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20100429

MIKE PATTON - MONDO CANE (2010)




Mie care cime di rape, Mike Patton ama l'Italia. E fa bene, anche perchè - musicalmente parlando - il nostro Paese ha porchetta da vendere a tutti. Il lardo si taglia col coltello, questo disco e sforna melodie italo-easy in quantità. E si ascolta che è un piacere, come uno si mangerebbe un piatto di tortellini con la panna: uno alla volta. Il tappeto musicale è tipicamente sanremese, il nostro eroe è infatti sapientemente accompagnato da un'orchestra di 40 elementi (c'è anche lo zampino di Roy Paci ma tranquilli niente ska). Si parte col classico cielo in una stanza (feat Carla Bruni, no scherzo), per poi imbattersi in una rocambolesca cover dell'indimenticato Buscaglione. Nel pantheon italo-pattoniano ci sono anche Fred Bongusto, Nicola Arigliano (RIP), Morandi, la Vanoni e tanto, tanto Morricone. Il disco che non mi aspettavo e che già mi vedo costretto ad aquistare.
Grazie Mike! Allegria!   ...sigh




1. Il Cielo In Una Stanza

2. Che Notte!

3. Ore D'Amore

4. Deep Down

5. Quello Che Conta

6. Urlo Negro

7. Scalinatella

8. L'Uomo Che Non Sapeva Amare

9. 20 KM Al Giorno

10. Ti Offro Da Bere

11. Senza Fa




20100428

THE PAINS OF BEING PURE AT HEART - S/T (2009)


Secondo un patto stabilito tra me, Regular John e xandreax, avrei dovuto postare uno dei gruppi che ci siamo visti nel nostro recente viaggio in nippolandia. Ma dato che il gruppo in questione sono i pessimi Rival Schools, rompo l'accordo seduta stante e vi propongo questi TPOBPAH. Trattasi di un gruppo New Yorkese che mischia insieme un pò di cosette con cui ultimamente sto in fissa. Shoegaze, Indie Pop sognante e The Smiths(anche se con quest'ultimi la fissa continua ininterrotta da anni). Ora, qualcuno con uno spirito critico più avanzato di quello di uno squalo martello potrebbe farmi notare che i CioFani in questioni sono lo stereotipo dello stereotipo dello stereotipo ( e così via fino ad aver raggiunto il primo wormhole) della scena indII roCC. Si, è vero. Però a me piacciono.

Tracklist:

  1. "Contender" – 2:40
  2. "Come Saturday" – 3:17
  3. "Young Adult Friction" – 4:07
  4. "This Love Is Fucking Right!" – 3:15
  5. "The Tenure Itch" – 3:45
  6. "Stay Alive" – 4:56
  7. "Everything with You" – 2:59
  8. "A Teenager in Love" – 3:24
  9. "Hey Paul" – 2:03
  10. "Gentle Sons" – 4:32


ISAÏAH - "ILS CONSOMMENT, PRIENT ET TUENT MAIS NE PENSENT PAS" (2009)

Ennesima conferma di quanto lo screamo in francese sia un genere vittorioso. Gli Isaïah vengono dal Belgio, ci tengono a mantenere un'attitudine spiccatamente DIY e soprattutto fanno musica fica. A me questo "Ils Consomment ecc ecc" è proprio piaciuto. Supportate, che ce n'è bisogno.

Tracklist:
  1. Quand Les Flammes Viennent Des Occupants
  2. Des Enfants, J'Aurais Dû Le Tuer Deux Fois
  3. Derrière Le Voile Et La Croix Elles Acceptent La Mort
  4. 21-28 Mai 1871
  5. Des Chiens De Garde Et Des Cerbères
  6. Euthanasie De Nos Âmes Perdues
  7. Enfants De L'Apathie
;-) via http://spreadingneurotoxins.blogspot.com

AUDIO_LESI TI INVITA ALL'ACQUISTO

HOVERCRAFT - EXPERIMENT BELOW (1998)


Gli Hovercraft sono un gruppo strumentale-sperimentale di Seattle. Hanno spesso suonato con gente del calibro di Foo Fighters e Pearl Jam, per cui possiamo tranquillamente parlare di vecchi volponi del rock. Questo è il loro secondo disco. Il suono è molto Aldriniano, ma un po' meno raffinato e un po' più ruvido. E ho detto tutto.


