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20100228

STEREOLAB - "PENG!" - (1992)-



Propongo oggi gli Stereolab, uno dei primi gruppi sperimentali le quali audaci scelte hanno portato alla formazione di molti movimenti odierni a noi cari, fra i quali il nostro amato post-rock.Il gruppo franco-britannico nasce nel 1990 e prendendo spunto dal Krautrock e dai ruggenti anni 60 propone una piacevole atmosfera ambient-rock-fricchettona con voce molto soave e rilassante.

Tracklist:
1. "Super Falling Star"
2. "Orgiastic"
3. "Peng! 33"
4. "K-Stars"
5. "Perversion"
6. "You Little Shits"
7. "The Seeming and the Meaning"
8. "Mellotron"
9. "Enivrez-Vous"
10. "Stomach Worm"
11. "Surrealchemist"

;-) via http://petersfinds.blogspot.com/2009/12/stereolab-peng.html

TEMPO ZERO - S/T (2000)



Uscito nel 2000, è l'ultimo album di una delle band underground a mio giudizio più valide del Bel Paese. Ieri sera non ho potuto che pensare a loro al concerto dei Fine Before You Came (clap clap clap). Il suono e l'attitudine sono infatti molto simili: emo/screamo o come cavolo volete chiamarlo voi. Per me sò fichi e basta. Usciti sotto etichetta Green Records, i Tempo Zero sono di Aosta e suonano da paura, cantato italiano e tanto amore per i Fugazi (come si fa a biasimarli?). Dalle loro ceneri sono nati gli Acusmatic Group, che suonano un genere completamente diverso: soundtrack poliziottesco da paura. W l'Italia (amore mio).

01 amara vita
02 esuberanza di 1
04 la tua torta
05 un passo avanti
06 ipocrisia
07 il tuo paio di occhiali
08 champignon_s 
09 cammelli
10 dentro il gioco
11 container
12 video
13 in gabbia
14 onta
15 fiore chiuso
16 omologato


20100225

ZOMBIE DI TUTTO IL MONDO, UNITEVI: E' NATO FILMAZZI!


E' con immenso piacere che annuncio a voi fratelli di Infernet l'apertura di un nuovo blog. Come avrete già potuto capire questa volta si parla di cinema. Ma su Filmazzi non ci troverete l'ultimo film di Gabriele Muccino, nè tantomento (nel caso siate di gusti raffinati) il decalogo di Kieslowski. Niente di tutto ciò: Filmazzi si occupa solo ed esclusivamente di cinema "di serie B". Api giganti assassine, splatter movies, autofagia, orge naziste, invasioni dallo spazio e quant'altro possa stuzzicare il vostro più perverso voyeurismo. Lo scopo è semplice: ripescare e riproporre alcune pellicole del passato che - nonostante la scarsa attenzione riservatagli all'epoca dal circuito mainstream - hanno fatto storia del cinema. Una storia mooolto italiana, fatta di registi-artigiani della macchina da presa, capaci di ottenere il massimo anche da quei pochi mezzi e fondi che le produzioni dell'epoca potevano offrire. 

Se siete interessati il link è questo: www.filmazzi.blogspot.com
buona visione!

20100221

AV - POMEGRANATES (2010)

 


Gli anni 60 e 70 furono per l'Iran un periodo di straordinaria contaminazione culturale, una fase storica che si sarebbe capovolta con la rivoluzione islamica del '79 e il conseguente avvento al potere degli Ayatollah. Che per definizione non sono molto amici del rock 'n roll. Questa compilation raccoglie una serie di gruppi persiani del periodo e devo dire che il materiale è davvero sorprendente. Sarebbe bello poterne avere una versione contemporanea, che sicuramente ci sarà (perchè la scena underground musicale iraniana è una bomba), ma che dubito riusciremo a proporvi in tempi brevi. Noi intanto ci mettiamo alla ricerca. 


01 Zia - Helelyos 02 Mohammad Nouri - Biya Bar-e Safar Bandim 03 Mehrpouya - Soul Raga04 Googoosh - Talagh05 Kourosh Yaghmaie - Gol-e Yakh06 Parva - Mosem-e Gol07 Nosoh Afarin - Gol-e Aftab Gardoon08 Soli - Miravi09 Marjan - Kavir-e Del10 Sima Bina - Naz Kardanet Vaveyla11 Soli - Negar12 Googoosh - Bemoun Ta Bemounam13 Zia - Kofriam14 Ramesh - Sharm-e Boos-e15 Dariush - Cheshm-e Man16 Googoosh - Gol Bi Goldoon

VANILLA SKY -"PLAY IT IF YOU CAN'T SAY IT"-(2004)-



Non giudicate il libro dalla copertina!Questo disco è molto fico e allegrotto.Skate-Punk collegiale, jeans largi a tre quarti, tatuaggi sui polpacci e all stars converse rigorosamente ai piedi in ogni istante della giornata."Suddenly" potrebbe essere un inno di tale movimento.Se solo fossero rimasti a quel sound...

Tracklist:
01 - Suddenly
02 - Not Your Friend
03 - Wastin’ All My Time
04 - A Thousand Miles
05 - Have You Ever Seen The Rain
06 - Xmas Girl (Bonus Track)
07 - New Heart (Bonus Track)
08 - Distance PT II (Bonus Track)

;-) via http://www.findmusicplx.net/2009/11/vanilla-sky-play-it-if-you-cant-say-it.html

SANREMAGEDDON VOL.7 - "QUANDO L'IMPRECAZIONE È L'UNICA RISPOSTA"


Non c'è limite al peggio. Il televoto, arma finale suprema dei nostri tempi, giudice degli uomini e dei popoli, strumento di Satana ed araldo del Giorno del Giudizio, ha decretato. Il terzetto finale di Sanremo. Esatto. È la merda.
Non che ci fosse qualcosa di salvabile. Però, nell'insieme diarroico, secreto dagli orifizi di mamma Rai, c'erano componenti più graziose del resto. Tutta merda, sia chiaro, ma tra la materia fecale c'è sempre qualcosa di meno maleodorante rispetto alla produzione complessiva.
Invece no. Le casalinghe del primo pomeriggio e le coatte che prendono la linea 719 e masticano rumorosamente hanno scelto il peggio del peggio, gli stronzi più disturbanti, quelli con i semini del pomodoro in mezzo, che rimangono in piedi quando uno scarica e non se ne vogliono andare, quelli che lasciano la sgommata sulla ceramica ed impongono il fastidioso rituale dello scopettino.
Noi, dal canto nostro, continueremo a proporvi deiezioni musicali e capolavori emozionanti con la stessa dedizione, consci del fatto che le casalinghe del primo pomeriggio e le coatte sul 719 non visitano le pagine di Audio_lesi. Nel caso in cui lo facessero, poi, non potrà che far loro del bene.

Ma è tempo di patriottismo, ed al video dell'esibizione di Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici (che ha visto la partecipazione del cittì della nazionale) vogliamo affiancare il capolavoro insuperato di un grandissimo.

