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20090727

65 DAYS OF STATIC - "ONE TIME FOR ALL TIME" - (2005)



Interessantissimo e ultra-coinvolgente lavoro della band inglese che sotto la buona ala di Robert Smith si sta sempre di più affermando nel panorma musicale mondiale uscendo dalla nicchia (speriamo non gli faccia male...). Il genere è un mix di post-rock e molta molta elettronica. Il quartetto amalgama alla perfezione questi due filoni sempre di più affiancati in questi ultimi anni. Diciamo che con loro, oltre a piangere per le emozioni del buon post-rock, si muove avanti e indietro la testa e si tiene il tempo con ogni arnese ci si trovi nelle vicinanze, sia esso una penna o una supercazzola condizionata. Il bello del tutto è che i repentini passaggi fra i due generi avvengono in modi non del tutto scontati. La pelle d'oca però arriva e resta per almeno 10 minuti dopo la fine della canzone, con l'ultima traccia, la clamorosamente fantastica "Radio Protector", canzone potentissima da un pianoforte semplicemente strappalacrime e che imbambola gli ascoltatori senza poter riuscire a pensare a nulla. Consiglio vivamente anche la visione live della band, diciamo che un loro concerto è un bel viaggione che ti lascia tutto il tempo il sorriso stampato sulla faccia.

POST scriptum: Leopardi sul monte Tabor ascoltava continuamente Radio Protector, e il naufragare gli era dolce in questo mare.

Tracklist:

1. "Drove through ghosts to get here"
2. "Await Rescue"
3. "23kid"
4. "Welcome to the times"
5. "Mean low water"
6. "Climbing on roofs (Desperate edit)"
7. "The big afraid"
8. "65 doesn't understand you"
9. "Radio Protector"

;-)

5 commenti:

CalMa ha detto...

ti linko immantinent

xandreax ha detto...

oh mi servivano, che ne ho sempre sentito parlare..

Freds ha detto...

perfetto!

Regular John ha detto...

ma che stai a dì, i leopardi so' animali

robertotad ha detto...

sì, ma sono animai che ogni tanto scrivono storie sulle dispute eterne fra rane e topi.

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