1. Anthropod - 6:06
2. Phantom Limb - 9:58
3. Transmitter Down - 10:07
4. Endoradiosonde - 6:52
5. Benzedrine - 1:50
6. Wire Trace - 5:37
7. Epoxy - 5:02


TERIYAKI BOYZ - BEEF OR CHICKEN (2006)


Oh, amanti del Giappone! Oh, amanti dell'hip-hop! Unitevi! Teriyaki Boyz is in da house! Hip-hop di fattura giapponese, spinto da gente ai piani alti della scena mainstream occidentale. Primo disco per i cinque di Tokyo, sotto Def Jam Japan, belli fomentati, belli tarpani, ma con sprazzi di old-school qua e là che invitano al bounce continuo. Cantato rigorosamente in giapponese con piccoli innesti di inglese nipponizzato come è d'abituine nel bell'arcipelago orientale. Intro, outro e skit di mezzo composti e "parlati" da niente di meno che Adrock dei Beastie Boys, come a voler mettere la garanzia che non si tratta dei primi 5 b-boy presi a caso. In più un feat. di Pharrell e produzioni di gente del calibro di Premier dei Gang Starr (R.I.P. Guru), The Neptunes, Just Blaze e via dicendo. Bomba.

01. EAT INtro
02. THE TAKEOVER
03. HeartBreaker
04. Celebrity deathmatch
05. School of rock
06. 超 L A R G E (feat. Pharrell)
07. Shout out for DELIVERY
08. Moon the world
09. 今夜はバギーパンツ
10. Beef or chiken
11. You know what time is it!?
12. Kamikaze 108
13. TAKE OUTro
14. Kamikaze 108 (Swisha House remix)

;) (via http://miyomimusic.blogspot.com/)

20100427

PIGLET - "LAVA LAND" (2005)


Da Chicago, i Piglet ribadiscono con il loro 6 tracce "Lava Land" come il math-rock sia in assoluto il genere più fico sulla faccia della terra. Purtroppo appena dopo l'uscita del disco in questione si sono sciolti, mentre gli Slipknot non vogliono saperne.
Poi oggi mi sento particolarmente combat-ambientalista, quindi vi metto un video strepitoso che però con i Piglet non c'entra un cazzo.

Space Monkey from Leo Burnett on Vimeo.



Comunque, i Piglet dicevo. Bomba. Spaccano i culi. Arpeggiosi, tecnici, strumentali e coi tempi tutti storti. Come piace a noi di Audio_lesi.
Il prossimo album degli Slipknot, tuttavia, uscirà solo nel 2012. I Maya avevano ragione.

Tracklist:
  1. Bug Stomp
  2. Caramel
  3. Little Bubble, Where Are You Going?
  4. Anthropology Anthology
  5. Pangea Reunion
  6. Plastic Stars, Cotton Highways
;-) via http://everythingsawave.blogspot.com

AGGIUNGILO FISICAMENTE ALLA TUA COLLEZIONE (che non sarà mai vasta come quella di G.)

20100426

AS MEIAS - "S/T" (2004)

Insomma, io, xandreax e freds ce ne stavamo in quel di Shibuya, Tōkyō. Tutti gasati dal nostro primo concerto in Giappone, dopo aver visto i magnifici killie (qui sotto) e prima di assistere all'orrendo spettacolo offerto dai pessimi Rival Schools, si presentano sul palco questi As Meias. Nessuno di noi li conosceva. Signori, è stato un concerto favoloso, complice il dimenarsi forsennato di alcuni impiegati in giacca/cravatta/ventiquattrore davanti a noi. Math-rock di eccezionale fattura, con vocalizzi emo old school degni dei mostri sacri del genere, riff aperti e ricchi di quel sentimento "speranza/postrock/solechesplende" che tanto mi/ci piace (oggi sto in fissa con lo /slash/). Io mi fomento a livelli estremi, mi fiondo al banchetto del merch e compro (dal gentilissimo bassista dei killie) questo self titled della band.
Ascoltandolo, rimango piacevolmente soddisfatto. C'è tutto ciò che ho sentito dal vivo: il math (meno di quanto mi aspettassi), l'emo (quello bello), la speranza/voglia di vivere, una vena distorta che al concerto mi era parzialmente sfuggita, la figaggine generale. Come non consigliarlo, dunque, al generoso pubblico di lettori del blog leader della gerontopornografia italiana?