20100220

BURZUM - BELUS (2010)


Sinceramente non so come iniziare questo post.. Avevo pensato di elogiare la figura di Burzum aka Varg Vikernes per prima; oppure di dire che sto scrivendo tutto ciò perché ho trovato il leak della sua ultima fatica, che uscirà l'otto marzo (secondo me perché è dedicato a tutte le donne). Poi ho pensato che bastava iniziare dicendo che Burzum è una figura sottovalutata dalla massa. Tutti pensano alla sua musica e a quello che ha fatto (esatto, l'omicidio di Euronymous dei Mayhem e l'aver bruciato qualche chiesa), e per questo viene additato come semplice merda. Fermatevi un attimo e guardate oltre. Nessuno se ne è ancora accorto? Burzum è uno dei più grandi comici di sempre. Ci sarebbe da scrive pagine e pagine. Sì, è un comico. Leggetevi le sue avventure (ahahah), la storia del gruppo, le rivelazioni riguardo l'omicidio di Euronymous, la sua presunta innocenza e così via. E' affascinante.
Musicalmente parlando, se Varg non fosse stato in carcere per tutto questo tempo e non avesse fatto tutte le sue porcate, probabilmente la sua roba non sarebbe uscita dalla Norvegia e si sarebbe spento a metà anni '90. Però ha saputo improvvisare nella vita, ed ora ha un seguito abnorme. Ha anche registrato due dischi in carcere, con il solo ausilio di una tastiera (perché altro non gli veniva concesso), che fanno cagare di brutto.. Però è tornato. E' uscito l'anno scorso dal carcere dopo 16 anni e ha registrato un nuovo disco. Lo sto sentendo ora. Dico la verità, niente di che.. Pensavo che essendo nel 2010 avesse cambiato qualcosa.. Probabilmente è rimasto al 1994 con la testa, quindi il disco suona perfettamente come se fosse uscito in quegli anni. Cioè raw abbestia, con i soliti pezzi lunghi una cifra e senza cambi..
Per chi vuole avere un'infarinata generale, leggetevi la pagina di Wikipedia. Se invece avete un sacco di tempo e volete farvi quattro risate, leggetevi la storia raccontata da Varg in persona. Sono 13 parti. Io non mi ricordo nemmeno se l'ho letta tutta, perché se l'ho fatto ormai è passato troppo tempo, però sono sicuro che la parte più interessante è la seconda, che parla dell'omicidio.
Buon divertimento.

Ps. Il disco, a differenza di quello che si potrebbe pensare, cioè Burzum=satana+razzismo+nazismo+misoginia, è un concept sul dio Belus. Niente religione/politica perciò.

01. Leukes renkespill (introduksjon)
02. Belus' død
03. Glemselens elv
04. Kaimadalthas' nedstignin
05. Sverddans
06. Keliohesten
07. Morgenrøde
08. Belus' tilbakekomst (konklusjon)

;) (via http://thefinaltragedy.blogspot.com/)

20100219

RAMONES - ROCKET TO RUSSIA (1977)


Il 1977 era l'anno del punk. E i milgiori sono stati i Ramones. "Rocket to Russia", è il loro terzo disco, che raggiunge la perfezione. Ogni pezzo è un inno. Semplicemente MAGNIFICO.

Ps. Questa è la versione rimasterizzata del 2001, con dentro 5 pezzi in più, tra inediti, demo e versioni alternative.

01. Cretin hop
02. Rockaway beach
03. here today, gone tomorrow
04. Locket love
05. I don't care
06. Sheena is a punk rocker
07. We're a happy family
08. Teenage lobotomy
09. Do you wanna dance?
10. I wanna be well
11. I can't give you anything
12. Ramona
13. Surfin' bird
14. Why is it always this way?
15. needles & pins (early version) (bonus track)
16. Slug (demo) (bonus track)
17. It's a long way back to Germany (UK B-side) (bonus track)
18. I don't care (single version) (bonus track)
19. Sheena is a punk rocker (single version) (bonus track)

;) (via http://blog-is-dead.blogspot.com/)

SANREMAGEDDON VOL.6- "NON C'E' FINE AL PEGGIO" -(2010)-

Ci manchi



Non starò qua di nuovo a sparlare di Sanremo,anche perchè ho smesso di vederlo.Solo una piccola cosa che mi è saltata alle orecchie stamattina mentre facevo colazione.Per sbaglio capito su un programma che fa ascoltare la canzone dei Broken Heart College, e ci resto di stucco.Primo perchè mi ha fatto senso la loro performance, secondo perchè tutti gli ospiti di quel programma osannavano quei due scemi dicendo che "sono fortissimi" e che i "giovani vedono Sanremo grazie a loro",insomma che sono la musica del futuro, ma terzo perchè mi sono accorto che hanno copiato la grandissima Ambra Angiolini!!Capisco delle somiglianze,ma qui la cosa è S C A N D A L O S A.La canzone è uguale a "T'appartengo"!Se la ricorda nessuno o sono l'unico sfigato?
Sentite il ritornello di Ambra e poi la canzone dei Broken Back College.




20100218

IRON AND WINE - THE SHEPHERD'S DOG (2007)


Stamattina sulla via per Roma, sul solito trenaccio schifoso, verso il mio destino (cioè un esame all'università che personalmente reputavo iperdifficile), dopo la disperazione di provare a ripassare tutto in una misera ora, interrotto dalle grida di lavoratori pendolari che litigavano parlando della Fiorentina e di quello che aveva fatto ieri, dovevo trovare un modo per calmarmi un po'. Scrollo l'iPod pensando "Niente metal, niente hardcore. Mi serve roba tranquilla. No post-rock perché sono le 7 e mi chiude. Niente donne. Voglio un bel barbone che mi canti qualcosa di delicato." (sì, alle 7 di mattina faccio ragionamenti strani). Così metto Iron and Wine, che calza a pennello la descrizione. Avevo sentito solo un paio di volte il disco, e mai con attenzione. Ma in questa situazione, cercando di liberare la mente, ammirando i fiochi raggi del sole appena sorto che illuminavano i campi, con questo fricchettone che mi cantava nelle orecchie, ho raggiunto la pace interiore. Ho capito. Quant'è bella la campagna.

01. Pagan angel and a borrowed car
02. Withe tooth man
03. Lovesong of the buzzard
04. Carousel
05. House by the sea
06. Innocent bones
07. Wolves (song of the shepherd's dog)
08. Ressurrection fern
09. Boy with a coin
10. The devil never sleeps
11. Peace beneath the city
12. Flightless bird, american mouth

;) (via http://noclappingnocool.blogspot.com/)

ANNA MAZZINI IN ARTE MINA CANTA I BEATLES (1993)


Miei cari principini di Savoia, restiamo in tema di carni italiane rimettendo a centrocampo la più grande interprete femmiline italiana, ma che dico italiana, mondiale. Anna Mazzini in arte Mina è un cigno immortale della canzone italiana, ha 7 vite e nella sua carriera ha davvero spaziato attraverso orizzonti musicali vastissimi. Si potrebbe scrivere un'antologia su come Mina pronuncia ogni singola sillaba, è un fenomeno di espressività. Italians do it better.

Mina canta per i profughi della canzone italiana,
ovvero quando la tv era pluralista era meglio:

01 Something
02 Let It Be
03 The Fool On The Hill
04 When I'm 64
05 The Long And Winding Road
06 Yesterday
07 Michelle
08 Hey Jude
09 She's Leaving Home
10 My Love
11 Oh! Darling

20100217

DAÏTRO - "Y" (2009)

Mi sgancio solo apparentemente dalla corrente sanremese, perchè io questi all'Ariston ce li vorrei davvero. Pensate che bomba.
Comunque. Il buon xandrearoncatox ci ha proposto, qualche giorno addietro, i francesi Daïtro, con il disco "Laisser Vivre Les Souelettes" (che devo ancora ascoltare). Colgo l'occasione dunque per aggiungere il tassello "Y", loro ultimo album. Secondo me è una ficata.

