Bauen Eine Neue Stadt
2. Die Freude
3. Gute Luft
4. Ahoi, Nicht Traurig Sein
5. Grünes Winkelkanu
6. Morgen Wird Der Wald Gefegt
7. Deutschland Kommt Gebräunt Zurück
8. Hat Leben Noch Sinn?
9. Eine Geschichte
10. Madonna

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20091016

CONFUSIONAL QUARTET - S/T (1980)




 Proseguiamo sul filone prog con in nostrani Confusional Quartet (Enrico Serotti - chitarra, Gianni Cuoghi - batteria, Lucio Ardito - basso, Marco Bertoni - tastiera), un gruppo di culto della new wave italiana.  La loro versione di "Volare (Nel blu dipinto di blu)" rappresenta per il Bel Paese ciò che "Satisfaction" rifatta dai Devo rappresenta per l'America.



1 Orinoco Blues
2 Paranoisa
3 Flas
04 XXX?
05 Trallà Papppà
06 Bologna Rock
07 Pensione Elastica
08 Guerra in Africa
09 Nebdo Zip
10 Beguine sulla Luna
11 Volare
12 Swing
13 Voulez-vous De La Canne Au Sucre?
14 Dlin Dlon Cow Boy
15 Samba Paperino
16 Plastic City Dinamic
17 Cinzano
18 1Sigla
19 4Sigla
20 6Sigla
21 Pronipoti
22 Pubblicità
23 Cosè???
24 Moda Kermesse

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YES - "CLOSE TO THE EDGE"- (1972) -



Oggi andiamo un po'a scuola dai. Nel 2009 lodiamo giustamente gruppi del calibro dei The Mars Volta, At the Drive In, The Dillinger Escape Plan, Maps & Atlases, Don Caballero e via dicendo. Ma se qusti gruppi esistono lo devono al movimento progressive anni 70 capitanato dai vari King Crimson (a breve cacchiarola li metto su audiolesi), Van der Graaf Generator, Emerson Lake & Palmer, Gentle Giant, Area, Banco del Mutuo Soccorso, e via trascorrendo.Gli Yes ovviamente sono uno dei gruppi di maggior spicco proprio di quel bel movimento continuamente sotto acido. Questo disco è uno dei loro capolavori e una bandiera del progressive in generale.

Tracklist:
1. "Close to the edge"
2. "And you and I"
3. "Siberian Khatru"

;-)

BUON COMPLEANNO XANDREAX!!!

Ricordate i News, la band che dal Giappone si premurò di inviare un video di auguri a Freds per il suo compleanno? Bene, i ragazzi del gruppo hanno dimostrato il loro affetto ancora una volta. Oggi xandreax compie gli anni, ed i nostri cari amici nipponici hanno voluto organizzare, alla mezzanotte di ieri sera, un party eccezionale al Palamalè di Viterbo. L'affluenza da tutta la provincia è stata strepitosa, ed il sindaco Marini ha voluto intervenire di persona per porgere i suoi migliori auguri al festeggiato. Vi proponiamo un resoconto dell'incredibile performance di cui il capoluogo della Tuscia si è potuto fregiare in questa felice occasione. Auguri!!!

OMAR SOULEYMAN - DABKE 2020 (2009)



Ok, ok.
Non facciamo della facile ironia, non è musica da kebbabaro.
Omar Souleyman è un tipo serissimo, che fa musica da paura.
Ipnotico. Esotico. Estatico.

Damasco rulez.

Omar al battesimo di sua nipote...


Questa va oltre...


1. Atabat (A Style Of Sung Folk Poetry)
2. Lansob Sherek (I Will Make A Trap)
3. Shift Al Mani (I Saw Her)
4. La Sidounak Sayyada (I’ll Prevent The Hunters From Hunting You)
5. Jamaila (Beautiful Woman)
6. Qalub An Nas (People’s Hearts)
7. Laqtuf Ward Min Khaddak (I Will Pick A Flower From Your Cheek)
8. Kaset Hanzal (Drinking From The Glass Of Bitterness)

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VVAA - INGLORIOUS BASTERDS OST (2009)





Dear fellows and citizen, distinguished members of the press, ladies and gentlemen...
se Inglorious Bastards vi ha saziato del sangue di nazisti spappolati e avete esultato sul dettaglio della testa di Hitler polverizzata dalla mitraglietta dell'Orso Ebreo potete qui riassaporare quei momenti indimenticabili con la colonna sonora del film, compilata dal sempre ottimo dj Tarantino. Canzonette della Germania del 40, ottima annata, unite a cavalcate westernate e sprazzi 80s (Bowie). Impossibile non esultare con il gran finale, "Rabbia e tarantella", austerissima sinfonia d'archi morriconiana. La colonna sonora ideale per sganciare tonnellate di bombe su Berlino nel marzo del 1944.



01- Nick Perito-the Green Leaves of Summer 01:56
02- Ennio Morricone-the Verdict dopo La Condanna 01:13
03- Charles Bernstein-White Lightning 02:54
04- Billy Preston-Slaughter (Album Version) 04:24
05- Ennio Morricone-the Surrender la Resa 02:48
06- The Film Studio Orchestra-One Silver Dollar un Dollaro Bucato 02:03
07- Zarah Leander-Davon Geht Die Welt Nicht Unter 02:05
08- Samantha Shelton and Michael Andrew-the Man with the Big Sombrero 01:49
09- Lilian Harvey & Willy Fritsch-Ich Wollt Ich Waer Ein Huhn 02:44
10- Jacques Loussier-Main Theme from Dark of the Sun 03:10
11- David Bowie-Cat People putting Out the Fire 04:11
12- Lalo Schifrin-Tiger Tank 01:18
13- Ennio Morricone-Un Amico 02:35
14- Ennio Morricone-Rabbia E Tarantella 03:54


;-)

20091015

BITTER END - CLIMATE OF FEAR (2007)


Secondo post targato Deathwish Inc. come promesso. Si parla del brutto. Per riuscire a capire quanto fosse bella la bruttezza dei Bitter End, ho impiegato mesi e mesi. Continuavano a non piacermi finché un giorno sono stato folgorato. Questo disco è veramente fico e veramente brutto! Non è l'hardcore alla Comeback Kid, né tantomeno alla Verse. E' un oldschool in cui emerge la voglia di autoemarginazione dal resto del trend musicale. E colpisce la giovane età dei componenti (tutti sui ventitre). E vai con l'amarezza precoce.

01. Panic
02. Climate of fear
03. Phantoms
04. Vigilance
05. Nothing remains
06. The higher
07. The other side
08. House of denial
09. Terrified eyes
10. On my own
11. Two domains

;)
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