Tracklist:
  1. Sloughy
  2. Flux
  3. Coma
  4. Kitten
  5. Another
;-) via http://abyssall.blogspot.com

SE GLI AS MEIAS HAI GRADITO, COMPRA IL DISCO TANTO AMBITO

KILLIE - 地下から抜け出したい地下から抜け出したくない地下から抜け出せない (2006)


Riprendo il tema concerti per presentarvi i killie (con la k piccola). Un gruppo di cui avevo qualcosa sul pc, ma che non avevo mai ascoltato bene. Ho avuto la fortuna di vederli dal vivo e sono stati una bomba! Magari se non li avessi visti live non mi sarei andato a procurare più o meno tutte le loro uscite e non ci sarei andato in fissa. però così è successo e sono contento. I killie sono un gruppo screamo giapponese abbastanza eclettico. Questo è il loro primo ep, preceduto solo da un demo e seguito da un altro bel po' di roba, perlopiù tutti ep composti da pochissimi brani lunghissimi o intervallati da tracce ruomorose e spoken word.
Comunque i killie sono fichi e sono uno dei gruppi più schizzati del genere, caratterizzati da continui cambi di tempo, caos, scream iperviolenti e stonature varie. Questo ep dal titolo interminabile (e non vi dico che strazio cercare la loro roba su internet, dato che la maggior parte dei loro dischi hanno nomi giapponesi) che sta per "Want to escape from the underground, don't want to escape from the underground, can't escape from the underground" è composto da 6 tracce, di cui 3 sono i sopracitati spoken words e rumori strani vari. A livello di lunghezza di pezzi qui si sono regolati, forse perché appunto una delle prime uscite.. Più si va avanti e più si sentirà anche l'influenza dei loro connazionali envy. Per adesso sentitevi questo. Poi mi rifarò vivo con altra roba loro.

Ps. La copertina più grande di così non si trova purtroppo.. e la tiratura era di 1000 copie, ed è sold out, quindi niente link per comprarlo. Ah, e non cercateli su myspace che tanto non cell'hanno.

01.
02. 落書きされた放置死体
03.
04. 性欲の果てに土を掘り返す
05. 先入観を考える
06.

La tracklist per chi non può vedere i caratteri giapponesi:
01.
02. Graffiti on your abandonment of corpse
03.
04. Excavation from the ends of his sexual needs
05. Talking about preconception

06.

;) (via http://femaletroubleblog.blogspot.com/)

20100425

MODENA CITY RAMBLERS -"APPUNTI PARTIGIANI" (2005)



Ed ecco che Roberto si farà molti nemici, o peggio verrà cacciato dagli Aldrin.Però ci tenevo oggi, giorno della liberazione, a postare questo disco. "Appunti Partigiani" mi fu masterizzato dal mio professore di filosofia nel 2005 in cambio di una copia da parte mia di "In the court of the Crimson King" dei King Crimson.Musicalmente ci ha guadagnato il prof al mille per mille,e al tempo credevo ci avesse guadagnato in tutto e basta.Però quest anno ho riascoltato il disco sotto pressanti consigli di un'amica e devo dire che alcune cose mi sfuggirono.Innanzitutto dei Modena c'è ben poco,anzi nulla.Sì, è ovvio che il folk irlandese resta e ve lo beccate in tutte le sue influenze,da quelle balcaniche goran bregovicciane a quelle combat rock CCCP, però non c'è nessun pezzo loro.Sono tutte cover!Quindi di frasi fatte e luoghi comuni da zecca neanche l'ombra.Infatti i pezzi riarrangiati, oltre alla scontata Bella Ciao,sono canzoni di De Andrè,CCCP,e dei Cantacronache,ovvero un circolo di letterari italiani fra i quali spiccava Italo Calvino (che scrisse la qui presente magnifica Oltre il Ponte) che si occupavano esclusivamente di scrivere canzoni sulla Resistenza.Oggi che si cerca sempre più di oscurare quell'importante periodo storico italiano che si può condividere o meno,ma non lo si può cancellare e riscrivere, propongo questo ripassino di storia del quinto liceo.