Tracklist:
  1. Part I
  2. Part II
  3. Part III
  4. Part IV
  5. Part V
  6. Part VI
  7. Part VII
  8. Part VIII
  9. Part IX
  10. Part X
;-) via http://apeswithguns.blogspot.com

SANREMAGEDDON VOL. 5 - "MISOGINIA, O SULLA DONNA OGGETTO"


Che la conduttrice della kermesse ligure, di cui noi Audio_lesi abbiamo fatto un resoconto live di notevole spessore, sia decisamente abile nell'arte dell'allusione è ben noto. Data però la presenza del non particolarmente brillante Cassano sul palco, mamma Rai ha deciso di rendere più esplicito il messaggio erotico atto a conquistarsi le simpatie degli italiani. Una volta bocciata l'idea di Fabrizio Del Noce, che aveva deciso di appendere uno striscione con su scritto "Viva la sorca" sul fondo del palcoscenico dell'Ariston, si è deciso di ricorrere nientepopodimenoché alla popputa ex-moglie di un famoso pedagogo dell'Ohio.
Commentiamo l'accaduto per tre motivi:
  1. spronare Del Noce a far di meglio l'anno prossimo, magari situando l'entrata al palcoscenico all'interno di due enormi Grandi Labbra di cartapesta;
  2. sottolineare come gli spogliarelli siano del tutto inefficaci dopo la vista dell'untermensch che risponde al nome di Susan Boyle, nonché falliscano nel loro proposito di far dimenticare l'ABOMINEVOLE qualità dei brani, nella migliore tradizione sanremese;
  3. evidenziare, con i due video qua sotto, come l'Italia intera ("amore mio", secondo alcuni) abbia mutato la sua prospettiva sul gentil sesso.
PRIMA:


DOPO:

SANREMAGEDDON/4 TOTO CUTUGNO - DISCOGRAPHY (37 CD RELEASES 1976-2008)




No, non avete un'allucinazione. Quello che vedete qui sopra è proprio lui: l'italiAno per eccellenza, la pizza e mandolino fattesi corpo e sangue del Cristo italiota. Sentirlo parlare mi fa venire le fregole (i brividi) sulla schiena, sentirlo cantare è anche peggio: mi fa accapponare l'anima. Ieri sera a un certo punto ha esalato uno stridente belato (nel caso dei cantanti normali si parla di "stecca"). Che sia l'ultimo della sua carriera? Non ci scommetterei, quel matto di Toto Cutugno ha in programma di partecipare alle prossime - almeno - 15 edizioni di Sanremo. Si è già prenotato, ma nel suo caso sono tutti un po' accondiscendenti: gli organizzatori fanno tutti i gentili perchè Toto gli fa pena e lui crede che gli vogliano bene davvero! Crede di essere ancora un cantante serio, non solo un sosia avariato di un brizzolato David Hasseloff.

Putroppo è stato eliminato e un po' non ci va giù. Io avrei eliminato molto più volentieri Susan Boyle.

Comunque non siamo qui per demolirlo (e avrei potuto anche scrivere "blastarlo", ma non lo faccio perchè "sono di un'altra generazione"). Non siamo qui per umiliarlo (ancora, non vi basta?). Siamo qui per un solo motivo: perchè siamo un blog altamente pluralista e, tra una lotta contro il pensiero unico e l'altra, ci piace dimostrare di stare dalla parte dei deboli. Dalla parte dei diversi, dei reietti, degli uomini che vivono davvero ai margini della società. Noi stiamo anche dalla parte degli immigrati, dei carcerati, delle mignotte e degli aguzzini. Siamo dalla parte dei poveracci, dei barboni, degli alcolizzati e dei mendicanti. Dei malati di lebbra, dei cinesi, degli operatori dei call center e della gente che sta in mano agli strozzini. E allora perchè, mi chiedo io, non possiamo stare anche dalla parte di Toto Cutugno e di tutti i milioni di suoi fan sparsi nel mondo (specialmente nell'Est Europa)?

Ah, dimenticavo. La Santa Pasqua è alle porte e qui sotto - nel caso in cui vogliate approfondire - c'è il link a un sito che ha postato l'intero corpus discografico di Toto Cutugno. Una volta caricato su iTunes potrete godervi ben 25 ore consecutive di merda gratis. Ovviamente è solo un parere personale.



;-) vai sul sito http://mp3passion.net/2010/01/08/toto_cutugno__discography_37_cd_releases_19762008.html

SANREMAGEDDON VOL.3-"ANTONELLA....LA BORRA!"

Vogliamo ricordarli così



Ieri il festival è stato qualcosa di orrendo e tremendamente noioso.Nessuno squallido colpo di scena,niente neanche da prendere in giro,noia mortale.Due note: eliminato il fischiatissimo trio delle meraviglie patriottiche; la Clerici ci ha fatto ridere con il suo "Giuria....TROMBA!".
Camuffando "Tapparella" di "Elio e le storie tese" direi:
"Niente amicizia no,non c'è rispetto no,niente Tricarico,Tiromancino no...basta!Questo Sanremo è insoddisfacente!Ma ne ho un altro nella mia mente!Un Sanremo molto particolare,dove saranno invitati tutti,Morgan e Baudo,niente Clerìci...e anche PANINO!"
Per tirare su 'sto festival chissà cosa faranno!Ecco la carrellata delle trovate di Baudo.Una volta si osò anche fare questo (minuto 2.45).Baudo e Mamma Rai in un unico episodio.Cosa non si fa per l'audience?ELIO E LE STORIE TESE FATE QUALCOSA!
FORZA PANINO

20100216

SANREMAGEDDON VOL.2 -"1001 MODI PER FARE I PUNK A SANREMO,LA LIGURIA é BELLISSIMA"-



Sun-remo, o Sun-ra?"Sicuramente il punk non è di casa a Sanremo", ha così commentato dispiaciuta mia nonna stamattina mentre si parlava del festival della canzone italiana.Però non è del tutto vero.Il punk a sanremo c'è eccome, e a sottolinearlo sono i Placebo (noto gruppo dall'attitudine punk vegan straight-edge squat de sto cazz), con la loro performance tutta fuoco e fiamme di Special K nell'edizione del 2001, con spaccamento di chitarre e pubblico che non gradisce,e relativo panzone amante del vero punk 77 che davanti al cantante dei plasibo che sfonda na chitara j'è venuta la bile ritenendo offensivo il gesto verso chi il punk lo ha vissuto come lui.Vi consiglio di vederlo tutto perchè durnate il pezzo sale l'ansia per la grande bagarre finale.Poi Megan Gale non poteva che commentare in quel modo l'accaduto,ovvero con una frase non-sense,come è stato appunto l'accaduto.Accaduto.




se poi non volete vivere l'ansia ecco la versione highlights

SANREMO, SANREMO, SANREMO



Torna puntuale anche quest'anno la palingenesi colletiva italiana nota a tutti come "Festival di Sanremo". Aspettiamo con ansia la kermesse inaugurale, ricca quest'anno di nuovi spunti grazie all'esuberante presenza scenica della Clerici. Rimanete in contatto con noi, perchè già da stasera vi forniremo una ricchissima diretta twitter per tenervi aggiornati minuto per minuto su quanto di più sordido e raccapricciante accadrà nella cittadina ligure.  Già dalla mezzanotte saremo in grado di fornirvi in anteprima il nome del vincitore, adducendo numerose prove riguardo ad un megacomplotto ordito da Bruno Vespa, il Kgb e il presidente del consiglio Silvio Bernasconi (oltre che al pappone patròn di Miss Italia). Non ci stiamo più nella pelle, vogliamo Pupo e Il principe fidoBerto di Savoia IV. Orsù, dateci il fido Berto! Anche Lost ormai passa in secondo piano!


