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20130508

VIRUS - LIVE IN LOURDES (2012)



Contestualizzare in ambito musicale è fondamentale. Una band non è solo note, strumenti e persone: una band è un insieme di storie, luoghi e ossessioni. La bassa veronese in questione, tutta fashion-aperitivi, pizza della domenica e livello d’istruzione superiore sotto la media, è un esempio di depressione geografica comune a molte realtà nazionali. Sdoganarsi da un futuro segnato, dalla NEBBIA e dall’afro che domina incontrastata l’estate non è semplice, ma qualcuno ci riesce. Sto parlando di un duo, Cesco che con una mano suona la chitarra e con l’altra la batteria e Scoia, cantante e synth. Non mi immergo nei tecnicismi, li lascio alle indie-rocker che passano le ore su rock.it e i Virus sono quanto più lontano dalla parola tecnica. Dico solo che se anche voi come me amate gli Oblivians, il no sense con sense e vi emozionate al pensiero che una piaga ci farà soffrire e morire lentamente tutti, questa musica può fare per voi. Estraniarsi ed emarginarsi allo stesso momento: perché infondo, nella NEBBIA, non si vede un cazzo.


2 commenti:

Giuliano Panzironi ha detto...

vorrei sottoporre alla vostra attenzione questo gruppo di miei amici (lo so, penserete, che palle, eccone un altro che ci ammorba con i suoi amichetti strimpellatori). http://departureave.bandcamp.com/ secondo me hanno qualcosa di speciale. ne hanno parlato anche vostri esimi colleghi http://breakfastjumpers.blogspot.it/2013/05/departure-ave-all-sunset-in-cup-2013.html.
(vi ho scritto qui perchè non ho trovato un indirizzo mail dove contattarvi).

andreayeahhh ha detto...

grazie per la dritta, ascolterò;)

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