TRACKLIST:
1. Bella ciao con Goran Bregović
2. Auschwitz con Francesco Guccini
3. Oltre il ponte con Moni Ovadia (Italo Calvino)
4. I ribelli della montagna con la Bandabardò (Tradizionale)
5. La guerra di Piero con Piero Pelù (Fabrizio De André)
6. Al Dievel con il Coro delle Mondine di Novi
7. All you fascists con Billy Bragg (Woody Guthrie)
8. Notte di San Severo con la Casa del Vento (Casa Del Vento)
9. Il sentiero (liberamente ispirato a Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino)
10. Il partigiano John con Bunna (Africa Unite)
11. L'unica superstite con Fiamma
12. Spara Jurij con Paolo Rossi (C.C.C.P.)
13. La pianura dei sette fratelli con i Gang (Marino e Sandro Severini)
14. Pietà l'è morta con Ginevra Di Marco (Nuto Revelli)
15. Viva l'Italia con Cisco, Ginevra, Piero, Morgan, Bunna, Paolo, Erriquez, Marino (Francesco De Gregori)

;-) via http://meursaultlostraniero.blogspot.com/2009/07/modena-city-ramblers-appunti-partigiani.html

Contro i negazionisti?Inizia a comprar dschi!

20100424

BROADCAST 2000 - BUILDING BLOCKS EP (2008)


Dopo gli xx, rimango sulla scena inglese, che ultimamente sta sfornando piccoli capolavori. Premetto che la mia intenzione era di postare il disco uscito a febbraio di quest'anno dei Broadcast 2000. Solo che non trovo una versione completa del disco da scaricare, perciò vi piazzo lì l'ep di debutto, che ha preceduto il loro album. I Broadcast 2000 non so in quanti siano.. La mente del gruppo è un simpatico figuro dalla faccia rassicurante, tale Joe Steer. Poi c'è un sacco di gente che lo accompagna che suona una cifra di strumenti e "strumenti". A febbraio mi trovavo a Londra e la ormai mia consigliatrice musicale, aka Myrna, mi ha portato al concerto del gruppo che presentava il disco nuovo. Io come uno sprovveduto mi sono apprestato al banchetto solo alla fine del concerto per comprare, ma ormai avevano venduto tutte le copie del cd, maledetti.. Comunque posso dire per certo che è stato uno dei concerti più divertenti a cui sono stato (insieme a quello dei Municipal Waste). L'atmosfera era molto molto familiare, e essendo per lo più tutta roba acustica regnava una tranquillità paciosa che sembrava di stare a casa propria. Comunque il simpatico Joe Steer si presenta sul palco con la sua chitarretta e la sua bella voce, accompagnato da un'altra voce femminile, 3 violiniste, una violoncellista, un tizio che era uguale al padre di Marty McFly del 1955 che suonava uno xilofono, un tipo che suonava un glockenspiel, delle maracas e il pavimento/muro con un piatto (mi sembrava un china) rotto e infine un "batterista" (bello svitato) che aveva un groove della Madonna, vestito con una megacasacca e uno zuccotto gigante che gli calava sugli occhi mentre sudava imperterrito, che aveva solo un rullantino minusculo, grande come un tamburello, che suonava freneticamente con delle bacchette strane e che accordava continuamente, e un pedale triggerato che faceva da cassa (però senza cassa); essendo il suo set abbastanza striminzito, suonava anche il microfono che amplificava il rullante, una valigia che aveva accanto, le sue gambe e una rivista.. Da paura. Quello che ne è venuto fuori è un indie-folk ultra gioviale e chiassoso, con tante risate e un continuo contatto con il pubblico. Logicamente sul cd i pezzi non suonano come dal vivo, ma molto più pacati (anche perché il batterista live si sbizzarriva come gli pareva con i tempi, con questo rullantino che ti spaccava le orecchie). In sostanza, se vi capita l'occasione, andate a vedere i Broadcast 2000 dal vivo, perché spaccano.