Ed ecco a voi un antipastino alla sanremese...

SANREMAGEDDON VOL.1: "L'INGIURIA"



Nel corso di un nutriente pranzo a base di pasta olio e parmigiano, visto l'imminente inizio del 60° Festival della Canzone Italiana, abbiamo deciso di dire la nostra dando il via ad un nuovo breve (ma intenso) ciclo: Sanremageddon, ovvero l'Apocalisse con la faccia di Tony Renis.

Vorrei inaugurare l'evento con una perla della nostra televisione: durante l'edizione 2006, un ignoto schiavo della Rai profuse in un microfono acceso, dietro le quinte, l'unico possibile commento nei riguardi del Festival. A lui va il nostro sincero affetto.

GYUTO MONKS TANTRIC CHOIR - "PERFECT JEWEL: SACRED CHANTS OF TIBET" (2002)

In preparazione di un esame di dottrina Shintō, ed in ricordo dello splendido corso sul Buddhismo Mahāyāna, non c'è niente di meglio di questo... disco?
Due tracce, da mezz'ora l'una. Un rito buddhista, officiato dai monaci Gyuto, ordine all'interno del Gelug (alcuni di noi sanno che ad esso va collegata la mitica figura di Tsong Kha Pa). Suoni profondissimi, abissali. Immenso.
Per ricollegarmi alla musica, e giustificare così la presenza dell'Illuminato su Audio_lesi, vi dico soltanto che alcuni dei nostri amici vestiti d'arancio hanno... "cantato" ai concerti dei Grateful Dead, nel 1995.
Om Mani Padme Hum.

Tracklist:
1. Initiation Ceremony of Guhyasamaja Tantra / Offering of Seven Royal Emblems / Consecration Ceremony of Yamantaka "Raining Good Fortune" / Eighty Thousand Obstructions
2. Offering of Tea / Mahakala Chanting / Praise and Request to Kalarupa

;-) via http://dormouseteapot.blogspot.com

20100215

ENZO GHINAZZI IN ARTE PUPO - I GRANDI SUCCESSI ORIGINALI (2000)


Voltare il capo dall'altra parte e relegare Enzo Ghinazzi in arte Pupo nel generico calderone del "Trash" sarebbe un'operazione sicuramente sensata, ma quantomeno riduttiva. Già, perchè Enzo Ghinazzi in arte Pupo non è soltanto uno scadente (scadente?) cantautore italiano, no. E' un artista poliedrico e di fama internazionale, attore drammatico oltre che drammaturgo, coreografo dilettante, presentatore televisivo e radioamatore. Quest'anno, oltre a partecipare per la 47a volta consecutiva a Sanremo, dove canterà su una sinfonia per oboe e clavicembalo dedicata al Bel Paese in un duetto mozzafiato con Emanuele Filiberto di Savoia, è stato per lui davvero sfavillante: vogliamo infatti ricordarlo anche per la sua fulminea comparsata all'Isola dei Famosi, dove ha sfoggiato un peso forma davvero invidiabile, considerata la sua venerabile età.
Nato a Ponticino (Provincia di Arezzo) l'11 settembre 1965 (data quantomai ricca di significati per quanti di noi hanno perso un caro durante l'attentato alle Torri Gemelle), Enzo Ghinazzi in arte Pupo è stato il primo rocker occidentale ad esibirsi nella piazza rossa di Mosca. Ben 7 anni prima del crollo del Muro di Berlino e dunque 17 - e dico 17 - anni prima del concerto-remake dei Red Hot Chili Peppers sempre nella capitale russa. Un evidente segno del destino per un uomo dallo sguardo sincero, cui la vita ha riservato numerose prove di virtù, dal rinomato vizietto del gioco d'azzardo ad una meno nota ma altrettanto sordida passione per gli adolescenti (in senso canoro).
Un disco da appendere al muro, anzi: un disco da appendere sul campanello di casa. Un po' come fanno gli americani con la bandiera del loro paese o i pacifisti con la bandiera della loro utopia da fanciullini. Sotto il segno di Pupo noi marceremo ancora sulla Piazza Rossa! E voi che siete ancora qui a leggere questa recensione (ma davvero la state ancora leggendo?): guardate che potrei andare ancora avanti per un bel po',  ad esempio enumerandovi le miriadi di artisti con cui Pupo ha duettato sulle soavi note di "Su di Noi": da Stevie Wonder a Richard Nixon, da Luciano Pavarotti a Fra Cazzo da Velletri. Potrei anche andare sulla filologia musicale vera e propria e stupirvi con un piccolo quiz: 

lo sapete quale canzone ha scritto il Ghinazzi per i Ricchi e poveri? Pensateci un po', non è difficile. Basta pensare alle classiche melodie scanzonate, atmosfere avariate anni 80 farcite da un'ingiustificata gioia di vivere. La risposta è qui. L'avevo detto che non era difficile...

 Nel 1987 Pupo fa outing scrivendo un pezzo abbastanza esplicito per lo zecchino d'oro. Lì c'è tutto, tutto il Pupo che conta. Il pezzo si chiama "Canzone amica" e tra i commenti su youtube si possono leggere frasi del genere:  
"questa canzone è stupenda! E molto difficile da cantare! I bambini, tutti, sono stati meravigliosi e si sente molto meglio nella audiocassetta".


ENZO GHINAZZI IN ARTE PUPO A MOSCA

01 Su Di Noi
02 Lo Devo Solo A Te
03 Io Solo Senza Te
04 Ti Scrivero’
05 Ciao
06 Come Sei Bella
07 Piu’ Di Prima
08 Noi Adesso
09 Quanta Gente
10 Innamorata
11 Piccola Tu
12 Ti Ricordi
13 Gelato Al Cioccolato
14 Non Mi Arrendevo Mai
15 Sogno Straniero
16 Forse
17 La Vita E’ Molto Di Piu’
18 Lidia A Mosca
19 Sempre Tu
20 Lucia
21 Firenze Santa Maria Novella
22 Volano
23 Nashville
24 Bravo

;-) - http://www.musicalmente.info/?p=6116

JOHN COLTRANE - "GIANT STEPS" (1960)

Premetto che è mia abitudine giudicare con sufficienza chi afferma di amare il jazz: molto spesso si tratta di individui senza cognizione di causa e con una gran voglia di darsi arie da intellettuali insensibili al volgare panorama musicale "pop".
Ciò detto, siccome Audio_lesi è un blog senza cognizione di causa e con una grande voglia di darsi un'aria intellettuale, insensibile al volgare panorama musicale "pop", poniamo rimedio alla scarsità di jazz sulle nostre pagine con un bel post su un mostro sacro come si deve.
John Coltrane sta alla musica come Liverani stava alla Viterbese: ne è una stella assoluta. Sassofonista rivoluzionario e geniale, compositore di assoluto talento, "Trane" ha stravolto l'humus musicale da cui egli stesso proveniva. Architettonico, complesso, forsennato ed estremamente appagante, "Giant Steps" è il primo album composto interamente di brani opera del solo Coltrane. Ascoltarlo è catapultarsi nella Manhattan di un film di Woody Allen, nei bar fumosi di Chicago, in scenari di malinconici tramonti cittadini tra i grattacieli.
Se tanta, troppa parte del jazz è ormai pura, sterile sperimentazione, tornare al passato, a dischi come questo, è un toccasana.

P.S.: non è un disco da ascoltare aspettando che la FASTA (rigorosamente al luogo) si cuocia.
P.P.S.: il file contiene anche i cosiddetti "Alternate Takes", parte di una riedizione del 1974. Vi lascio però la tracklist della prima edizione per ragioni filologiche.

