back to top

2.09.2010

IL TEATRO DEGLI ORRORI -"DELL'IMPERO DELLE TENEBRE"-(2007)-



Un bel disco.Bei testi, anche divertenti.Belle melodie.Bei gruppi di provenienza di cantante e chitarrista (rispettivamente One Dimensional Man,ai quali devo molto parlando di ispirazioni musiclai, e Super Elastic Bubble Plastic).Forse attitudine ogni tanto non eccellente?Solo perchè li ho visti in questo video?Ma no dai, nessuno è perfetto e non possiamo sempre parlare di politica e sentimentalismo punk hc (ovvero sangue sudore e lacrime, cit).Basta pensare che dietro quel video c'è la Universal, e il termine attitudine non deve neanche essere scomodato.Quindi ascoltiamoci la musica de Il Teatro,che comunque ancora non si sono venduti del tutto (stanno con La Tempesta),e diciamo che le parole cantate sono belle e messe in un modo molto catchy (very cool).La politica troviamola nei concerti con molto gain e amplificatori che fischiano.

Tracklist:
1. Vita mia
2. Dio mio
3. E lei venne!
4. Compagna Teresa
5. L'impero delle tenebre
6. Scende la notte
7. Carrarmatorock!
8. Il turbamento della gelosia
9. Lezione di musica
10. La canzone di Tom - 5:07 (2° singolo/video)
11. Maria Maddalena - 8:06

;-) via http://breakfastjumpers.blogspot.com/2009/10/il-teatro-degli-orrori-dellimpero-delle.html

NEUROSIS - "A SUN THAT NEVER SETS" (2001)


Se l'apocalisse avesse una colonna sonora, questa sarebbe senza dubbio scritta e interpretata dai Neurosis. Me li immagino sulla cima di una montagna che con la loro musica fatta di ritmiche mastodontiche, inserti folkloristici tribali, campane del giudizio e chitarre malinconiche descrivono l'angoscia dell' arrivo della fine, il suo svolgimento e le sue conseguenze sui pochi sopravvissuti della popolazione umana. Il tutto condito da una voce (Scott Kelly, presente come ospite anche su gli ultimi album di Mastodon e Converge che tanto ci sono piaciuti) che parla, sussura, canta e, naturalmente lancia urli che sembrano provenire direttamente dalle profondità Infernali. E non sto parlando di quest' album in particolare, ma di tutta la discografia della band di Oakland, California, attiva ormai da quasi 25 anni e che ha largamente influenzato tutti, e dico tutti (e qui su Audiolesi ne trovate un ottima selezione) i gruppi che hanno scelto lo Sludge ( o Post-Metal o Post-Core o...) come via per esprimere la loro gioia e il loro ottimismo sfrenato e ridente...
Vabbé, in ogni caso la scelta di pubblicare, nello specifico, questo LP è stata frutto di una rigoroso esame filologico e scientifico, ovvero è l'album che (per ora) mi ha più colpito ed emozionato. Consigliato a tutti senza se e senza ma.

Tracklist:

  1. "Erode" – 1:49
  2. "The Tide" – 8:49
  3. "From the Hill" – 9:26
  4. "A Sun that Never Sets" – 4:59
  5. "Falling Unknown" – 13:11
  6. "From Where its Roots Run" – 3:42
  7. "Crawl Back In" – 6:50
  8. "Watchfire" – 8:27
  9. "Resound" – 1:26
  10. "Stones from the Sky" – 9:46

2.08.2010

CLOUDKICKER - ]]][[[ (2010)


Dopo un paio di post fuoriluogo torno alla grande (evvai!) con la musica fica. Vi piace il metal? Allora da paura! Non vi piace il metal? Allora ciao (zero, non provate ad andare via!). Tre pezzi strumentali di progressive metal. Che poi progressive è una parolona. Però sono abbastanza progressive, quindi.. Vabbè chiamiamolo metal strumentale. Che poi metal è una parolona. Però sono abbastanza metal, quindi.. Vabbè chiamiamola musica. One-man-band. Ed essendo tale qualche pecca ci deve essere, perché non puoi essere così fico da fare roba complicata con tutti gli strumenti. Quindi la batteria si sente che è scritta, però il risultato non dispiace. Quindici minuti di melodia che mi hanno piacevolmente sorpreso. Perché il cuore dei metallari non è solo duro e nero come il carbone (e con braccia lunghe come autostrade<--citazione. Chi l'ha capita? (@Freds: tu lo sai quindi non conti)). Non vi aspettate roba alla Dream Theater né tantomeno alla Opeth. Come termine di paragone potrebbero essere presi gli Irepress.

Ps. Potete trovare tutta la discografia del simpatico Calcianuvola a scaricare liberamente dal suo myspace.
Pps. Quant'è fica la copertina?

01. #
02. %
03. $

;) (via http://cloudkicker.uk.googlepages.com/)

2.07.2010

CROSBY, STILLS, NASH & YOUNG - "DÉJÀ VU" (1970)

Cari amici, care amiche, gentile auditorio del blog leader del settore caseario dell'Alto Lazio, riemergo per proporvi un disco fondamentale nella storia del medium che più amiamo (no, non sto parlando del poliziottesco all'italiana): se non conoscete "Déjà Vu", conoscetevelo. Ora.
David Crosby, Steven Stills, Graham Nash e Neil Young erano quattro ragazzi che mettevano i fiori nei loro cannoni e l'eroina nelle siringhe. Tra i leader di quella generazione d'oltreoceano che, dalle nostre parti, è sfortunatamente celebrata a ritmo settimanale da Carlo Conti con le sue pippone (no, non intendo Baudo) nostalgiche, le quattro lisergiche folk-star si unirono nel supergruppo che porta il loro (cog)nome.
Avete presente l'amore celebrato come vera forza coesiva dell'universo? Avete presente i minivan, pieni di gente dalla discutibile igiene personale, a spasso per le highways d'America? Avete presente la fottuta guerra in Vietnam? E Woodstock, ce l'avete presente?
Bene, mettetevi comodi, preferibilmente nudi sull'erba, radunate un paio di amici, proferite la frase "É il fottuto sistema che ci frega, amico" e sentitevi "Déjà Vu".
Tu che ci leggi, spegni il computer e recupera il contatto con la natura, fratello.

Tracklist:
01. Carry On
02. Teach Your Children
03. Almost Cut My Hair
04. Helpless
05. Woodstock
06. Deja Vu
07. Our House
08. 4+20
09. Country Girl
  • Whiskey Boot Hill
  • Down, Down, Down
  • Country Girl
10. Everybody I Love You

;-) via http://love-it-loud.blogspot.com

2.06.2010

MILES DAVIS -"BIRTH OF THE COOL"-(1949)-



Di certi mostri sacri non è facile trattare.Non starò qui certo a descrivere il disco o Miles Davis, non mi ci vedo certo a propoore critiche verso uno degli inventori della musica. Converrebbe a questo punto andare da Edison e dirgli :"Guarda la lampadina è una cazzata, è sbagliata e non serve a nulla". Quindi sto qua solo per rendere disponibile a chi non lo avesse mai sentito il disco che ha dato vita al cool jazz.

Tracklist:
1 Move
2 Jeru
3 Moon Dreams
4 Venus de Milo
5 Budo
6 Deception
7 Godchild
8 Boplicity
9 Rocker
10 Israel
11 Rouge
12 Darn That Dream

;-) via http://junkieslullaby.blogspot.com/2010/01/miles-davis-birth-of-cool-1957.html
Related Posts with Thumbnails