Ps. Alla fine del concerto hanno fatto pure una cover di Justin Timberlake. Vi lascio il video. E' stato ripreso dal tipo che avevo vicino, quindi quella era la mia visuale.



01. Run
02. Over soon
03. Don't weigh me down
04. Get up and go
05. Pep talk
06. Everybody and me
07. The view

;) (via http://www.filestube.com/)

BUY it on PLAY.COM!

20100419

THE XX - XX (2009)


Reissue del post di un po' di tempo fa, dato che blogger del diavolo me l'ha cancellato.. Ora non mi rimetto a descrivere per filo e per segno ciò che scrissi, vi dico solo che questo disco è una bomba. Gli xx sono un quartetto (ora un trio?) indie-pop. Indie-pop sognante e notturno, più sussurrato che cantato. Ho tra le mani il disco e alla qualità sonora si aggiunge anche la qualità del packaging. Artwork ben curato, in digipack, che quando levi il booklet bianco dentro rimane la sagoma della x vuota. Molto ingegnoso. E su ogni pagina oltre al testo di una canzone c'è un'immagine ogni volta diversa che ricorda mooolto la copertina di "Loveless" dei My Bloody Valentine. Ecco perché la critica li associa anche allo shoegaze, anche se a livello musicale siamo ben lontani.. Comunque ribadisco, un bellissimo disco.

01. Intro
02. VCR
03. Crystalised
04. Islands
05. Heart skipped a beat
06. Fantasy
07. Shelter
08. Basic space
09. Infinity
10. Night time
11. Stars

Il link per il download non ve lo lascio che blogger mi minaccia di morte. Cercatelo qui.
E compratelo sul sito della Rough Trade o qui che costa di meno.

20100414

RUSSIAN CIRCLES -"ENTER"- (2006)



Molto tempo fa in un post sui Don Caballero,scrissi che un metallaro che vuole avvicinarsi al post rock deve passare appunto per tale gruppo.Bene,una volta assimilato il math dei Don,necessita obbligatorio ascolto "Enter" dei Russian Circles e vedremo che l'esemplare di metallaro medio forse si toglierà la maglietta dei Dream Theater almeno un giorno alla settimana per lavarsela,e sorriderà al sole ogni tanto.Nel lento e lungo cammino che porta ai Sigur Rós,la vita è più bella se passi per i Russian Circles.Comunque questo è veramente un bel gruppone,al basso dal secondo disco milita inoltre un tale Brian Cook ( Botch e These arms are snakes).Buon ascolto.

Tracklist:
1. "Carpe" – 9:01
2. "Micah" – 8:03
3. "Death Rides a Horse" – 5:46
4. "Enter" – 7:54
5. "You Already Did" – 8:14
6. "New Macabre" – 5:18

;-) via http://soundwatching.blogspot.com/2008/12/russian-circles.html

Invece dela maglietta Stussi,compra i Circoli Russi!

FELA KUTI & AFRIKA 70 - ZOMBIE (1976)


Per chi non lo conoscesse, Fela Kuti (aka the Black President) è sicuramente il più noto musicista nigeriano. Un personaggio che negli anni Settanta ha fatto la storia della black music, nonchè del movimento politico contro le dittature nel continente africano. Basta fare un giro su wikipedia  per capire come i due aspetti - musica e politica - fossero strettamente connessi. Nello specifico, l'album in questione, "Zombie", costituisce un atto di accusa durissimo ai metodi utilizzati dall'esercito nigeriano del periodo (con il quale il musicista ebbe poi seri contrasti in tutta la sua vita). Dopo il grande successo della canzone, le squadracce militari provocarono la morte della madre dell'artista e repressero duramente la "Repubblica di Kalakuta" (lo studio di registrazione/quartier generale politico/ospedale per  fondato da Fela nel 1970). Kuti è morto nell'agosto del 1997, ai suoi funerali hanno partecipato più di un milione di persone. Le sue idee continuano ad ispirare ancora oggi un sacco di giovani africani, così come la sua sublime musica. 