Tracklist:
1. "Giant Steps" – 4:43
2. "Cousin Mary" – 5:45
3. "Countdown" – 2:21
4. "Spiral" – 5:56
5. "Syeeda's Song Flute" – 7:00
6. "Naima" – 4:21
7. "Mr. P.C." (Mr. Paul Chambers) – 6:57

;-) via http://anythinggoes-jazzme.blogspot.com

HARLEM UNDERGROUND BAND - HARLEM UNDERGROUND (1976)


Soooooouuul, brother! Un disco che spacca, c'è pure George Benson. La negritudine® al suo apice. Uno dei migliori cantanti di sempre, adagiato su un allucinante tappeto di monster-funk. Da paura.


01. Smokin Cheeba Cheeba
02. Fed Up (Vocal)
03. Finger In It
04. Ain't No Sunshine
05. Fed Up

20100214

FRANCESCO GUCCINI -"VIA PAOLO FABBRI 43"-(1976)-



Quando eravamo ragazzini con Regular John spesso si chiedeva in giro "preferisci guccini o de andrè?"....oggi chiediamo "mars volta,sparta o at the drive-in"?.Siamo migliorati o peggiorati?Abbiamo lasciato dietro di noi i nostri ascolti?Ritorniamo mai a sentire quello che scandiva le nostre giornate spensierate dei giorni del liceo, e le note che hanno formato nelle nostre menti i primi pensieri,i primi ideali, i primi schieramenti?Nella mia formazione ha molto inciso questo barbone, nato a Pàvana (città della quale ho sempre sbagliato l'accento,specialmente la volta in cui non dovevo sbagliarlo,ovvero al cospetto del diretto interessato, incontrato tra l'altro in un Autogrill...), a tal punto da incentrare quasi su di lui il tema della maturità.Fra tutti i dischi ho scelto "Via Paolo Fabbri 43" perchè secondo me è quello che contiene tutte le sfaccettature del nostro.Il Guccini poeta ("Canzone quasi d'amore"), il Guccini poltico ("L'avvelenata",una delle canzoni più incazzate che il nostro cantautorato abbia mai sfornato), il Guccini sociale ("Piccola storia ignobile"), il Guccini inventore di personaggi,spesso realmente da lui conosciuti ("Il pensionato"), il Guccini ubriacone, il più caro dopottuto, ("Via Paolo Fabbri 43").Starei qua a parlare del Guccio per giorni.Come si dice sempre, De Andrè,Guccini,De Gregori,Battiato, li ascoltiamo perchè li ascoltavano i nostri.Sì mio padre lo sentiva, ma in macchina quando ero piccino metteva solo De Andrè, Guccini l'ho dovuto scoprire da solo, per poi però a 16 anni andarci col babbo al concerto,il giorno della festa del papà...non so affezionato a Guccini, mica...

Tracklist:
1. Piccola storia ignobile
2. Canzone di notte n. 2
3. L'avvelenata
4. Via Paolo Fabbri 43
5. Canzone quasi d'amore
6. Il pensionato
;-) via http://vitodallatorre.blogspot.com/2008/08/francesco-guccini-via-p-fabbri-43-1976.html

20100213

BEASTIE BOYS - "AGLIO E OLIO" (1995)

Ieri sera, al Guitar Hero February Contest (eravamo in quattro), sono stati citati i BB (Brigitte Bardot? Backstreet Boys? Banda Bassotti?). Aggiungo quindi all'offerta di Audio_lesi un EP corto corto, ma fico fico. Attorno al titolo tricolore "Aglio e Olio" si raccolgono 8 pezzi, tutti sotto i due minuti, di hardcore bello e buono; un ritorno al panorama musicale originario da cui il gruppo proviene. Blastato dalla critica, secondo me "Aglio e Olio" è uno dei modi migliori per spendere dieci minuti in attesa che la pasta si cuocia.

P.S.: la versione che vi presento è quella giappo/australiana.

Tracklist:
1. Brand New
2. Deal With It
3. Believe Me
4. Nervous Assistant
5. Square Wave In Unison
6. You Catch a Bad One
7. I Can't Think Straight
8. I Want Some
9. Soba Violence (bonus track)

;-) via http://shinygreymonotone.blogspot.com

20100212

DAÏTRO - LAISSER VIVRE LES SOUELETTES (2005)


Avevo già appurato che la Francia a dispetto delle mie basse aspettative, musicalmente parlando ha le palle quadrate. Quindi vado ad aggiungere un altro piccolo tassello, paralndo dei Daïtro. Parlando poco in verità perché non so che dire, se non che sono la migliore band francese in circolazione. Diciamo pure che sono il corrispettivo dei La Quiete se vogliamo. E lo screamo francese (come quello italiano) è sooooo good! Hanno alle spalle un sacco di uscite (tipo 12) tra cui split vari con Raein, Ampere, etc.. Questo dovrebbe essere il secondo full-length e mi ha colpito particolarmente per la registrazione. Tutt'altro che raw come solitamente è per i gruppi che si cimentano nel genere. Bei pezzi, ben suonati, belle melodie, bella voce, poco caos (dimenticatevi gli Orchid), tanta emozione, pezzi anche lunghi, la lingua francese è adattissima a tale uso, la copertina fa cagare. In sostanza fico. Aspettatevi comunque altro a venire perché un solo post non basta per tutta la roba che hanno fatto. Intanto iniziate da qui.

01. Laissez vivre les squelettes
02. Chaque seconde
03. Les orbites en éveil
04. Nous sommes d'ici
05. Comme du papier
06. Pourquoi les inconnus restent-ils onconnu ?
07. Trois murs pour la salle de torture
08. Se nover, s'oublier, regarder

;) (via http://between-life-and-music.blogspot.com/)

20100211

THE ROLLING STONES - SOME GIRLS (1978)


La gnocca. Ecco il perno su cui ruota circa il 70% delle liriche dell'iguana del rock (ah no quello era Iggy Pop), del ramarro marrone del rock Mick Jagger (aka "L'uomo con la bocca più capiente del mondo"). Questo disco è spettacolare, l'ho conosciuto da pochissimo e attulmente ci sto in fissa. Il nostro giuggiolone Jagger canta l'amore a 360°, dai bassi istinti animaleschi nei confronti di una baffuta campagnola dell'Iowa che la dà a tutti i camionisti che passano fino ad arrivare a qualche accenno di sentimento ("I miss you"). Il tutto imbevuto in una litrata di whiskey e in chissà quale droga. Perchè, come mi faceva notare il mio amico Jakub, "i Beatles erano dei fighetti, quando ebbero la svolta psichedelica Jagger & Co. si drogavano abbestia e scrivevano testi espliciti già da un bel pezzo". I Beatles, dunque, come proto-boyband? Può essere... Ad ogni modo, non ho mai capito perchè gli Stones facessero di tutto per sembrare americani, sebbene non lo fossero. Forse era solo per distinguersi dai Beatles...


"I want you to make love to me, baby"

01. Miss You
02. When the Whip Comes Down
03. Just My Imagination (Running Away With Me)
04. Some Girls
05. Lies
06. Far Away Eyes
07. Respectable
08. Before They Make Me Run
09. Beast of Burden
10. Shattered

20100210

AUDIOPOST@/ IGORRR - POISSON SOLUBLE (2006)



Miei cari nomadi musicali, ecco un altra bella letterina giunta proprio oggi nella nostra casella di posta elettronica audioposta(at)gmail(dot)com. Cosa aspettate allora? Seguite l'esempio del caro LoMerz, armatevi di carta e penna (seee, vabbè...) e inviateci la vostra recensione. We are only in it for the music, baby.


 [-------------------]

Gautier Serre è un pazzo scatenato e non si sa bene perché sia in libera circolazione. Oltre ad essere pazzo, però, è anche fondatore (insieme a Jérémy Labelle) di Eumolpe, un'associazione che promuove le produzioni artistiche dei membri affiliati. Oltre ad essere pazzo e fondatore di Eumolpe, è anche fondatore dei WHOURKR - che non ho ancora sentito -, un duo, a quanto pare, occupato a fare una sorta di death metal elettronico. Ma oltre ad essere pazzo, fondatore di Eumolpe e fondatore dei WHOURKR, Gautier Serre è anche un compositore elettronico noto col nome di Igorrr, pseudonimo in cui la sua follia trova casa. E adesso viene il bello.
La copertina, peraltro un'esecuzione bellissima, gia parla chiaro: una cornice in stile '700, quindi ricca di ornamenti, circoscrive un agglomerato di carne umana (che per certi versi ricorda i dipinti di Francis Bacon, per altri riporta ai manichini di Hans Bellmer) che si staglia su un fondale arricchito da figure floreali facilmente confondibili con organi sessuali femminili, com'era usanza dei simbolisti di fine '800.
Descrivere le sue composizioni può sembrare complesso, ma in realtà si può fare molto in fretta. Prendete tutta la musica che conosciamo dai tempi della preistoria e fondetela idealmente, ma non facendo una canzone beat, un'altra industrial e cosivvia... Tutta insieme in una sola canzone. Questo è Igorrr.
Troverete black metal affiancato dalla musica barocca; basi hip hop che diventano post rock; lirica a ritmo di techno; flamenco esoterico. Solo il più scatenato Venetian Snares si avvicina a questi risultati, e talvolta si sente anche l'eco di John Cage. C'è poco da scherzare! Non si tratta di un minestrone ottenuto dalla casualità. La sua follia segue una logica, non lo si può negare.
La sua produzione all'attivo conta due album: Poison Soluble del 2006 e Moisissure del 2008. Ad un primo ascolto avevo trovato il primo meno ispirato, ma poi (vuoi per la copertina, vuoi per l'averci fatto l'orecchio) l'ho trovato di interesse pari al secondo. Ovviamente li consiglio entrambi.
Buon viaggio. E trattenete il vomito se l'andirivieni tra gli spazi temporali vi crea qualche disturbo. Quando sarete entrati nel meccanismo vedrete che vi sentirete a vostro agio.
Alla prossima puntata.

Tracklist:

01. Petit prelude perime
02. Mastication numerique
03. Tartine de contrebasse
04. Pizza aux narines
05. Dixit dominus
06. Sueur de caniche
07. Dieu est-il un etre ?
08. Sorbet aux ongles

;) - via http://situomerz.blogspot.com/


20100209

IL TEATRO DEGLI ORRORI -"DELL'IMPERO DELLE TENEBRE"-(2007)-



Un bel disco.Bei testi, anche divertenti.Belle melodie.Bei gruppi di provenienza di cantante e chitarrista (rispettivamente One Dimensional Man,ai quali devo molto parlando di ispirazioni musiclai, e Super Elastic Bubble Plastic).Forse attitudine ogni tanto non eccellente?Solo perchè li ho visti in questo video?Ma no dai, nessuno è perfetto e non possiamo sempre parlare di politica e sentimentalismo punk hc (ovvero sangue sudore e lacrime, cit).Basta pensare che dietro quel video c'è la Universal, e il termine attitudine non deve neanche essere scomodato.Quindi ascoltiamoci la musica de Il Teatro,che comunque ancora non si sono venduti del tutto (stanno con La Tempesta),e diciamo che le parole cantate sono belle e messe in un modo molto catchy (very cool).La politica troviamola nei concerti con molto gain e amplificatori che fischiano.

Tracklist:
1. Vita mia
2. Dio mio
3. E lei venne!
4. Compagna Teresa
5. L'impero delle tenebre
6. Scende la notte
7. Carrarmatorock!
8. Il turbamento della gelosia
9. Lezione di musica
10. La canzone di Tom - 5:07 (2° singolo/video)
11. Maria Maddalena - 8:06

;-) via http://breakfastjumpers.blogspot.com/2009/10/il-teatro-degli-orrori-dellimpero-delle.html

NEUROSIS - "A SUN THAT NEVER SETS" (2001)


Se l'apocalisse avesse una colonna sonora, questa sarebbe senza dubbio scritta e interpretata dai Neurosis. Me li immagino sulla cima di una montagna che con la loro musica fatta di ritmiche mastodontiche, inserti folkloristici tribali, campane del giudizio e chitarre malinconiche descrivono l'angoscia dell' arrivo della fine, il suo svolgimento e le sue conseguenze sui pochi sopravvissuti della popolazione umana. Il tutto condito da una voce (Scott Kelly, presente come ospite anche su gli ultimi album di Mastodon e Converge che tanto ci sono piaciuti) che parla, sussura, canta e, naturalmente lancia urli che sembrano provenire direttamente dalle profondità Infernali. E non sto parlando di quest' album in particolare, ma di tutta la discografia della band di Oakland, California, attiva ormai da quasi 25 anni e che ha largamente influenzato tutti, e dico tutti (e qui su Audiolesi ne trovate un ottima selezione) i gruppi che hanno scelto lo Sludge ( o Post-Metal o Post-Core o...) come via per esprimere la loro gioia e il loro ottimismo sfrenato e ridente...
Vabbé, in ogni caso la scelta di pubblicare, nello specifico, questo LP è stata frutto di una rigoroso esame filologico e scientifico, ovvero è l'album che (per ora) mi ha più colpito ed emozionato. Consigliato a tutti senza se e senza ma.

Tracklist:

  1. "Erode" – 1:49
  2. "The Tide" – 8:49
  3. "From the Hill" – 9:26
  4. "A Sun that Never Sets" – 4:59
  5. "Falling Unknown" – 13:11
  6. "From Where its Roots Run" – 3:42
  7. "Crawl Back In" – 6:50
  8. "Watchfire" – 8:27
  9. "Resound" – 1:26
  10. "Stones from the Sky" – 9:46

20100208

CLOUDKICKER - ]]][[[ (2010)


Dopo un paio di post fuoriluogo torno alla grande (evvai!) con la musica fica. Vi piace il metal? Allora da paura! Non vi piace il metal? Allora ciao (zero, non provate ad andare via!). Tre pezzi strumentali di progressive metal. Che poi progressive è una parolona. Però sono abbastanza progressive, quindi.. Vabbè chiamiamolo metal strumentale. Che poi metal è una parolona. Però sono abbastanza metal, quindi.. Vabbè chiamiamola musica. One-man-band. Ed essendo tale qualche pecca ci deve essere, perché non puoi essere così fico da fare roba complicata con tutti gli strumenti. Quindi la batteria si sente che è scritta, però il risultato non dispiace. Quindici minuti di melodia che mi hanno piacevolmente sorpreso. Perché il cuore dei metallari non è solo duro e nero come il carbone (e con braccia lunghe come autostrade<--citazione. Chi l'ha capita? (@Freds: tu lo sai quindi non conti)). Non vi aspettate roba alla Dream Theater né tantomeno alla Opeth. Come termine di paragone potrebbero essere presi gli Irepress.