1. Zombie



2. Mister Follow Follow
3. Observation Is No Crime
4. Mistake



20100411

MR BUNGLE - DISCO VOLANTE (1995)



Dopo aver ascoltato questo disco la prima volta pensai: "ma che cazzo è"? Già, perchè disco volante è inclassificabile. Direi anzi che si tratta del primo, vero, disco inclassificabile degli anni 90 (basti pensare che al momento dell'uscita il 100% della popolazione alternativa mondiale stava ancora in fissa post-mortem per i cazzutissimi (?) riffoni monocorde di Zio Kurt Cobain. Che tra l'altro ho anche letto che verrà a breve portato sul grande scherno dall'idolo delle adolescenti R. Pattinson (proprio lui, quello di Twilight). Cazzi suoi. Comunque, per chi non li conoscesse, i Mr Bungle altro non sono che l'ennesimo progetto dell'ultra stakanovista Mike Patton, cantante dei Faith No More, Fantomas e di un'altra dozzina di gruppi. I 12 pezzi del disco volante spaziano dai jingle per ascensori alla techno, dal grind al grunge, dagli stornelli romani all'operetta tardo-rinascimentale. Un disco per tutte le occasioni e per nessuna. Da avere assolutamente. 

DESERT SEARCH FOR TECHNO ALLAH:

1.  Everyone I Went to High School With Is Dead — 2:45
2.  Chemical Marriage — 3:09
3.  Carry Stress in the Jaw — 8:59
4.  Desert Search for Techno Allah — 5:24
5.  Violenza Domestica — 5:14
6.  After School Special — 2:47
7.  Phlegmatics — 3:16
8.  Ma Meeshka Mow Skwoz — 6:06
9.  The Bends — 10:28
10.  Backstrokin' — 2:27
11.  Platypus — 5:07
12.  Merry Go Bye Bye/Nothing — 12:58


20100410

MINISTRI - "TEMPI BUI" - (2009)



Questo gruppo mi era sempre stato consigliato da molta gente,ma io non me li ero mai cagati.Poi un giorno per caso in macchina ascoltando la radio c'era una canzone di non sapevo quale gruppo che mi fece restare in macchina fino alla sua fine, anche se ero già arrivato a casa e potevo comodamente spegnere e scendere.Invece no,ascoltai perchè mi colpì il ritornello: "E mi cambierò nome ora che i nomi non valgono niente,non funzionano più da quando non funziona più la gente".Rimasi un attimo a pensare,e mi dissi :"cavolo bella frase,ma vai a capì chi so questi che cantano e chissà se veramente sono brave persone".Poi passa del tempo e vado a vedere un gruppo di un mio amico ("Giorni Anomali") suonare,e fanno una cover dei Ministri,ovvero "Diritto al tetto"."Fica!" dico io, a bassa voce sennò si sarebbero girate tutte le ragazze e sarebbe stato imbarazzante.Vado a casa, scarico il disco,ascolto solo "Diritto al tetto" per tipo due mesi e poi dico "ma ascoltiamo anche le altre" e indovina un po',la prima del disco era proprio quella caznone del gruppo sconosicuto che sentìì in radio mesi e mesi fa!Stavo a cavallo,sento il disco e spacca che spacca i culi.Bellissime canzoni intelligenti.Evviva.
Tracklist:
1. Tempi bui
2. Bevo
3. Il futuro è una trappola
4. La faccia di Briatore
5. Il bel canto
6. La casa brucia
7. Diritto al tetto
8. Berlino 3
9. E se poi si spegne tutto
10. Vicenza (La voglio anche io una base a)
11. Ballata del lavoro interinale

;-) via http://breakfastjumpers.blogspot.com/2009/04/ministri-tempi-bui-2009.html

EVITA GIORNI TRISTI, COMPRA I MINISTRI

20100406

FRANCO MICALIZZI -"CINEMA A MANO ARMATA"- (2006)