Ps. Potete trovare tutta la discografia del simpatico Calcianuvola a scaricare liberamente dal suo myspace.
Pps. Quant'è fica la copertina?

01. #
02. %
03. $

;) (via http://cloudkicker.uk.googlepages.com/)

20100207

CROSBY, STILLS, NASH & YOUNG - "DÉJÀ VU" (1970)

Cari amici, care amiche, gentile auditorio del blog leader del settore caseario dell'Alto Lazio, riemergo per proporvi un disco fondamentale nella storia del medium che più amiamo (no, non sto parlando del poliziottesco all'italiana): se non conoscete "Déjà Vu", conoscetevelo. Ora.
David Crosby, Steven Stills, Graham Nash e Neil Young erano quattro ragazzi che mettevano i fiori nei loro cannoni e l'eroina nelle siringhe. Tra i leader di quella generazione d'oltreoceano che, dalle nostre parti, è sfortunatamente celebrata a ritmo settimanale da Carlo Conti con le sue pippone (no, non intendo Baudo) nostalgiche, le quattro lisergiche folk-star si unirono nel supergruppo che porta il loro (cog)nome.
Avete presente l'amore celebrato come vera forza coesiva dell'universo? Avete presente i minivan, pieni di gente dalla discutibile igiene personale, a spasso per le highways d'America? Avete presente la fottuta guerra in Vietnam? E Woodstock, ce l'avete presente?
Bene, mettetevi comodi, preferibilmente nudi sull'erba, radunate un paio di amici, proferite la frase "É il fottuto sistema che ci frega, amico" e sentitevi "Déjà Vu".
Tu che ci leggi, spegni il computer e recupera il contatto con la natura, fratello.

Tracklist:
01. Carry On
02. Teach Your Children
03. Almost Cut My Hair
04. Helpless
05. Woodstock
06. Deja Vu
07. Our House
08. 4+20
09. Country Girl
  • Whiskey Boot Hill
  • Down, Down, Down
  • Country Girl
10. Everybody I Love You

;-) via http://love-it-loud.blogspot.com

20100206

MILES DAVIS -"BIRTH OF THE COOL"-(1949)-



Di certi mostri sacri non è facile trattare.Non starò qui certo a descrivere il disco o Miles Davis, non mi ci vedo certo a propoore critiche verso uno degli inventori della musica. Converrebbe a questo punto andare da Edison e dirgli :"Guarda la lampadina è una cazzata, è sbagliata e non serve a nulla". Quindi sto qua solo per rendere disponibile a chi non lo avesse mai sentito il disco che ha dato vita al cool jazz.

Tracklist:
1 Move
2 Jeru
3 Moon Dreams
4 Venus de Milo
5 Budo
6 Deception
7 Godchild
8 Boplicity
9 Rocker
10 Israel
11 Rouge
12 Darn That Dream

;-) via http://junkieslullaby.blogspot.com/2010/01/miles-davis-birth-of-cool-1957.html

MOTORPSYCHO - DEMON BOX (1993)



Miei cari neutrini cosmici, per la serie "i 10 dischi che hanno cambiato la mia infanzia e mi hanno definitivamente reso ciò che sono", oggi vi presento un disco i.m.m.e.n.s.o. 
A registrarlo, nel mitico 1993, i bomber di Trondheim Motorpsycho. Partiti nel 1983 come band trash metal (nel senso di metal monnezza), i tre baldi hanno inanellato fino ad oggi una serie sterminata di dischi ed EP (complessivamente una trentina), passando per tutti i generi - a volte inventandone anche di nuovi... Comunque, tornando a D.B. si tratta del loro terzo album. I tre fondono rock, noise, punk, progressive melodie napoletane, post-etnico country pop, cazzi e mazzi e rumorini di fondo. Se ascoltate bene alla traccia 12 potrete anche trovare la vostra canzone preferita suonata al contrario. non sto scherzando.

5 anni dopo (correva l'anno 1998) uscì l'album-spartiacque "Trust Us", inizio della vena "progressive/seventies/paranoid". Che però è ancora una volta un'etichetta mooolto vaga e la butto lì  per puro vezzo. Diciamo che i Motorpsycho, di cui tra l'altro è appena uscito un nuovo disco (ancora devo sentirlo), hanno continuato e credo continueranno a suonare di tutto. Anche il kazoo e la diamonica.




1. Waiting for the one
2. Nothing to say
3. Feedtime
4. Sunchild
5. Tuesday Morning
6. All is loneliness
7. Come on in
8. Step inside again
9. Demon box
10. Babylon
11. Junior
12. Plan # 1
13. Sheer profoundity
14. the one that went away

;-) - via http://tuningmaze.blogspot.com/2010/01/motorpsycho-demon-box-1993.html

20100205

ANTELOPE - REFLECTOR (2007)

L'altro giorno, vagando sul sito della dischord alla ricerca di qualche dischetto da ordinare, mi sono imbattuto in questi Antelope, trio di Washington molto simpatico. Sono bastati poco più di 10 secondi di ascolto per restare piacevolmente sorpreso. Nonostante la formula abbastanza classica - basso/chitarra/batteria - "Reflector" merita sicuramente un ascolto. Di primo acchito gli arrangiamenti mi hanno ricordato i Fujiya & Miyagi, meno kraut e più indie. Peccato solo per il cantato non proprio eclettico, ma musicalmente fichissimi. Che ne pensate?



1. Reflector
2. Dead Eye
3. Contraction
4. Mirroring
5. Justin Jesus
6. Wandering Ghost
7. Flower
8. Concentration
9. Demon
10. Collective Dream

20100204

INGEGNO -"SELF TITLED" - (2004)



Per continuare la scia di perle che la città perugina ci ha regalato, ecco qua il primo disco degli Ingegno.Questo album ha scalfito i cuori di molti kids e iniziato al genere parecchie persone che conosco.Se li conoscete non li eviterete e ascolterete con gioia, se non li conoscete, sentiteli aspettandovi 'na mitragliata di power chord (bene o male credo siano le stesse cose che ho scritto nell'altro post degli Ingegno, ma alla fine quello fanno!!) e testi con paroloni e frasi forbite quali "giudizio sovversivo", "aride battaglie", "una nuova era ha inizio", "non c'è un nuovo sole che tutti quanti può guidare", "solo allora difronte a tutto questo sentirai il buio dentro"....insomma ho reso l'idea?forse no...
POST scriptum : scusate la copertina sgranata ma è l'unica semidecente che ho trovato.

Tracklist:
1. Mosaico
2. Il buio dentro
3. La forza perduta
4. Volontà corrotta
5. Fragili illusioni
6. Niente è cambiato
7. Illegittimità
8. Il nostro tempo
9. Le tue colpe

;-)

XIU XIU - DEAR GOD, I HATE MYSELF (2010)


Girando per blog(s) mi sono imbattuto in questo disco e mi è piaciuto il nome del gruppo così l'ho scaricato. Faccio una piccola ricerca e scopro che il disco esce a fine febbraio quindi è un megaleak, e che il gruppo è pure abbastanza famoso, ma data la mia ignoranza ero all'oscuro di tutto. E rimango all'oscuro di parecchie cose (perché non mi va di leggermi la biografia su wikipedia).. Non so se sono un duo o di più.. Di sicuro il cantante è il tipo piacione in copertina. L'altra metà del supposto duo è una lei, e su questo disco dovrebbe essere cambiata. Non più la biondina che si trova su tutte le loro foto (ora nei Cold Cave), ma una nana asiatica. Il nome del gruppo è fico perché è in cinese, e anche se il mio odio sviscerato ed insensato per parecchi paesi del mondo comprende la Cina (o meglio i cinesi e la loro linguaccia (no, non sono razzista, si tratta di pura antipatia)), questa fa parte dell'Asia, e l'attrazione per questo bel continente generalmente prevale. Come il nostro caro RegularJohn (di origini cinesi) sà, si legge "sciù sciù" (non vi metto la pronuncia in IPA perché potrei sembrare troppo intelligente), ed il nome è preso da un film cinese (ma và) del 1998. Quindi deduco che prima di quella data non suonassero, anche se fino ad oggi hanno fatto uscire tipo 7/8 album e non so quanti ep/singoli. Quindi dato che non so consigliarvi da dove iniziare (anche perché non ho ascoltato null'altro all'infuori di questo album), vi dico di sentirvi "Dear God, I hate myself". Perché? Perché è carino e piacevole. Tipo synth-pop/new-wave/elettronica/indie-pop/roba sperimentale. Ricorda molto gli 80s, solo con roba strana in mezzo..

01. Gray death
02. Chocolate makes you happy
03. Apple for a brain
04. House sparrow
05. Hyunhye's theme
06. Dear God, I hate myself
07. Secret motel
08. Falkland rd.
09. The Fabrizio Palumbo retaliation
10. Cumberland gap
11. This too shall pass away (for Freddy)
12. Impossible feeling

;) (via http://bookaboutufos.blogspot.com/)

20100202

MONDO HYSTERICO


Miei cari cavernicoli, quella che presento oggi è una tripla goduria musicale: una serie di 3 compilation, ormai oggetto di culto per i collezionisti di mezzo Bel Paese. "Mondo Hysterico" raccoglie alcuni degli artisti più folli (e sconosciuti ai più) della scena italo r'n'r anni Sessanta. Altro che Rolling Stones, qui si fa sul serio. Un nome su tutti, il mitico Clem Sacco e i suoi Califfi. Come non amarlo? Per non parlare di Fred Bullo e i dannati, Peppe er Faticone oppure dei Nobili. Da segnalare anche "un cadavere spaziale" di Riz Samaritano, poi coverizzata da Elio e le storie tese nel loro "Esco dal mio corpo ed ho molta paura". Insomma, più che un disco, un nuovo pantheon tutto pizza, mandolino e rock n' roll.

Succhiami la rotula del femore, strappami il pelo del neo...



vol.1
1 -Johnny Mondo - Yuri Gagarin
2 -Louis Romano - Tiger Twist
3 -I Nobili - Non Si Sa
4 -Roby Valente - Russo Cha Cha Cha
5 -Clem Sacco - Il Deficiente
6 -Pino Vinci - Tutti Frutti
7 -Dino Cabano - Jailhouse Rock
8 -Giulio & His Guitar - Medley OK
9 -Bruno Billy & I 4 - Dammi Del Cous Cous Cherie
10-I Jolly - Margaritha
11-I Clowns - Sono Tutto Scemo
12-Il Piccolo Carlo Cariola - Se Non Mi Dai Le Lire Per Il Cinema
13-Jerry E I Milanisti - Milan Twist
14-I Crociati - Milano
15-Luciano Novesi - Il Mondo Non Finera
16-I Nordisti - Non M'Ami Piu



vol.2
1 -Clem Sacco's Trio-Baciami La Vena Varicosa
2 -Spero E I Crazy Boys-Muchela Dracula
3 -I Dinamici-Lucille
4 -Peppe Er Faticone-Ali Mu E Tacci Tu
5 -Freddies-Cosa T'Ha Fatto Bobby¿
6- Fred Bullo E I Dannati-L'Urlo Del Leone Anmleo
7 -Carlo Morino & His Messengers-Be Bop A Lula
8 -Jerry E I Milanisti-Rivera Cha Cha Cha
9 -Ergastolani-Pipeline
10-I 4 Satelliti-Hava Naguila
11-Maremoto-Ghibli
12-Clem Sacco E I Suoi Califfi-African Cry
13-I Dinamici-Guitar Twist
14-I Freddies-Sagittarius
15-Rangers-La Citta Sommersa
16-Andrea Rosi E Il Suo Complesso-La Sorella Di Christine



vol.3
1 -Kronos-Cadavere Spaziale
2 -Roberto Sanguanini-I Go Ape
3 -The Jaguars-Eroina
4 -Riccardo E I Beat Mann-Skinni Minni
5 -Luciano Naldi & Group-Una Cosa Meravigliosa
6 -Franco Baldi-Capanta Party
7 -I Latini-Habibi Twist
8 -I Pyranas-Alexander
9 -Gigi Pay-Vuoi Guidare Sempre Tu
10-Nando Star-Bikini E Tamure
11-Franchino E I Dottori-Elettrico
12-The New Rangers-Weekend
13-Gli Angioletti-Hava Naguila
14-I Baronetti-Isola Souvenir
15-Lori Loria-La Nipote Di Christine
16-Clem Sacco E I Suoi Califfi-Change Twist

20100201

TEAM TEAMWORK - VINYL FANTASY 7


Batto sul tempo il mio collega RegularJohn, che in questo momento dovrebbe trovarsi impegnato ad affrontare un esame di quelli tosti tosti (gambatte!) e vado a presentarvi la seconda opera d'arte hip-hop/videoludica (dopo Ocarina of Rhyme) di quei geni dei Team Teamwork, questo Vinyl Fantasy 7 che scommetto farà la gioia di coloro (come il sottoscritto) che ritengono Final Fantasy VII il miglior Rpg della storia. Dodici tracce tra le più riconoscibili del capolavoro Squaresoft (non Square-Enix, ma evitiamo le polemiche) che ci faranno ripercorrere alcuni dei momenti più esaltanti di questo gioco. I pezzi selezionati per essere remixati dai TT sono in generale di qualità ottima, e spaziano dall' underground (Slum Village, MF Doom) al Mainstream (Jay-Z) passando per la tamarragine estrema (Clipse). Ma parliamoci chiaro con dei campioni del genere avrebbero potuto rendere bellissimo anche una canzone di Spitty Cash. Ammettendo la mia totale parzialità nel descrivere un lavoro del genere, vi dico: voi che avete amato FFVII scaricatelo (gratis o a offerta dal loro sito) e non ve ne pentirete. Per tutti gli altri... recuperate il gioco, finitelo 6 volte e poi scaricate il disco. Limit Break Muddafukka!

Tracklist:

1. Kool Keith + Tom Waits - Spacious Thoughts (The Prelude)

2. Jay-Z - Lucifer (Mako Reactor)

3. M.O.P. - Ante Up (Battle!)

4. MF DOOM - Air (Barrett’s Theme)

5. Outkast + Raekwon - Royal Flush (Sailing from Junon)

6. Skyzoo + Wale - Lyrically Inclined (Jenova)

7. Gucci Mane - Stoopid (Costa Del Sol)

8. Clipse - Fast Life (Sephiroth’s Reunion)

9. Dorrough - Ice Cream Paintjob (Gold Saucer)

10. Murs - Me and this Jawn (Mideel)

11. Slum Village - Get Dis Money (One-Winged Angel)

12. Ghostface Killah - Save Me Dear (City of the Ancients)


EDIT: Purtroppo l'hip-hop moderno si dimostra ancora una volta un mondo che vuole annullare qualunque sperimentazione artistica, puntando unicamente sul fottuto denaro e quindi il creatore di quest splendido mash up è stato costretto a rimuovere le sue creazioni dal sito che le ospitava. Appena lo troverò provvederò a postare un link contenente questo gran bel lavoro. "Peace"


;-)




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