Gli assatanati sostenitori di Audio_lesi e di Filmazzi apprezzeranno questo post.Franco Micalizzi è colui che ha composto quasi tutte le colonne sonore dei film poliziotteschi italiani.Questo disco è un grande riarrangiamento dei più bei componimenti del nostro,accompagnato dalla The Big Bubbling Band.Inoltre,l'avrete fischiettata un miliardo di vole, il buon Franco è il genio che ha scritto la colonna sonora di "Lo chiamavano Trinità" (sì proprio: fiu fi fiiii fiu fu fuffu fuffuuuu ), e la canzone con la fisarmonica di "Lupin", e sempre del simpatico ladro,una sigla cantata dalla Oriettona Berti nazionale che ahimè non riesco a troavre!Comuqnue mettetevi un paio di Ray Ban,fatevi i baffi alla sicilian style, completo gessato,ventiquattr'ore,pistola nei pantaloni e poi venitimi a cercare e vi dirò "ma l'avete fatto veramente?ahaha graaaaandi".

Tracklist
1. Hot Spots 3:01
2. Italia a Mano Armata 3:04
3. Affanno 1:37
4. Running to the Airport 2:25
5. Caccia Al Cinese 3:26
6. Folk and Violence 2:23
7. Stridulum Theme 4:55
8. Bargain With the Devil 3:57
9. Hospital Sequence 1:59
10. Roma a Mano Armata 3:56
11. Delitto Sull'autostrada 3:43
12. Big Fight 2:20
13. Trinity 2:50

;-)
via http://zittizitti.blogspot.com/2010/01/franco-micalizzi-cinema-mano-armata-mp3.html

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BEACH BOYS - SURFIN SAFARI (1962)


Come ogni principale organo di informazione del Paese, anche noi ci teniamo che i nostri lettori - smaltita la sbornia di uova cioccoltose e sanguinolenti agnellini sacrificati sull'altare del carnivo-pitalismo - ritornino in forma con un po' di attività sportiva. Nella fattispecie con un po' di surf. Ecco perchè, dopo un lungo silenzio, torniamo ad aggiornare il blog con un disco a dir poco fondamentale, che introdusse decine di migliaia di giovani americani dei Sixties alle droghe psichedeliche. Noi ovviamente disapproviamo in toto il lato più fattoncello dei Wilson brothers e vi ricordiamo che, dopo mangiato, è sempre meglio aspettare un paio d'ore prima di buttarsi in mare.

1. "Surfin' Safari" Brian Wilson/Mike Love Love 2:05
2. "County Fair" B. Wilson/Gary Usher Love 2:15
3. "Ten Little Indians" B. Wilson/Usher Love 1:26
4. "Chug-A-Lug" B. Wilson/Usher/Love Love 1:59
5. "Little Girl (You're My Miss America)" Vincent Catalano/Herb Alpert Dennis Wilson 2:04
6. "409" B. Wilson/Usher/Love Love 1:59
Side two
1. "Surfin'" B. Wilson/Love Love 2:10
2. "Heads You Win - Tails I Lose" B. Wilson/Usher Love 2:17
3. "Summertime Blues" Eddie Cochran/Jerry Capehart Carl Wilson and David Marks 2:09
4. "Cuckoo Clock" B. Wilson/Usher B. Wilson 2:08
5. "Moon Dawg" Derry Weaver instrumental 2:00
6. "The Shift" B. Wilson/Love Love 1:52


20100401

BELLA CACATA: "L'UOMO DEL GIAPPONE"

In questo grande giorno prendo spunto dalle mie vicende personali per introdurvi allo stesso tempo uno dei momenti trash più scandalosi mai vissuti dall'essere umano, e l'unica occasione che la lingua romena ha avuto di salire alla ribalta internazionale (Radu tvb).
Oggi pomeriggio io, xandreax e freds ce ne andiamo in Giappone. Domani sera saremo a Tōkyō. Siccome STO IN FISSA, porgo il mio saluto al blog leader nel commercio di schiavi della penisola con questo video, che testimonia le "gojerie" (per usare un termine a noi caro) a cui stiamo probabilmente andando incontro, e che furiosamente stridono con la solennità dei templi shintō. Ci vediamo fra 15 giorni, ragazzuoli!

P.S.: "la" protagonista del video è un uomo.
P.S.: pregevole il "lalalala say goodbye, lalalala say banzai"

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